Archivi tag: propaganda

Non puoi sempre avere quello che vuoi, o delle dispute politiche sulle canzonette

di Maurizio Stefanini (linkiesta.it, 30 giugno 2020)

I Rolling Stones contro Donald Trump, e non solo. A Tulsa, nel comizio di apertura della sua campagna elettorale, il presidente ha fatto suonare You can’t always get what you want: una canzone che ha compiuto 52 anni, dal momento che fu registrata il 16 e 17 novembre 1968, per essere inclusa nell’album del 1969 Let it bleed.WoodyGuthrie_This_machine_kills_fascists Continua la lettura di Non puoi sempre avere quello che vuoi, o delle dispute politiche sulle canzonette →

Trump alla “contesa dei fagioli”

(iltempo.it, 17 luglio 2020)

Nel tentativo di corteggiare il voto ispanico, Donald Trump e la figlia Ivanka diventano testimonial di una famosa marca di fagioli neri in scatola, finita nel mirino della Sinistra liberal dopo che i suoi vertici hanno lodato il presidente. «Goya Foods va alla grande, la macchina del fango della Sinistra radicale è stata controproducente, la gente sta comprando come dei pazzi», ha scritto Donald Trump su Twitter.Trump_Goya Continua la lettura di Trump alla “contesa dei fagioli” →

Salvini risolve i problemi con la sua taumaturgica presenza

di Gianmichele Laino (giornalettismo.com, 17 luglio 2020)

Clara Rolla si era già fatta conoscere in passato perché aveva detto che anche secondo lei i napoletani puzzano. Oggi si è resa protagonista di un altro intervento appassionato in difesa del capitano Matteo Salvini, a Sorrento per uno dei tanti tour elettorali che caratterizzeranno l’estate della politica italiana. Prima di una passeggiata in centro, che ha preceduto la conferenza stampa e l’intervista con Nicola Porro che il leader della Lega ha concesso nella cittadina del Napoletano, Rolla ha introdotto Salvini con delle parole che «nemmeno la madre osa dire» (parola dello stesso leader della Lega).MatteoSalvini-Clara Rolla Continua la lettura di Salvini risolve i problemi con la sua taumaturgica presenza →

Fascio, falce e bordello: breve storia dell’Italia populista

di Luigi Sanlorenzo (linkiesta.it, 14 luglio 2020)

Sulla copertina del libro pubblicato nel 2017 da Marco Revelli per Einaudi, Populismo 2.0, si legge quanto segue: «Il populismo si manifesta quando il popolo non si sente rappresentato. È malattia infantile della democrazia quando i tempi della politica non sono maturi. È malattia senile della democrazia quando i tempi della politica sembrano essere finiti. Come ora, qui, non solo in Italia».

Pixabay
Pixabay

Continua la lettura di Fascio, falce e bordello: breve storia dell’Italia populista →

L’e-commerce che vendeva una collana a forma di svastica

di Ilaria Roncone (giornalettismo.com, 10 luglio 2020)

La svastica è diventata, a partire dal primo dopoguerra, il simbolo del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori. Meglio noto come Partito nazista di Hitler. La svastica è diventata parte della bandiera ufficiale della Germania nazista. La svastica ha alle proprie spalle una tradizione ben più lunga, legata a varie religioni della cultura indoeuropea, ma dopo la Seconda guerra mondiale il suo utilizzo in Occidente è diventato particolarmente controverso.Shein Continua la lettura di L’e-commerce che vendeva una collana a forma di svastica →

Negli Stati Uniti la mascherina è diventata un simbolo politico

di Andrea Indiano (wired.it, 6 luglio 2020)

Chiavi, cellulare, portafoglio è un utile promemoria da ripetere prima di uscire, al quale durante la pandemia di Covid-19 abbiamo aggiunto la mascherina: ma non tutti hanno voluto adattarsi a questo inevitabile cambio di abitudini. In special modo negli Stati Uniti si sta assistendo a una battaglia politica e culturale sulle mascherine, divenute simbolo di divisione nonostante l’intrinseco valore protettivo per l’intera comunità.

Ph. Patrick Semansky / LaPresse – Ap
Ph. Patrick Semansky / LaPresse – Ap

Continua la lettura di Negli Stati Uniti la mascherina è diventata un simbolo politico →

TikTok non sarà più disponibile a Hong Kong, e forse vietata negli Stati Uniti

(ilpost.it, 7 luglio 2020)

ByteDance, azienda cinese proprietaria dell’app TikTok, ha annunciato che l’app non sarà più disponibile a Hong Kong, in seguito all’introduzione della legge cinese «per reprimere le minacce alla sicurezza nazionale». Un portavoce della ByteDance ha dichiarato che l’app verrà rimossa «entro pochi giorni» e «alla luce dei recenti eventi». TikTok – un’app che serve per produrre e condividere brevi video ed è usata in tutto il mondo da milioni di persone – diventerà il primo social network ad abbandonare Hong Kong dopo l’introduzione della legge sulla sicurezza.TikTok-Douyin Continua la lettura di TikTok non sarà più disponibile a Hong Kong, e forse vietata negli Stati Uniti →

È tornato il PizzaGate (e prende di mira le celebrities)

(ilpost.it, 30 giugno 2020)

A pochi mesi dalle elezioni presidenziali statunitensi, che si terranno il prossimo 3 novembre, è riaffiorato sui social network il PizzaGate, una teoria complottista nata durante la campagna elettorale per le presidenziali del 2016. La teoria era propagandata da alcuni sostenitori dell’allora candidato repubblicano, e oggi presidente, Donald Trump per danneggiare la sua rivale Hillary Clinton e i Democratici.

Justin Bieber via Instagram
Justin Bieber via Instagram

Continua la lettura di È tornato il PizzaGate (e prende di mira le celebrities) →

Il candidato di Fratelli d’Italia in Campania sta usando un motto fascista

di Marta Colombo (giornalettismo.com, 6 luglio 2020)

Gimmi Cangiano, il candidato alle Regionali in Campania di Fratelli d’Italia, ha scelto come slogan della sua campagna il motto fascista “Me ne frego”. Nel poster di Cangiano, il motto è ovviamente colorato con il tricolore italiano ed è chiosato come “la più alta espressione di libertà”. In una dichiarazione in cui spiega la scelta, invece, il candidato di FdI, ricollega il “Me ne frego” al suo uso durante la Prima guerra mondiale da parte degli Arditi, in un contesto che è fin troppo simile al “Make America Great Again” di Donald Trump.GimmiCangiano_senefrega Continua la lettura di Il candidato di Fratelli d’Italia in Campania sta usando un motto fascista →

Problema: è possibile prendere sul serio un comico?

di Francesco Cundari (linkiesta.it, 24 giugno 2020)

«Buona idea». Con queste parole il presidente del Consiglio ha commentato due giorni fa la proposta di un comico, Beppe Grillo, che sul suo blog aveva invitato lo Stato ad aumentare la sua quota in Tim al 25 per cento, utilizzando Cassa depositi e prestiti (in seguito alle parole del premier, informa la Reuters, le azioni Tim «hanno esteso il rialzo al 2 per cento»). «Alla fine, confido nell’autorevolezza, intuito e volontà unitaria di Grillo», ha detto la settimana scorsa al Fatto Quotidiano Goffredo Bettini, autorevole esponente del Partito democratico e tra i principali teorici dell’alleanza giallorossa, a proposito dei rischi che lo scontro interno al MoVimento 5 Stelle provochi una crisi di governo.Grillo_comico Continua la lettura di Problema: è possibile prendere sul serio un comico? →