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La mascherina di Salvini col “Memento audere semper”

di Leonardo Molinelli (giornalettismo.com, 7 agosto 2020)

“Memento audere semper”, ovvero “Ricordati di osare sempre”. Questa la scritta sopra la mascherina di Matteo Salvini che ha fatto scoppiare una nuova polemica. Dopo settimane di discorsi e prese di posizione contro l’uso della mascherina, culminati con la controversa e contestata conferenza dei cosiddetti “negazionisti” al Senato, il leader della Lega fa l’ennesima inversione a U ma senza dimenticarsi di strizzare l’occhio alla Destra più radicale.

Matteo Salvini via Twitter
Matteo Salvini via Twitter

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Facebook rimuove e Twitter blocca Trump per false informazioni sul virus

di Riccardo Barlaam (ilsole24ore.com, 6 agosto 2020)

Con l’aggravarsi della pandemia da Coronavirus, i nuovi casi ora in aumento nelle aree rurali e negli Stati più remoti, davanti all’ennesimo suo messaggio contraddittorio, Facebook ha deciso di rimuovere per la prima volta il post di un video apparso sul profilo della campagna elettorale Trump 2020, ripreso da un’intervista di Fox News, nel quale il presidente americano motivava la necessità di riaprire al più presto le scuole con il fatto che i bambini sarebbero “virtualmente immuni”. Una teoria che non ha fondamento scientifico.Trump_2020 Continua la lettura di Facebook rimuove e Twitter blocca Trump per false informazioni sul virus →

Non ci sono più gli Stati Uniti di una volta

di Elena Zacchetti (ilpost.it, 1° agosto 2020)

Per gli ultimi settantacinque anni – ma anche qualcuno di più – gli Stati Uniti sono stati considerati come un Paese unico e indispensabile per gli equilibri mondiali, e punto di riferimento culturale e politico per i sistemi democratici occidentali. Nel corso dei decenni i governi americani hanno costruito alleanze politiche e militari di enorme rilevanza, come la Nato, hanno stretto solidi rapporti commerciali con gli altri Paesi occidentali e hanno partecipato da protagonisti a guerre e crisi in mezzo mondo.

Ph. Dan Kitwood / Getty Images
Ph. Dan Kitwood / Getty Images

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Trump si pente spesso dei suoi tweet

(agi.it, 25 luglio 2020)

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha fatto una rara ammissione, raccontando di “amare” usare Twitter ma di pentirsi “troppo spesso” di alcuni suoi cinguettii. «Ai vecchi tempi», ha confessato il capo della Casa Bianca in un’intervista a Dave Portnoy, il fondatore di Barstool Sports, «si usava scrivere una lettera, la mettevi sul tavolo e quando tornarvi il giorno dopo dicevi “sono contento di non averla inviata”, ma con Twitter non si può fare».trump-vs-twitter Continua la lettura di Trump si pente spesso dei suoi tweet →

I social ci impediscono di comunicare (tanto che i politici si spostano su Whatsapp)

di Dario Ronzoni (linkiesta.it, 23 luglio 2020)

Sembrava una bella occasione: la piazza virtuale, la possibilità di collegarsi con persone in tutto il mondo. E invece, passati dieci anni da quando la rivista Time incoronava Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, uomo dell’anno, il bilancio è tragico: i social, sostengono Guido Bosticco e Giovanni Battista Magnoli Bocchi, dell’Università di Pavia, hanno ucciso la comunicazione.front-cover-come-i-social-hanno-ucciso Continua la lettura di I social ci impediscono di comunicare (tanto che i politici si spostano su Whatsapp) →

I 60 anni della divisa del Monaco disegnata da Grace Kelly

di Giovanni Battistuzzi (ilfoglio.it, 22 luglio 2020)

Suo marito l’aveva portata decine e decine di volte allo stadio. E non solo. Anche decine e decine di volte ai campi di allenamento. Ci teneva alla squadra, teneva soprattutto a far percepir loro il suo affetto, la sua vicinanza. Più di una volta le aveva detto che tutte quelle sue “visite istituzionali”, erano le uniche “visite istituzionali” a cui teneva. A lei invece tutti quegli uomini che correvano dietro a un pallone non facevano né caldo né freddo.

Il Foglio
Il Foglio

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Bannon contro Lennon

di Dario Ronzoni (linkiesta.it, 23 luglio 2020)

Per Susanna Ceccardi, candidata leghista alla Regione Toscana per il Centrodestra, è una canzone «comunista». Per Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, è un «inno all’omologazione mondialista»: il testo non la appassiona anche se – concede – «la musica è bellissima, ma bisogna non conoscere l’inglese». Insomma, Imagine, il celebre brano di John Lennon del 1971, non piace alle donne di Destra. Non serviva raggiungere l’estate del 2020 per scoprirlo.

Ph. Andrew Burton / Getty Images
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Linkin Park contro Trump che usa “In the end”

(rockol.it, 19 luglio 2020)

L’uso e l’abuso di canzoni rock da parte di Donald Trump e del suo staff è pratica ormai tristemente nota. E altrettanto note sono le reazioni degli artisti, che si scagliano contro il presidente quasi sempre senza successo: Trump e i suoi continuano imperterriti. Questa volta però, i Linkin Park hanno battuto Trump sul suo terreno: i social media.ChesterBennington-DonaldTrump Continua la lettura di Linkin Park contro Trump che usa “In the end” →

Fanculo John Wayne!

di Giulio Meotti (ilfoglio.it, 17 luglio 2020)

Prima il Partito Democratico di Orange County, la contea a Sud di Los Angeles, che vuole cambiare il nome dell’aeroporto e abbattere la statua dedicata a John Wayne. Ora una scuola di cinema in California che annulla una mostra dedicata all’attore a causa di ciò che gli amministratori chiamano le sue «dichiarazioni razziste e omofobe» (risalgono a un’intervista a Playboy del 1970).

Ph. Mario Tama / Getty Images
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Luciano De Crescenzo nella campagna social di un candidato della Lega in Campania

(fanpage.it, 19 luglio 2020)

«Napoli, l’ultima speranza per l’umanità». Il volto sorridente di Luciano De Crescenzo, che ci lasciava un anno or sono, e in basso il simbolo della Lega con tanto di Alberto da Giussano. Non è piaciuta per niente alla famiglia dell’ingegnere filosofo la sortita di Severino Nappi [movimento civico “Campania. Il Nostro Posto” – N.d.C.], candidato alle prossime elezioni regionali in Campania col Centrodestra che sostiene Stefano Caldoro: associare il volto dello scrittore a un manifesto elettorale e per di più della Lega di Matteo Salvini con tanto di slogan «Prima gli italiani».

Severino Nappi via Facebook
Severino Nappi via Facebook

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