Archivi tag: propaganda

«Da adesso chi tace è complice», il primo manifesto anti-Salvini è firmato dalla cultura pop

di Piero Negri (lastampa.it, 5 luglio 2018)

«Noi non stiamo con Salvini. Da adesso chi tace è complice», avvisa la copertina dell’edizione italiana di Rolling Stone da oggi in edicola. E nell’editoriale, non firmato ma attribuibile al direttore editoriale Massimo Coppola, si scrive: «Ci troviamo costretti a battaglie di retroguardia, su temi che consideravamo ormai patrimonio condiviso e indiscutibile.RollingStone_05.07.18 Continua la lettura di «Da adesso chi tace è complice», il primo manifesto anti-Salvini è firmato dalla cultura pop →

Diversivi

di Giovanni De Mauro (internazionale.it, 21 giugno 2018)

«Il linguaggio può dar forma al nostro modo di pensare. E Donald Trump questo lo sa». Il linguista George Lakoff continua a fornire strumenti per capire i meccanismi della propaganda politica, non solo statunitense. Donald Trump ha fatto il venditore per quasi mezzo secolo, e ora sta vendendo sé stesso e la sua visione del mondo, ha scritto Lakoff sul Guardian.Lakoff-Trump Continua la lettura di Diversivi →

Salvini è un grande comunicatore? Sì, ma ha copiato tutto da Berlusconi

di Marco Sarti (linkiesta.it, 28 giugno 2018)

Sa stare in televisione e sui social network. Twitta continuamente e passa da una diretta Facebook all’altra. Semplice, spontaneo e convincente. È in campagna elettorale da almeno quattro anni, il protagonista assoluto della scena politica. Si può pensare tutto il male possibile di Matteo Salvini, ma non si possono negare le sue capacità mediatiche.Berlusconi Continua la lettura di Salvini è un grande comunicatore? Sì, ma ha copiato tutto da Berlusconi →

Cinque consigli ai giovani occidentali per una carriera politica di media portata

di Costantino della Gherardesca (ilfoglio.it, 21 giugno 2018)

In un tempo molto lontano, quando i televisori erano profondi come il mio sconforto ed essere razzisti non era una considerata una cosa carina, in Italia ci si lamentava del fatto che la politica non parlava alla gente. Anzi, a voler essere più precisi, ci si lamentava che i politici non parlavano come la gente.studio_tv Continua la lettura di Cinque consigli ai giovani occidentali per una carriera politica di media portata →

La sagra dell’assurdo

di Chiara Longo (rockit.it, 29 giugno 2018)

Vi abbiamo raccontato ieri degli assurdi attacchi subiti dai Pearl Jam da parte di Rita Pavone e Giorgia Meloni: la band di Seattle, rea di aver lanciato un messaggio politico dal palco dello Stadio Olimpico di Roma, è al momento al centro della considerazione di molti politici italiani che probabilmente non avevano mai sentito parlare prima dei Pearl Jam, visto che il loro impegno nella politica e nel sociale è molto noto.JillMcCormick-Eddie Vedder Continua la lettura di La sagra dell’assurdo →

L’unica opposizione a Salvini? È Gemitaiz (e la Rai gli blocca il concerto)

di Michele Monina (linkiesta.it, 21 giugno 2018)

Uno finisce quasi per provare sollievo. Sta lì che aspetta che questa cosa agghiacciante, degradante, annichilente succeda, e quando in effetti succede, ecco, uno tende a pensare che almeno adesso le cose sono chiare, sotto gli occhi di tutti. Che magari qualcuno potrebbe addirittura pensare di reagire, di ipotizzare una resistenza, un qualche tipo di contromossa.Gemitaiz-Davide Continua la lettura di L’unica opposizione a Salvini? È Gemitaiz (e la Rai gli blocca il concerto) →

Vestirsi populista

di Fabiana Giacomotti (ilfoglio.it, 11 giugno 2018)

Non bastano le barricate, distruggere e alzare le picche al cielo. Ogni rivoluzione ha bisogno delle sue insegne, delle sue coccarde e dei suoi simboli di riconoscimento. E, come ogni rivolta che si rispetti, anche quella gialloverde deve quel poco che si può vedere da queste prime settimane alla lezione del berretto frigio, com’è facile verificare digitando un paio di nomi sul web.vestirsi_populista Continua la lettura di Vestirsi populista →

Quando la politica non era un teatrino i fratelli De Filippo facevano spot elettorali

di Emiliano Morreale («Il Venerdì», suppl. a «la Repubblica», 23 maggio 2014)

Dagli archivi di cinema, a distanza di decenni, continuano a riemergere lavori ignoti o perduti, curiosità e tesori. Così, da una serie di ritrovamenti effettuati dalla Cineteca Nazionale negli ultimi due anni, può capitare di scoprire che, mentre Eduardo De Filippo promuoveva sornione il Piano Marshall, suo fratello Peppino propagandava l’unione tra gli Stati europei.Peppino Continua la lettura di Quando la politica non era un teatrino i fratelli De Filippo facevano spot elettorali →

La serie tv americana “Roseanne” è stata cancellata perché la sua ideatrice ha scritto un tweet razzista contro un’ex consigliera di Obama

(ilpost.it, 29 maggio 2018)

La rete televisiva americana ABC ha annunciato la cancellazione della serie tv Roseanne dopo che la sua interprete principale Roseanne Barr, nota sostenitrice del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha scritto un tweet razzista e offensivo contro Valerie Jarrett, consigliera dell’ex presidente Barack Obama. Il tweet, che poi Barr ha cancellato, diceva che Jarrett, che è afroamericana, sarebbe figlia dei Fratelli Musulmani e delle scimmie del film Il pianeta delle scimmie.Roseanne Continua la lettura di La serie tv americana “Roseanne” è stata cancellata perché la sua ideatrice ha scritto un tweet razzista contro un’ex consigliera di Obama →

Giuseppe Conte, ecco come si costruisce da zero un premier che deve piacere a tutti

di Mauro Munafò (espresso.repubblica.it, 25 maggio 2018)

Come creare un nuovo brand da zero, renderlo popolare, farlo piacere a un pubblico molto esigente. Sembrano i compiti di un corso di marketing, e invece si tratta dell’ultima sfida della politica italiana: “costruire” dal nulla il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. E farne un prodotto di successo.Conte Continua la lettura di Giuseppe Conte, ecco come si costruisce da zero un premier che deve piacere a tutti →