Archivi tag: Silvio Berlusconi

Il suicidio della democrazia, in diretta dal Salvini Beach Party

di Massimo Nava (linkiesta.it, 5 agosto 2019)

Se fosse un’epidemia ci sarebbe la corsa ai vaccini, a misure di prevenzione, a organizzare un cordone sanitario. Sembra invece che i cittadini si divertano a diffondere il virus fra i vicini di casa, che molti giornali si preoccupino di dimostrarne la non pericolosità e alcuni media di garantirne i vantaggi per la salute pubblica, che medici e infermieri stiano alla finestra, benché preoccupati, nell’attesa indefinita che l’epidemia passi da sola.

Ansa
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La politica è tornata all’ostentazione del corpo

di Francesco Oggiano (ilfattoquotidiano.it, 2 agosto 2019)

Ci siamo arrivati per gradi a un vicepremier che tra un selfie e l’altro convoca una conferenza stampa al Papeete Beach e fa scorrazzare il figlio con l’acquascooter della Polizia, coperto da agenti che intimano al giornalista di non riprendere la scena. Aldo Moro, per esempio, andava sulla spiaggia di Terracina sempre in giacca, con nella mano sinistra una sedia e in quella destra la figlia.++ Tav: Salvini, Conte è per il Sì, M5s lo sfiducia? ++ Continua la lettura di La politica è tornata all’ostentazione del corpo →

L’ambizione di Salvini, Renzi, Di Maio? Sembrare più scemi della tv

di Lia Celi (linkiesta.it, 23 ottobre 2018)

«Quest’uomo deve il suo successo al fatto che in ogni atto e in ogni parola del personaggio cui dà vita davanti alle telecamere traspare una mediocrità assoluta, unita (questa è l’unica virtù che egli possiede in grado eccedente) ad un fascino immediato e spontaneo spiegabile col fatto che in lui non si avverte nessuna costruzione o finzione scenica.salvini-tv Continua la lettura di L’ambizione di Salvini, Renzi, Di Maio? Sembrare più scemi della tv →

I 10 politici italiani meglio raffigurati al cinema e in tv

di Gabriele Niola (wired.it, 12 maggio 2018)

Noi non ce la facciamo a essere seri con la politica, e le poche volte che lo facciamo non riesce troppo bene. Contrariamente agli americani, che invece quando mettono la vera politica e i veri politici in un film sanno anche essere molto seri, noi italiani dobbiamo deformarla per raccontarla bene, dobbiamo renderla grottesca.il_caimano Continua la lettura di I 10 politici italiani meglio raffigurati al cinema e in tv →

Tvboy colpisce ancora

(rainews.it, 14 giugno 2018)

Nuovo blitz di Tvboy. Il collettivo – dopo il murale che ritraeva Salvini e Di Maio che si baciavano appassionatamente – è tornato a disegnare sui muri della Capitale. Ancora una volta in pieno centro. In Piazza della Torretta, a pochi passi dalla Camera, è apparso il murale del premier Giuseppe Conte.1 Continua la lettura di Tvboy colpisce ancora →

Il cinema del potere

di Antonio D’Orrico («Sette», suppl. al «Corriere della Sera», 10 maggio 2018)

Premetto che leggendo certi commenti a Loro 1, primo atto del film di Paolo Sorrentino con Toni Servillo, mi sono cascate le braccia. Erano mossi da una fretta eccessiva. Come se un cronista sportivo decretasse il risultato finale di una partita dopo aver assistito soltanto al primo tempo. E mi è venuto il cattivo pensiero che questa critica praecox volesse rimettere in riga “loro” di Napoli, ovvero Sorrentino & Servillo.Loro Continua la lettura di Il cinema del potere →

Kakha Kaladze: «La politica è puro wrestling. Io sto provando a cambiarla»

di Francesco Battistini («Sette», suppl. al «Corriere della Sera», 12 luglio 2018)

Tbilisi – «Vuoi vedere che l’eredità politica di Berlusconi siamo Weah, Sheva e io?…». Del suo vecchio capo rossonero, gli è rimasto il gusto per le camicie: bianche, nere, colorate. «Ogni tanto, col presidente ci sentiamo ancora. L’ultima volta è stata quando ho vinto le elezioni. Mi ha chiamato lui per farmi i complimenti. Era orgoglioso, un suo ex giocatore che continua a vincere…».Kakha Continua la lettura di Kakha Kaladze: «La politica è puro wrestling. Io sto provando a cambiarla» →

Lo stile Donald e l’allievo Matteo

di Enrico Deaglio («Il Venerdì», suppl. a «la Repubblica», 27 luglio 2018)

Lo stile, alla fine, è quello che resta. Di Hitler i baffetti e l’isteria della voce, di Mussolini il mascellone, di Stalin la divisa e “quel” taglio degli occhi, di Donald Trump la cafonaggine aggressiva e il grande riporto biondo ariano.Rosario-Salvini Continua la lettura di Lo stile Donald e l’allievo Matteo →

Salvini story, 7 opere in 7 mesi

di Elisabetta Invernizzi (huffingtonpost.it, 19 settembre 2018)

Matteo che bacia Luigi Di Maio in un vicolo a due passi dal Parlamento. Il povero Matteo mendicante di umanità per le strade di Roma. Matteo il vù cumprà e la sua crociata per le spiagge sicure. E ancora, don Matteo con il crocifisso in mano in un sottopasso.

Sirante via Facebook
Sirante via Facebook

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Distopia, regressione e paranoia: perché questo è il governo più postmoderno di sempre

di Hamilton Santià (linkiesta.it, 6 agosto 2018)

La campagna elettorale non è finita con il 4 marzo, così come la propaganda non si è fermata con l’insediamento del nuovo governo. Ogni giorno che passa esponenti più o meno prestigiosi dell’esecutivo Lega-5S si preoccupano di alzare la temperatura della tensione con affermazioni esagerate e provocatorie su qualsiasi tema in grado di polarizzare l’opinione pubblica.kenshiro_mad-max Continua la lettura di Distopia, regressione e paranoia: perché questo è il governo più postmoderno di sempre →