Archivi tag: Silvio Berlusconi

Della decadenza dei leader mediatici

di Alessandro Aleotti (linkiesta.it, 31 dicembre 2019)

Il mainstream del dibattito politico italiano concorda su un fatto: Matteo Salvini è l’uomo forte. Chi lo avversa evoca un inquietante pericolo per la democrazia, mentre chi lo sostiene non desidera altro che un condottiero politico torni ad abitare il potere romano.GuyDebord-cover Continua la lettura di Della decadenza dei leader mediatici →

Anche Dhorasoo scende in campo

di Mauro Zanon (ilfoglio.it, 11 novembre 2019)

Il pettegolezzo circolava ormai da qualche settimana, e nel weekend è arrivata l’ufficialità: Vikash Dhorasoo, ex centrocampista del Milan e della Nazionale francese, è il candidato sindaco al Comune di Parigi per La France Insoumise (Lfi), il partito della Sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon.

football-tribe.com
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Il flop di Celentano sulle tv di Berlusconi chiude un’epoca

di Luigi Crespi (huffingtonpost.it, 8 novembre 2019)

Chi ha memoria storica sa che Adriano Celentano è stato un innovatore: lui che si ispirava a Jerry Lewis alla fine degli anni Cinquanta, lui che ha portato negli anni Sessanta il rock&roll nelle case di tutti gli italiani, lui che ha inventato una lingua con l’immortale Prisencolinensinainciusol, lui che ha cantato per primo l’ambientalismo, lui – sempre lui – che ha inventato straordinari inni all’amore.Adrian Continua la lettura di Il flop di Celentano sulle tv di Berlusconi chiude un’epoca →

Razzi non si vergogna (e altre surreali storie raccontate da lui medesimo)

di Simonetta Sciandivasci (linkiesta.it, 29 ottobre 2019)

Umbria, che fatica. Quest’Umbria Ohio per un mese, prova del nove del corso prematrimoniale che finora è stato il Conte bis, ce la saremmo potuta risparmiare. Niente Salvini che abbraccia ulivi, niente Morra che fa lo schifiltoso, niente foto di Narni – commentando la quale, Roberta Lombardi ha detto a la Repubblica: «Ora che l’hanno fatta, tutti a dire quello guardava a destra, quello a sinistra, l’altro di traverso. Sembra Verdone: Alza le gambe, abbassa le gambe, io gliele tajerebbe ’ste gambe!».

Antonio Razzi via Twitter
Antonio Razzi via Twitter

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Il duello (ma per cosa?) dei due Mattei a favore di telecamere e di tweet

di Sofia Ventura (linkiesta.it, 16 ottobre 2019)

In origine furono i dibattiti tra i candidati presidenziali: Kennedy versus Nixon nel 1960 il primo, rimasto memorabile. Nel 1984 un magistrale Reagan ebbe la meglio su Mondale. Nell’ultimo dibattito tra Trump e Hillary Clinton, il primo mise in scena tutta la sua “originale” teatralità. La sinistra che non ha il “monopolio del cuore” è passata alla storia grazie all’aristocratico Valéry Giscard d’Estaing confrontato al Mitterrand che per la seconda volta, nel 1974, tentava l’arrembaggio all’Eliseo.duello_due_mattei Continua la lettura di Il duello (ma per cosa?) dei due Mattei a favore di telecamere e di tweet →

Il caso Baldelli e il cortocircuito fatale tra politica e musica

di Antonella Piperno (agi.it, 2 ottobre 2019)

Adesso che pure il forzista Simone Baldelli debutta come cantante con Tu sai perché, scodellandone pure una versione spagnola (Ahora lo sé), con cui punta, manco fosse Laura Pausini, a conquistare il mercato latino-americano, l’intreccio fatale tra palcoscenici politici e canori sta creando una trafficata autostrada percorsa da esodi e controesodi da bollino rosso, politici prestati alla musica da una parte, cantanti in cerca di emozioni da aule parlamentari dall’altra.simone-baldelli-tu-sai-perche Continua la lettura di Il caso Baldelli e il cortocircuito fatale tra politica e musica →

Troppa cattiva televisione può portare al populismo?

di Oliver Burkeman (“The Guardian” / internazionale.it, 28 agosto 2019)

Di questi tempi il mondo è così confuso, politicamente parlando, che è facile pensare che lo siano anche i motivi per cui ci confonde. E se invece fossero semplici? E se, per esempio, una delle ragioni dell’ondata di populismo degli ultimi anni – Trump, la Brexit, l’ascesa dell’estrema destra in Europa – fosse che gli elettori hanno visto troppa tv spazzatura, che gli ha mandato in pappa il cervello?

Ph. Andy Ryan / Getty Images
Ph. Andy Ryan / Getty Images

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Rai? Mediaset? No, ormai chiamatela TeleSalvini

di Lady V (linkiesta.it, 29 luglio 2019)

Se Matteo Salvini volesse fondare una televisione tutta sua, oggi avrebbe l’imbarazzo della scelta in fase di casting. Da qualche mese stiamo assistendo a uno spettacolo miserevole, un festival della spudorata faziosità sovranista in cui giornalisti e conduttori sembrano fare a gara a chi lecca meglio i piedi del ministro degli Interni.MarioGiordano_Fuori_dal_coro Continua la lettura di Rai? Mediaset? No, ormai chiamatela TeleSalvini →

Flavio Briatore fonda il Movimento del Fare: discesa in politica e affinità con Salvini

di Carmine Massimo Balsamo con Niccolò Magnani (ilsussidiario.net, 13 agosto 2019)

Il giorno dopo l’annuncio della discesa in politica con il Movimento del Fare, Flavio Briatore torna ad aggiornare i suoi followers/potenziali elettori circa la costituzione di questo ancora “misterioso” movimento sorto in piena crisi di Governo e con elezioni anticipate potenzialmente imminenti nei prossimi mesi.matteo-salvini-saluta-flavio-briatore Continua la lettura di Flavio Briatore fonda il Movimento del Fare: discesa in politica e affinità con Salvini →

Alziamoci e andiamocene da Viminale Beach

di Flavia Perina (linkiesta.it, 5 agosto 2019)

C’è un mondo oltre Matteo Salvini, come ce n’era uno oltre Matteo Renzi, e persino oltre Silvio Berlusconi, e tuttavia la politica italiana dall’epoca del primo predellino alla nuovissima stagione del Papeete sembra ferma al giudizio sulle leadership, alla critica delle leadership, all’ossessione per le leadership, al punto da immaginare una sindrome di Stoccolma vera e propria.Matteo-Salvini-Papeete-Beach Continua la lettura di Alziamoci e andiamocene da Viminale Beach →