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Anche i talebani indossano sneaker bianche

(ilpost.it, 31 gennaio 2021)

La moda delle sneaker bianche è arrivata anche in Afghanistan: qui però non sono indossate da rapper, modelli alle sfilate, ragazzini a scuola e, in verità, da chiunque segua un minimo le tendenze, ma dai talebani. Come ha raccontato il New York Times, il gruppo radicale islamico è affezionato allo stesso modello da trent’anni. Le Cheetahs sono scarpe da ginnastica in pelle bianca che ricordano vagamente le Puma, con il collo alto e delle riconoscibili rifiniture verdi e gialle. Vengono prodotte da Servis Shoes, una delle più grandi fabbriche di scarpe del Pakistan, che nel 1983 lanciò sul mercato il suo primo marchio di scarpe sportive. Le Cheetahs infatti erano inizialmente pensate per gli atleti – molti di rilevanza nazionale fecero anche da testimonial – e solo di recente ne sono stati introdotti modelli più casual e anche per le donne: sono ancora il modello più venduto di Servis.

Ph. Rahmat Gul / Ap
Ph. Rahmat Gul / Ap

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Nicola Acunzo, deputato e attore che siede in Commissione di Vigilanza Rai

(blitzquotidiano.it, 15 febbraio 2021)

Un deputato attore in Vigilanza Rai: fa discutere il caso di Nicola Acunzo, attore prestato alla politica, eletto con il MoVimento 5 Stelle, espulso per i mancati rimborsi e passato da poco al Centro Democratico di Bruno Tabacci, ma soprattutto membro della Commissione di Vigilanza Rai. Acunzo ha partecipato alla fiction Il commissario Ricciardi e, allo stesso tempo, è in Vigilanza Rai, con il conseguente rischio di conflitto d’interessi. Lui si difende: «C’è un grande fraintendimento» ha detto al Corriere della Sera, «io non ho lavorato per la Rai. Ma con la società di produzione cinematografica che poi vende il prodotto, che poi è stato venduto appunto alla Rai. In questo caso il conflitto non c’è. Non ho percepito alcun compenso dalla Rai».NicolaAcunzo Continua la lettura di Nicola Acunzo, deputato e attore che siede in Commissione di Vigilanza Rai →

“Ciao maschio”: debutto flop per De Girolamo su Raiuno

di Franco Bagnasco (tpi.it, 14 febbraio 2021)

La strage di San Valentino degli ascolti di Raiuno è andata in onda ieri sera con una combo dell’insipienza catodica di notevoli proporzioni. Anzitutto c’è stato il cocente flop, in prima serata, del nuovo Parlami d’amore, con Veronica Pivetti e Paolo Conticini: 2.282.000 spettatori con il 10,2% di share, a fronte del 28,3% con 6.057.000 teste di C’è posta per te, la corazzata di Maria De Filippi che spesso mette in salvo Canale 5. Nato col pretesto di celebrare, in musica, la festa degli innamorati, Parlami d’amore – in tutta evidenza – non esisteva: era soltanto una compilation di canzoni proposte dal vivo messa assieme dal debole collante della sfilacciata e spesso spaesata conduzione del duo Pivetti-Conticini. Che avevano, se non altro, il pregio d’imprimere un certo ritmo a un canovaccio totalmente privo di idee.DeGirolamo_Ciao_maschio Continua la lettura di “Ciao maschio”: debutto flop per De Girolamo su Raiuno →

Il record di Larry: dieci anni a Downing Street

(quotidiano.net, 15 febbraio 2021)

Il gatto Larry, primo felino d’Inghilterra a essere insignito del titolo di “Chief Mouser”, ossia “l’acchiappatopi in capo”, festeggia oggi dieci anni di permanenza a Downing Street. Era il 15 febbraio 2011 quando il soriano, che allora aveva quattro anni, mise zampa per la prima volta nella sede del primo ministro britannico. Da allora si sono succeduti tre premier e il Regno Unito ha attraversato il difficile percorso della Brexit. Nel frattempo l’ineffabile felino, proveniente da un rifugio londinese per animali abbandonati, ha però sempre mantenuto salde le redini del potere, nonostante le sue abilità nella caccia ai topi, dopo un promettente inizio, abbiano lasciato parecchio a desiderare. O, quantomeno, Larry aveva preferito dedicarsi alla «pianificazione tattica» dopo i tre roditori catturati nei primi mesi a Downing Street, spiegò David Cameron, l’ex premier che lo accolse al numero 10.

Ph. Tolga Akmen / Afp
Ph. Tolga Akmen / Afp

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Meloni, quel glitter anni ’80 e lo strano concetto di sessismo dei Fratelli d’Italia

di Selvaggia Lucarelli (tpi.it, 9 febbraio 2021)

Il 9 febbraio è una di quelle date da segnare sul calendario e da celebrare ogni anno perché ricorrenza di una grande scoperta. E cioè: Fratelli d’Italia e i suoi elettori e rappresentanti hanno una loro sensibilità. Un loro punto di fragilità. Un tema su cui si stringono commossi e compatti. Un argomento su cui non accettano cinismo e aridità: IL GLITTER. Ebbene sì, a loro non frega nulla dei migranti, delle navi delle ong che vanno affondate, dei gay che non devono adottare e delle famiglie tradizionali, di elettori e buona parte della classe dirigente nostalgica del fascismo, dei fratelli d’Italia finiti in galera per ’ndrangheta. No. Loro si offendono se dici che la loro leader donna-mamma-cristiana è pure glitterata. Un’offesa indicibile. Una ferita insanabile.Meloni_glitter Continua la lettura di Meloni, quel glitter anni ’80 e lo strano concetto di sessismo dei Fratelli d’Italia →

Ma Rainey, la madre del blues

di Giulio Pecci (esquire.com, 2 febbraio 2021)

Ma Rainey non può essere regina del blues. È un ruolo che intrinsecamente racchiude una sorta di distanza, un retaggio monarchico fastidioso ed elitario. Ma Rainey è la madre del blues: è allo stesso tempo sua sorella, sua figlia e sua madre. Si a(ni)mano a vicenda, l’uno è l’altro in modo indistinguibile, hanno fatto tutto mano nella mano senza mai dividersi – nel bene e nel male. Ma Rainey’s Black Bottom, film Netflix prodotto tra gli altri da Denzel Washington, narra questo rapporto simbiotico, meraviglioso e drammatico. E va oltre, dipingendo un affresco sorprendentemente accurato e profondo di uno dei passaggi più complessi e importanti della storia afroamericana. Il film, diretto da George C. Wolfe e illuminato dalle meravigliose interpretazioni di Viola Davis (nei panni della Rainey) e del compianto Chadwick Boseman (Levee, irrequieto trombettista dalla band), è tratto dall’omonima opera teatrale del premio Pulitzer August Wilson, considerato il più grande drammaturgo afroamericano della storia.

Netflix
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Dovremmo togliere Twitter a tutti i Capi di Stato?

(ilpost.it, 7 febbraio 2021)

È passato quasi un mese da quando il 9 gennaio Twitter aveva deciso di rimuovere il profilo del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in seguito ad alcuni suoi tweet che legittimavano l’attacco del 6 gennaio al Congresso. La decisione di Twitter ha fatto riemergere un dibattito che va avanti da tempo sui rischi che i social network diventino veicoli di propaganda politica, soprattutto se usati da politici di alto livello in maniera eccessiva e con toni aggressivi. Farhad Manjoo, editorialista del New York Times, si è chiesto se non sia più opportuno che a tutti i politici, e in particolare ai Capi di Stato e di governo, venga proibito l’utilizzo dei social network.

Afp
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L’allenamento “stile Rocky” di Kamala Harris

di Laura Salonia (iodonna.it, 12 febbraio 2021)

Kamala Harris, 56 anni, continua a darci buoni esempi, anche in fatto di attività fisica. La vicepresidente degli Stati Uniti è stata ripresa domenica mattina mentre si allenava sulle scale del Lincoln Memorial, a Washington, con suo marito Doug Emhoff. In mezzo alla gente come una persona qualsiasi, con una guardia del corpo che la seguiva da vicino. In leggins, giacca a vento, cappellino e coda, naturalmente con l’immancabile mascherina. E sui social si sono moltiplicati i post con le sue immagini mentre saltella agilmente su e giù dalla imponente scalinata. Un allenamento in stile Rocky, il celebre film con Sylvester Stallone (ma quelle erano le scale del Philadelphia Museum of Art). Ecco perché fare le scale è un ottimo esercizio per dimagrire e tenersi in forma.1_KamalaHarris_Rocky Continua la lettura di L’allenamento “stile Rocky” di Kamala Harris →

Boris Johnson le prova tutte per dimagrire

(agi.it, 31 gennaio 2021)

È l’ultima moda di alcuni nutrizionisti, il “fasting diet”, il digiuno intermittente, e pare che il premier britannico Boris Johnson sia uno dei nuovi adepti: saltare pasti per perdere peso. Il premier cerca di dimagrire da quando, la scorsa primavera, è stato ricoverato perché ammalatosi di Covid-19 ed è finito in terapia intensiva. Una volta guarito, ha raccontato più volte come la sua difficoltà nel combattere il virus sia stata causata dall’essere “troppo grasso”. Da allora ha perso parecchi chili (ma non abbastanza), ha notevolmente aumentato l’attività fisica (viene spesso fotografato mentre fa jogging nei giardini di Buckingham Palace) e ha assunto un personal trainer.

Ph. Tayfun Salci / Anadolu Agency – Afp
Ph. Tayfun Salci / Anadolu Agency – Afp

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Morto Larry Flynt, il re del porno nemico di Trump

(repubblica.it, 10 febbraio 2021)

Larry Flynt, fondatore ed editore della famosa rivista a luci rosse Hustler, è morto a Los Angeles a 78 anni. Lo riporta il sito Tmz. Paralizzato dalla vita in giù a causa di un tentato omicidio nel 1978, Flynt è morto per problemi cardiaci. Il “re del porno” si era fatto conoscere per una serie di battaglie legali ispirate alla difesa della libertà di espressione, intendendo per questo anche la pornografia. Era stato spesso ai ferri corti con la destra religiosa e una volta aveva fatto causa al televangelista Jerry Falwell in un caso arrivato fino alla Corte Suprema. Quattro anni fa, dopo l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, aveva lanciato la sua ultima sfida: aveva offerto 10 milioni di dollari “in contanti” a chi avesse fornito prove sufficienti per avviare la procedura di impeachment e cacciare il presidente dallo Studio Ovale.

Afp
Afp

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