Riprese di nascosto politici e mafiosi: il film del “finto” candidato sindaco di Palermo

di Massimo Ferraro (tpi.it, 22 ottobre 2018)

Si era candidato a sindaco di Palermo nella primavera del 2017, presentandosi come il Davide dei palermitani in grado sconfiggere il Golia della mala politica siciliana. Ismaele La Vardera, giornalista 22enne, era il candidato anti establishment su cui avevano scommesso Matteo Salvini e Giorgia Meloni: i due leader di Lega e Fratelli d’Italia lo avevano incontrato e corteggiato. Ma non potevano immaginare che quegli incontri sarebbero diventati un documentario.la-vardera Continue reading

L’ambizione di Salvini, Renzi, Di Maio? Sembrare più scemi della tv

di Lia Celi (linkiesta.it, 23 ottobre 2018)

«Quest’uomo deve il suo successo al fatto che in ogni atto e in ogni parola del personaggio cui dà vita davanti alle telecamere traspare una mediocrità assoluta, unita (questa è l’unica virtù che egli possiede in grado eccedente) ad un fascino immediato e spontaneo spiegabile col fatto che in lui non si avverte nessuna costruzione o finzione scenica.salvini-tv Continue reading

Matteo Salvini e la copertina di “Time”

di Francesco Merlo («D Lui», Ottobre 2018)

In soli cinque mesi di governo, la faccia di Matteo Salvini, con quel ghigno e quel grugno che vorrebbero terrorizzare il mondo, è diventata l’illustrazione dell’epoca, il ceffo compiaciuto del razzismo creativo, fiero di provocare l’indignazione e il merde alors! della gente per bene.Times_cover_Salvini Continue reading

L’abito fa il guitto

di Filippo Ceccarelli («Il Venerdì di Repubblica», 14 settembre 2018)

D’accordo, l’estate non aiutava, la vacanza è zona franca, i costumi si rilassano, ci si sta meno attenti… Ma ora e senza particolari polemiche: si può sapere che gli è preso a Salvini? È normale come si concia e si comporta il vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno? Si dirà: eh, fosse solo quello!

Ph. Daniel Dal Zennaro

Ph. Daniel Dal Zennaro

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Alla guerra dei post

di Luca Bottura («la Repubblica», 13 ottobre 2018)

Sergio Mattarella non ha un proprio account social. Per fortuna. Ma deve averne ben compresa la nefasta influenza sulle kinderhaus che si ritrova a sovrintendere, quando, argomentando sulle sparate del Ministro della Paura contro Bankitalia, ha ricordato che il potere può dare alla testa.Salvini-Viminale Continue reading