Tutti gli articoli di Star Politics

I “musicarelli”, creature dell’industria militare

di Michele Bovi (huffingtonpost.it, 22 maggio 2021)

“La bomba cinemusicale del secolo”, quanta ironia ci fosse nella scelta non siamo in grado di saperlo, di certo non poteva esserci slogan più adeguato per quel prodotto della riconversione industriale che trasformava uno strumento impiegato fino a poco tempo prima per finalità belliche in un apparecchio per ascoltare le canzoni di moda con in più la visione degli esecutori. Si chiamava “fonografo visivo”, o meglio Cinebox, un jukebox con lo schermo per riprodurre a colori i filmati, ovvero gli antenati del videoclip. A fabbricarlo era la Ottico Meccanica Italiana (Omi), azienda nella Capitale con più di mille dipendenti, leader mondiale nella aerofotogrammetria.

Archivio Bottani-Bovi
Archivio Bottani-Bovi

Continua la lettura di I “musicarelli”, creature dell’industria militare →

Come i Bts e la loro Army hanno cambiato il music business

di Francesco Cellino (vice.com, 4 maggio 2021)

Un comizio elettorale di Donald Trump che si trasforma in un flop clamoroso. Un Parlamento che modifica rigidissime leggi sul servizio militare. Una raccolta fondi milionaria per Black Lives Matter. Un titolo in Borsa che schizza alle stelle. C’è un filo che unisce tutti questi eventi apparentemente distanti, e quel filo passa per la boy band più seguita al mondo e una devota rete di fan pronti a mobilitarsi per le iniziative più disparate. Se il 2020 passerà alla storia per i motivi che possiamo immaginare, sento il dovere di aggiungere una postilla per bilanciare il tutto: il 2020 è stato (anche) l’anno dei Bts.

Big Hit Entertainment
Big Hit Entertainment

Continua la lettura di Come i Bts e la loro Army hanno cambiato il music business →

Al Bano invita Salvini ai mondiali di Judo (con Orbán e Putin)

di Marco Cremonesi (corriere.it, 31 maggio 2021)

La diplomazia del Judo in azione. Tra Matteo Salvini, Viktor Orbán e Vladimir Putin spunta il nome di un intermediario del tutto inatteso: Al Bano. Succede che domenica si apriranno a Budapest i mondiali di Judo, arte marziale amata dal presidente russo Putin, che la pratica da decenni. E il leader di Mosca sarà sul Danubio per sostenere e applaudire la squadra russa. Con lui ci sarà il padrone di casa, il premier ungherese Orbán. A cantare l’inno della Federazione Internazionale del Judo (Ijf) sarà il nostro Al Bano, ma non è affatto una sorpresa. Il popolare cantante parteciperà alla cerimonia in una doppia veste: oltre a quella di interprete, da un paio d’anni, dell’inno ufficiale, quella di ambasciatore del Judo, sport di cui è a sua volta appassionatissimo.

Al_Bano_invita_Salvini_ai_mondiali_di_Judo Continua la lettura di Al Bano invita Salvini ai mondiali di Judo (con Orbán e Putin) →

40 anni senza Rino Gaetano

di Paolo Biamonte (ansa.it, 2 giugno 2021)

All’alba del 2 giugno di 40 fa, Rino Gaetano moriva per le conseguenze di un incidente stradale: un terribile frontale tra la sua macchina, che aveva invaso la corsia opposta, e un camion sulla via Nomentana a Roma avvenuto nella notte. Aveva solo 31 anni. A rendere, se possibile, ancora più tragica la vicenda, il fatto che l’artista calabrese fu respinto da vari ospedali a causa della mancanza di un’adeguata struttura di traumatologia cranica: quando finalmente arrivò al Policlinico Gemelli era tardi. E sull’assurdità di questa morte prematura è calata anche la nebbia inquietante di una premonizione: dieci anni prima, nella Ballata di Renzo, aveva raccontato una storia identica alla sua: un uomo investito da un’auto che muore perché respinto dagli stessi ospedali che poi avrebbero respinto anche lui.

RinoGaetano Continua la lettura di 40 anni senza Rino Gaetano →

L’Eurovision 2022 sarà in Italia: l’unico che può organizzarlo è il generale Figliuolo

di Saverio Raimondo (ilfoglio.it, 26 maggio 2021)

Sabato sera l’Italia ha vinto l’Eurovision Song Contest, che, per chi non lo sapesse, è una gara d’appalto in mondovisione: al Paese vincitore spetta, infatti, l’organizzazione del festival l’anno seguente. Dunque saremo noi, l’Italia, a dover organizzare l’Eurovision 2022: eventualità che, secondo voci incontrollate, per anni abbiamo cercato di evitare (mandando cantanti scarsi o canzoni orripilanti) per risparmiarci l’onere organizzativo, ma soprattutto economico. Quest’anno però siamo andati per vincere: i 209 miliardi del Recovery ci consentiranno di mettere in piedi un Eurovision con i fiocchi – i costi di un Eurovision oscillano fra i 20 e i 30 milioni di euro, noi mettiamoci sopra 1 miliardo e crepi l’avarizia; con così tanti soldi riusciremmo persino a garantire la droga per le rock band affinché non risultino vergognosamente negative al test.

Eurovision-Italy Continua la lettura di L’Eurovision 2022 sarà in Italia: l’unico che può organizzarlo è il generale Figliuolo →

L’influente ruolo delle radio romane nella corsa al Campidoglio

di Marco Fattorini (linkiesta.it, 28 maggio 2021)

«Ma chi è Michetti, Micucci… Come si chiama?». Se l’è chiesto il presidente della Lazio, Claudio Lotito. Come lui, molti parlamentari e giornalisti sono caduti dalle nuvole. Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, che il dossier Campidoglio lo segue da tempo, fa spallucce: «Non lo conosco, non posso giudicare». L’ex presidente della Regione Lazio Francesco Storace sceglie l’ironia: «Ero a San Pietro e tutti si chiedevano chi fosse quello vestito di bianco vicino a Michetti». Da giorni si parla di Enrico Michetti come possibile candidato sindaco del centro-destra a Roma, in quota Fratelli d’Italia. Ma il suo nome è sconosciuto ai più.

Unsplash
Unsplash

Continua la lettura di L’influente ruolo delle radio romane nella corsa al Campidoglio →

Finalmente l’Europa alza la voce con le Big Tech: cambiate gli algoritmi, state alimentando fake news

di Giulio Alibrandi (tpi.it, 26 maggio 2021)

La Commissione Europea ha chiesto a piattaforme di social media come Facebook, Google e Twitter di cambiare i propri algoritmi per fermare la diffusione di contenuti falsi. Secondo quanto riportato da Politico, le nuove regole, alle quali le piattaforme per ora potranno aderire su base volontaria, potrebbero rappresentare l’intervento finora più significativo da parte di qualsiasi autorità di regolamentazione sulla riservatezza degli algoritmi che regolano il flusso di contenuti distribuiti a miliardi di persone nel mondo. Le norme fanno parte della revisione del codice di condotta siglato nel 2018 con le principali piattaforme di social media, che, negli ultimi tre anni, non avrebbe fatto abbastanza per contrastare la diffusione di falsità sui social stessi durante le elezioni politiche e, soprattutto, la pandemia.

task-force-fake-news Continua la lettura di Finalmente l’Europa alza la voce con le Big Tech: cambiate gli algoritmi, state alimentando fake news →

Al personaggio Bassetti manca solo un reality

di Stefano Baldolini (huffingtonpost.it, 26 maggio 2021)

D’accordo, era la Partita del Cuore, e un infettivologo poteva essere contemplato nel team “Campioni per la Ricerca” in un evento di beneficenza. Poi Matteo Bassetti, classe 1970, asciutto e tosto, se l’è cavata anche bene sulla fascia destra, ha persino impegnato un campione del mondo come Dida, costretto a deviare un suo tiraccio sulla traversa. Magari è un po’ troppo egocentrico, passa poco la palla, ma questo ormai è in linea con il personaggio. Già, perché il ricercatore del San Martino di Genova, ormai della pandemia, l’evento drammatico che lo ha lanciato, può farne volentieri a meno.

Ph. Stefano Guidi / Getty Images
Ph. Stefano Guidi / Getty Images

Continua la lettura di Al personaggio Bassetti manca solo un reality →

Facebook ha deciso di affrontare il tema del diritto di satira

di Enzo Boldi (giornalettismo.com, 24 maggio 2021)

Un meme della discordia che potrebbe condizionare la politica dei social network in termini di ironia e satira. La decisione dell’Oversight Board del social di Mark Zuckerberg – che ha il compito di valutare le decisioni prese dai vertici di Menlo Park – ha ribaltato la “censura” portata avanti dalla piattaforma nei confronti di un’immagine dissacrante che aveva l’obiettivo di “denunciare” il comportamento della Turchia sul genocidio armeno. Questa scelta apre un vasto confronto sul diritto di satira su Facebook (e sui social in generale), che, molto spesso, viene superato dagli algoritmi e da valutazioni che non riescono a stabilire il confine labile tra la macabra ironia e la denuncia satirica.

Meme-due-bottoni-diritto-di-satira-su-Facebook Continua la lettura di Facebook ha deciso di affrontare il tema del diritto di satira →