Magic Johnson e Samuel L. Jackson scambiati per migranti. La foto che scatena i pregiudizi

L’ex campione Nba e l’attore si rilassano su una panchina a Forte dei Marmi. I fan scattano foto e qualcuno ironizza: “Ecco come vivono i rifugiati a spese dello Stato”. Ma il cortocircuito del pregiudizio social non risparmia nessuno

di Carlo Brunelli (repubblica.it, 20 agosto 2017)

“Per la Boldrini: ecco le tue risorse, scarpe, magliette, pantaloncini, tutti firmati, un operaio o pensionato non può permetterselo”. “Ditemi se queste persone scappano dalle guerre, io ci credo poco”. Commenti che siamo abituati a leggere quotidianamente, ripetuti in fotocopia da anni. Commenti che ci troviamo a leggere anche questa volta che a postare la foto sui social network è nientemeno che Magic Johnson, uno dei più grandi cestisti della storia della Nba, mentre si rilassa insieme a Samuel L. Jackson su una panchina di Forte dei Marmi, dopo una giornata di shopping.MagicJohnson-SamuelLJ Continua la lettura di Magic Johnson e Samuel L. Jackson scambiati per migranti. La foto che scatena i pregiudizi

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Donald Trump è diventato il bersaglio preferito dei Green Day: nuovo attacco nel video di “Troubled times”

(rockol.it, 16 gennaio 2017)

A quanto pare, Donald Trump è diventato il bersaglio preferito dei Green Day: di frecciatine al nuovo presidente degli Stati Uniti, negli ultimi mesi, Billie Joe Armstrong e compagni ne hanno tirate parecchie. Il frontman della band, che ha pure paragonato Trump a Adolf Hitler, sembra non aver digerito la vittoria del magnate alle elezioni americane, che ha descritto come “una morte in famiglia”: “Non è il mio presidente”, ha ribadito anche nel bel mezzo del recente concerto torinese.GreenDayTrump Continua la lettura di Donald Trump è diventato il bersaglio preferito dei Green Day: nuovo attacco nel video di “Troubled times”

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Jennifer Lawrence, bufera sulla copertina di “Vogue”: «Critica Trump»

L’attrice protagonista del “September Issue”, che non piace alla Casa Bianca

(quotidiano.net, 12 agosto 2017)

Jennifer Lawrence in abito da sera, rosso, sullo sfondo della Statua della Libertà al tramonto: la copertina del “September Issue” di “Vogue” ha fatto infuriare “Breitbart”, il sito di informazione legato allo stratega della Casa Bianca, Steve Bannon. Su Twitter, il responsabile delle pagine economiche di “Breitbart”, John Carney, si è scagliato contro la scelta del magazine, interpretandola come un velato attacco alle posizioni sull’immigrazione della Casa Bianca di Donald Trump.VogueSeptemberIssue Continua la lettura di Jennifer Lawrence, bufera sulla copertina di “Vogue”: «Critica Trump»

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Debord & Co. 60 anni e non sentirli

Nell’estate del ’57 nasceva il gruppo dei Situazionisti. Profetizzarono un mondo invaso da Spettacolo e merce. Il nostro. Furono sconfitti dal riflusso. Ma non tutti

di Massimiliano Panarari («Il Venerdì», suppl. a «la Repubblica», 4 agosto 2017)

Tanti ne parlano, ma pochi li conoscono davvero a fondo. Di sicuro, un profondo esperto e studioso del complicato, affascinante e, a tratti, delirante universo dei situazionisti è Gianfranco Marelli, di cui arriva in libreria l’edizione rinnovata di un libro importante scritto negli anni Novanta: L’amara vittoria del situazionismo. Storia critica dell’Internationale Situationniste 1957-1972 (Mimesis edizioni). E che ci guida dentro il labirinto di questa “postdatata” avanguardia tardo novecentesca.Debord Continua la lettura di Debord & Co. 60 anni e non sentirli

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La lunga campagna elettorale del non candidato Zuckerberg

Mr. Facebook: “Niente politica”. Ma visita 30 Stati per “conoscere meglio gli americani” E assume i consiglieri di Obama e Hillary. La sua popolarità però è solo al 24 per cento

di Federico Rampini (repubblica.it, 8 agosto 2017)

Mark Zuckerberg for President? La sinistra americana, tuttora depressa e disorientata nonostante il caos-Trump, sogna un cavaliere bianco che arrivi al galoppo per salvarla. Chi meglio del giovane che ha inventato il social medium da due miliardi di utenti?fb Continua la lettura di La lunga campagna elettorale del non candidato Zuckerberg

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Luca Bizzarri arruolato dal ForzaLeghismo del red carpet. Oggi in Liguria, domani in Italia

di Pierfranco Pellizzetti (ilfattoquotidiano.it, 8 agosto 2017)

Nella Liguria, ceduta senza colpo ferire al ForzaLeghismo dai rimasugli burlandiani in rotta, prosegue il singolare esperimento che potremmo definire “berlusconismo in una sola Regione”: governare un territorio virando ogni problema a trovata comunicativa (la comunicazione come sinonimo di promo-pubblicità imbonitoria) e promuovendo a ideologia la sub-cultura da televisione commerciale, in cui “bello” diventa sinonimo di smaccata ostentazione del lusso.LUCA-E-PAOLO Continua la lettura di Luca Bizzarri arruolato dal ForzaLeghismo del red carpet. Oggi in Liguria, domani in Italia

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How “Sharknado” Casts Its C-Listers and Nearly Landed Trump as President

by Seth Abramovitch (hollywoodreporter.com, August 02, 2017)

Months before he declared himself a candidate, Trump was set to play commander-in-chief in the schlocky Syfy film franchise that has lured everyone from Ann Coulter to Charo for cameos while regular Tara Reid makes a quarter of one male co-star’s pay

In January 2015, two years before he was sworn in as president, Donald Trump was set to step into the same role in a very different capacity: He had signed on to play the president in 2015’s Sharknado 3: Oh Hell No! Producers’ first choice to play the leader of the free world in the Washington, D.C.-set disaster film was Sarah Palin, but negotiations with the former Alaska governor and vice presidential nominee had fallen through.SHARKNADO-TRUMP Continua la lettura di How “Sharknado” Casts Its C-Listers and Nearly Landed Trump as President

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Mick Jagger, due nuove canzoni fra fake news, migranti e politici clown

Il cantante dei Rolling Stones pubblica a sorpresa England Lost e Gotta Get a Grip. I testi come risposta all’«epoca di confusione e frustrazione che stiamo vivendo»

di Andrea Laffranchi (corriere.it, 27 luglio 2017)

Così arrabbiato con il mondo non lo si vedeva da tempo. Forse da mai. Mick Jagger, con o senza Rolling Stones, non è stato mai uno da canzoni di protesta. Tranne la sessantottina Street Fighting Man e la più recente invettiva anti Bush Sweet NeoCon lui e la band hanno preferito raccontare altre storie.jagger_grip Continua la lettura di Mick Jagger, due nuove canzoni fra fake news, migranti e politici clown

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Chi lo avrebbe mai detto che Schwarzenegger avrebbe fatto tutto quello che ha fatto

Ha cominciato da culturista, oggi c’è chi crede non sia diventato presidente degli Stati Uniti soltanto perché nacque in Austria, 70 anni fa oggi

(ilpost.it, 30 luglio 2017)

«Chi l’avrebbe mai detto» – ha scritto IMDb, il più importante sito di cinema al mondo – «che questo sfacciato culturista austriaco dalla parlantina veloce, dal marcato accento austriaco e con un cognome praticamente impronunciabile, sarebbe un giorno diventato una delle più grandi star di Hollywood, sarebbe finito grazie a un matrimonio a far parte della famiglia Kennedy, avrebbe messo insieme un sacco di soldi grazie a una serie di azzeccati investimenti e sarebbe pure diventato governatore della California».SCHWARZENEGGER Continua la lettura di Chi lo avrebbe mai detto che Schwarzenegger avrebbe fatto tutto quello che ha fatto

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Silvio Berlusconi vuole una donna premier: Mara Carfagna in pole position

L’indiscrezione di Dagospia: il Cavaliere vaglia le possibili candidate a Palazzo Chigi e l’onorevole salernitana è la favorita nei sondaggi

di Marco Zonetti (affaritaliani.it, 28 luglio 2017)

Silvio Berlusconi punta su Mara Carfagna. Secondo le indiscrezioni di Dagospia, il Cavaliere, tornato agli antichi fasti e più rinvigorito che mai, vorrebbe una donna candidata premier per le prossime elezioni politiche.Carfagna97 Continua la lettura di Silvio Berlusconi vuole una donna premier: Mara Carfagna in pole position

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