Archivi tag: biopolitica

Maurizio Gasparri va in pensione (da giornalista)

(giornalettismo.com, 3 luglio 2020)

Un’Era che si chiude dopo 37 anni (anche) da giornalista, di cui 28 passati in aspettativa per via del ruolo di parlamentare. Dallo scorso 1° giugno, infatti, il senatore – e presidente del Gruppo di Forza Italia a Palazzo Madama – Maurizio Gasparri è andato in pensione. Non da politico, ma da giornalista. Secondo i calcoli, che non sono errati – quindi è tutto legittimo – il 54enne Gasparri ha raggiunto la quota per poter ottenere l’assegno da parte dell’Inpgi (l’istituto di previdenza per i giornalisti italiani) mettendo fine alla propria carriera giornalistica.MaurizioGasparri_giornalista Continua la lettura di Maurizio Gasparri va in pensione (da giornalista) →

Sacha Baron Cohen vi ha perculati ancora

di Mariarosa Mancuso (ilfoglio.it, 30 giugno 2020)

L’ha rifatto. È andato a cacciarsi con sprezzo del pericolo tra i nemici – un gruppo di estrema Destra che nello Stato di Washington rivendicava il diritto di non rispettare distanziamenti e mascherine anti Covid. Ha cantato una canzoncina country, chiedendo ai presenti di accompagnarlo con un coro. Non c’era tanta gente (“meno che al comizio di Trump a Tulsa” dicono i maligni). Ma l’invito ha funzionato, il ritornello era facile da imparare. Finché uno meno tonto degli altri ha postato il video su Facebook: “Holy shit! Ci siamo cascati”.SachaBaronCohen_trolling_rally Continua la lettura di Sacha Baron Cohen vi ha perculati ancora →

La storia di Colin Kaepernick diventa una serie tv

(quotidiano.net, 30 giugno 2020)

Il quarterback Colin Kaepernick è diventato famoso anche al di fuori del mondo del football americano quando iniziò a inginocchiarsi durante l’esecuzione dell’inno statunitense, in segno di protesta per le violenze della polizia nei confronti degli afroamericani e per le disuguaglianze razziali presenti nel suo Paese. Un gesto che ha danneggiato la sua carriera, ma che l’ha reso un simbolo: per questa ragione Netflix ha deciso di produrre una miniserie documentaristica intitolata Colin in Black & White e diretta da Ava DuVernay, produttrice, sceneggiatrice e regista molto impegnata sul fronte dei diritti civili.Colin_in_Black_ &_White Continua la lettura di La storia di Colin Kaepernick diventa una serie tv →

La Mercedes sceglie la livrea nera contro il razzismo

di Enzo Boldi (giornalettismo.com, 29 giugno 2020)

Il prossimo fine settimana sarà quello del ritorno in pista della Formula 1. Si parte con un doppio weekend austriaco sul circuito di Spielberg, dove il rombo dei motori ricomincerà a risvegliare tutti gli appassionati che hanno visto il Mondiale sospeso prima della sua partenza a causa del Coronavirus. Ma nelle ultime settimane ci sono state molte polemiche nel Circus sul tema del razzismo, divampate ancor di più dopo la sconsiderata uscita di Bernie Ecclestone.Mercedes Continua la lettura di La Mercedes sceglie la livrea nera contro il razzismo →

L’Oréal bandisce i termini “sbiancante” e “schiarente” dalle creme

di Nuccia Bianchini (agi.it, 27 giugno 2020)

Niente più termini come “sbiancante” o “schiarente” dalle creme da notte: sull’onda delle novità messe in moto dal movimento di protesta Black Lives Matter, il gigante francese della cosmetica L’Oréal ha deciso di bandire alcuni termini che possono urtare la suscettibilità. «Il gruppo L’Oréal» ha fatto sapere la società in una nota «ha deciso di rimuovere le parole bianco/sbiancante, chiaro/schiarente e luce/illuminante da tutti i suoi prodotti dermatologici per la sera».Fair&Lovely_Bangladesh Continua la lettura di L’Oréal bandisce i termini “sbiancante” e “schiarente” dalle creme →

Appello anti-Trump di Beyoncé ai Bet Awards

(huffingtonpost.it, 29 giugno 2020)

«Vi incoraggio a continuare nella vostra azione, a continuare il cambiamento per smantellare un sistema ingiusto e iniquo. Ora abbiamo un’altra cosa da fare, votare». Così Beyoncé Knowles ha dedicato a chi «ci sta ispirando, marciando e lottando per il cambiamento» nelle proteste contro il razzismo e la violenza della polizia il premio Bet che la notte scorsa le è stato consegnato, in una cerimonia virtuale, dall’ex first lady Michelle Obama.Beyonce_Bet_2020 Continua la lettura di Appello anti-Trump di Beyoncé ai Bet Awards →

Dopo De Donno a Mantova, spunta Zangrillo sindaco a Milano

di Gianmichele Laino (giornalettismo.com, 29 giugno 2020)

La presenza molto invasiva di scienziati (non sempre virologi, ma medici e ricercatori) in televisione in questi mesi – al di là dell’emergenza informativa causata dal Coronavirus – qualche sospetto deve farlo venire. Anche perché, se le indicazioni dei virologi sembravano essere fondamentali all’inizio per conoscere aspetti ed evoluzioni della pandemia, adesso questa presenza rischia di trasformarsi in vero e proprio agone, viste le opinioni discordanti che tanti scienziati stanno dando in pasto all’opinione pubblica.Berlusconi_Zangrillo_2013 Continua la lettura di Dopo De Donno a Mantova, spunta Zangrillo sindaco a Milano →

Elogio di Jürgen Klopp

di Ferdinando Cotugno (linkiesta.it, 27 giugno 2020)

Parafrasando il motto “Marxista, tendenza Groucho”, uno potrebbe azzardare un “Laburista, tendenza Jürgen”. L’impatto di Klopp sul calcio inglese ha pochi precedenti: quattro finali europee in cinque anni, una Champions League, un Mondiale per Club e ovviamente il campionato vinto giovedì sera, cosa che a Liverpool non succedeva da una generazione. Ma vale la pena parlare anche del suo impatto sulla società in senso ampio.

Ph. Shaun Botterill / Getty Images
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L’emergenza Coronavirus gestita da Boris Johnson diventa una serie tv

di Fulvia Caprara (lastampa.it, 26 giugno 2020)

Il premier Boris Johnson alle prese con la pandemia. La storia è talmente appassionante e ricca di inediti retroscena che presto la vedremo in forma di serie tv, con la firma del premiato regista Michael Winterbottom e con la sceneggiatura arricchita dalla collaborazione con Tim Shipman, giornalista politico del Sunday Times. Realizzato da Fremantle insieme a Richard Brown, produttore esecutivo del successo globale True Detective, la serie ripercorrerà le tappe cruciali della crisi «nazionale e personale» del leader inglese, una delle fasi più buie attraversate dal Regno Unito dalla fine della Seconda guerra mondiale.

variety.com / Shutterstock
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Giuseppe De Donno, alias Joseph Dominus, dalla plasmaterapia alla candidatura a sindaco

di Selvaggia Lucarelli (tpi.it, 27 giugno 2020)

Giuseppe De Donno è intenzionato a candidarsi a sindaco di Mantova e non è una sorpresa. Dopo mesi di post a colpi di hashtag, endorsement di Matteo Salvini, servizi de Le iene in cui lo si dipinge come l’uomo che curerà tutti col plasma e risse mediatiche, pare che appunto si candiderà con una lista civica. Ed è un escamotage di Salvini per far fuori il sindaco Pd Mattia Palazzi: con Stefano Rossi candidato per la Lega e De Donno in una lista civica con il patto di sostenersi al ballottaggio, Palazzi potrebbe essere già sconfitto in partenza.

bufale.net
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