Archivi tag: Black Lives Matter

Trump Sister Act

di Mario Sechi e Rita Lofano (agi.it, 25 ottobre 2020)

Sister Act. A un certo punto della serata americana, con l’inverno che comincia a picchiare, una scena da comedy: Trump è sul palco di Circleville, in Ohio, alle sue spalle compaiono tre suore, quella al centro brandisce la Bibbia, le altre due ai lati di The Donald stringono il rosario, il trio indossa la mascherina “Maga”. Dal Padre Nostro a Make America Great Again, un salto da Dio. Dubbi teologico-politici dei vostri cronisti: Ossignore e quelle tre chi sono? Di che ordine saranno? Chissà cosa ne penserà mai il Vaticano? Ma poi, sono cattoliche o appartengono a qualcuna delle tante Chiese fai da te che fioriscono in America? Hanno la veste viola, bianca e nera, pare appartengano alle “Children of Mary” di Newark, Ohio, sorelle trumpiane.

Afp
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La bufala di LeBron James che ha indossato un colletto di pizzo per ricordare Ruth Bader Ginsburg

(giornalettismo.com, 24 settembre 2020)

È come se qualcuno avesse preso una notizia di Lercio e l’avesse resa virale spacciandola per vera. È quello che è successo nelle ultime ore, dopo la morte della giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Ruth Bader Ginsburg: anche in Italia, infatti, si è diffusa la bufala LeBron James col colletto di pizzo per onorare la memoria della giudice progressista, impegnata in molte battaglie in difesa dei diritti umani. La notizia era stata battuta dal sito The Babylon Bee, un portale che si occupa di satira, che prende di mira personaggi pubblici e offre uno sguardo dissacrante sulle questioni di attualità, interpretando pensieri e proponendo al grande pubblico notizie da un universo parallelo.

The Babylon Bee
The Babylon Bee

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“One night in Miami”: l’eco di Black Lives Matter a Venezia 77

di Teresa Marchesi (huffingtonpost.it, 8 settembre 2020)

L’eco di Black Lives Matter arriva a Venezia con una “lettera d’amore”. Così Regina King, Oscar come miglior attrice non protagonista per Se la strada potesse parlare, definisce il suo One night in Miami, che segna il suo esordio da regista. Prodotto da Amazon a basso costo, il film è al Lido fuori concorso, ma andrà a Toronto e si propone dichiaratamente come strumento per le battaglie di casa. Tecnicamente trattasi di Kammerspiel: una stanza, dialoghi fitti e azione all’osso.

New York Daily News Archive / Getty Images
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Tele Tory

di Gregorio Sorgi (huffingtonpost.it, 31 agosto 2020)

L’ex portavoce di Theresa May ha creato una nuova emittente per sfidare il dominio della Bbc, che viene accusata di fare un’informazione troppo sbilanciata a Sinistra. Da tempo la tv di Stato britannica ha perso il suo status di giudice super partes e finisce abitualmente al centro di polemiche politiche, animate soprattutto dalla Destra. La critica conservatrice si lamenta che la Bbc ha perso la sua imparzialità, ed è diventata uno strumento di propaganda da parte delle élite urbane ed europeiste.

Ph. Richard Baker / Getty Images
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Wakanda Forever: l’ultimo tweet di Chadwick Boseman fa record di like nella storia di Twitter

di Rita Celi (repubblica.it, 30 agosto 2020)

La notizia improvvisa della morte di Chadwick Boseman, l’attore che ha interpretato Black Panther, scomparso a 43 anni, ha sconvolto gli amici, i colleghi e i fan in tutto il mondo. «Rest in power» è la frase che ricorre nei pensieri dedicati al re di Wakanda, ma l’ultimo messaggio pubblicato sul profilo dell’attore, quello in cui la famiglia annuncia la sua scomparsa, è diventato il tweet più apprezzato nella storia del social.0_ChadwickBoseman_Twitter Continua la lettura di Wakanda Forever: l’ultimo tweet di Chadwick Boseman fa record di like nella storia di Twitter →

La Nba ha trovato un accordo

(ilpost.it, 29 agosto 2020)

Dopo aver deciso di boicottare i playoff in corso a Orlando come forma di protesta contro il razzismo della polizia e del sistema penale statunitensi, i giocatori della Nba hanno accettato di riprendere a giocare. Le partite ricominceranno sabato, dopo che la lega di basket nordamericana ha annunciato un piano per usare alcuni palazzetti come seggi elettorali alle elezioni presidenziali del 3 novembre, in modo da allargare la possibilità di voto.

clutchpoints.com
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Per Trump l’Nba è «come un’organizzazione politica»

(quotidiano.net, 27 agosto 2020)

I giocatori dell’Nba hanno deciso di tornare a giocare i playoff. A darne notizia la Espn, che cita fonti anonime tra gli atleti. La decisione arriva dopo le dure critiche piovute dalla Casa Bianca allo stop. Oggi i giocatori di basket si erano nuovamente riuniti dopo la decisione di boicottare gli incontri nella bolla di Disney Word, avviata dai Milwaukee Bucks per protestare contro il ferimento da parte della polizia dell’afroamericano Jacob Blake.

Ph. Kim Klement / Usa Today Sports via Ap – Pool
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Non ci sono più gli Stati Uniti di una volta

di Elena Zacchetti (ilpost.it, 1° agosto 2020)

Per gli ultimi settantacinque anni – ma anche qualcuno di più – gli Stati Uniti sono stati considerati come un Paese unico e indispensabile per gli equilibri mondiali, e punto di riferimento culturale e politico per i sistemi democratici occidentali. Nel corso dei decenni i governi americani hanno costruito alleanze politiche e militari di enorme rilevanza, come la Nato, hanno stretto solidi rapporti commerciali con gli altri Paesi occidentali e hanno partecipato da protagonisti a guerre e crisi in mezzo mondo.

Ph. Dan Kitwood / Getty Images
Ph. Dan Kitwood / Getty Images

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I videogiochi fanno politica?

di Dario Ronzoni (linkiesta.it, 6 luglio 2020)

Al momento, sembrano solo gesti dovuti. Questioni di pubbliche relazioni. Sostegno freddo. Il mondo dei videogame, che da anni si dichiara “neutro” dal punto di vista politico, ha preferito non esporsi di fronte alle campagne di protesta americane. Solo una piccola azienda, Itch.io, ha deciso di organizzare un crowdfunding e ha messo in Rete, con offerta minima, una raccolta di 1.700 videogiochi. Dovevano raccogliere 100mila dollari, sono arrivati a 5 milioni. E continuano a crescere.

Ph. Frederic J. Brown / Afp
Ph. Frederic J. Brown / Afp

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Viola Davis su “The Help”: «Ho tradito me stessa e la mia gente»

di Marta Colombo (giornalettismo.com, 16 luglio 2020)

In un’intervista rivelatoria a Vanity Fair publicata il 14 luglio, Viola Davis racconta la sua lotta per emergere a Hollywood e il suo pentimento nell’aver preso parte al prulipremiato film The Help. «Il film cerca di rappresentare che cosa significhi essere nero in America ma è fondamentalmente creato per un’audience di bianchi», ha spiegato l’attrice afroamericana. Ambientato negli anni Sessanta in Mississippi, The Help, che nel 2011 ha ottenuto quattro candidature agli Oscar, è tratto dall’omonimo romanzo, già accusato di perpetuare la narrativa del “salvatore bianco”.ViolaDavis_TheHelp Continua la lettura di Viola Davis su “The Help”: «Ho tradito me stessa e la mia gente» →