Archivi tag: Black Lives Matter

L’Oréal bandisce i termini “sbiancante” e “schiarente” dalle creme

di Nuccia Bianchini (agi.it, 27 giugno 2020)

Niente più termini come “sbiancante” o “schiarente” dalle creme da notte: sull’onda delle novità messe in moto dal movimento di protesta Black Lives Matter, il gigante francese della cosmetica L’Oréal ha deciso di bandire alcuni termini che possono urtare la suscettibilità. «Il gruppo L’Oréal» ha fatto sapere la società in una nota «ha deciso di rimuovere le parole bianco/sbiancante, chiaro/schiarente e luce/illuminante da tutti i suoi prodotti dermatologici per la sera».Fair&Lovely_Bangladesh Continua la lettura di L’Oréal bandisce i termini “sbiancante” e “schiarente” dalle creme →

Facebook, licenziato dipendente anti Trump

(blitzquotidiano.it, 13 giugno 2020)

Facebook ha licenziato un dipendente perché molto critico verso l’atteggiamento del social sui post del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sulle proteste per George Floyd. Brandon Dail è stato cacciato per aver polemizzato con un collega al quale aveva chiesto senza successo di aggiungere il banner #BlackLivesMatter a un progetto cui stavano lavorando insieme. Davanti al rifiuto, Dail ha criticato il collega su Twitter, spingendo così Facebook a siluralo.

Gage Skidmore / CC BY-SA 2.0
Gage Skidmore / CC BY-SA 2.0

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Oann, la tv preferita di Donald Trump

di Paolo Mossetti (wired.it, 11 giugno 2020)

L’emittente conservatrice One America News Network (Oann) ha un’audience minuscola se paragonata alle sue concorrenti, il suo sito web attrae pochi lettori e non è mai diventata parte del mainstream. Ma ha uno spettatore d’eccezione: il presidente degli Stati Uniti. Il quale, rilanciando periodicamente le teorie del complotto di questo canale, gli consente di diventare un’arma propagandistica di tutto rispetto.

Kelly Caminero / The Daily Beast – Getty Images
Kelly Caminero / The Daily Beast – Getty Images

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Miley Cyrus ha taggato Giuseppe Conte su Twitter

(giornalettismo.com, 13 giugno 2020)

Cosa ci fanno Miley Cyrus e Giuseppe Conte nella stessa frase? Potreste sorprendervi, perché addirittura i due nomi sono finiti nello stesso tweet. Negli ultimi giorni, la cantante e attrice – ormai ex astro nascente di Disney Channel – ha speso il suo impegno e ha messo tutte le sue energie nella battaglia contro il razzismo e contro i duri impatti dei disastri nel nostro tempo sulle comunità marginalizzate. Così, Miley ha pensato di coinvolgere anche Conte nella sua battaglia.MileyCyrus_GiuseppeConte Continua la lettura di Miley Cyrus ha taggato Giuseppe Conte su Twitter →

La svolta politica di Meghan Markle

di Stefania Saltalamacchia (vanityfair.it, 7 giugno 2020)

La Meghan Markle “prima della famiglia reale” è tornata. L’ex attrice americana, ormai residente a Los Angeles (col marito Harry e baby Archie) da un paio di mesi, è di nuovo “la vecchia Meghan”, ossia la Meghan di un tempo, quella politicamente schierata, impegnata nel sociale e focalizzata sulla recitazione e sull’arrivare ai piani alti di Hollywood. E se la pandemia ha messo in stand-by i piani da star, la 38enne è tornata a parlare pubblicamente senza essere più “neutrale”, come insegna The Queen.Markle-Trump Continua la lettura di La svolta politica di Meghan Markle →

Trump e i volenterosi complici del caos

di Christian Rocca (linkiesta.it, 3 giugno 2020)

Donald Trump è la più grande catastrofe mai capitata all’America dall’11 settembre 2001, il primo presidente antiamericano degli Stati Uniti, la parodia dello yankee rozzo, arrogante e razzista, il sogno realizzato dei nemici del mondo libero, l’incubo di chiunque sia cresciuto con la cultura popolare americana. Bugiardo, violento, ignorante, non c’è un momento della presidenza del Cialtrone-in-chief che non sia un imbarazzo morale, civile e sociale per chiunque abbia a cuore il decoro della politica, la dignità personale e l’epopea del sogno americano.

Ph. Drew Angerer / Getty Images
Ph. Drew Angerer / Getty Images

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La “Marcia Imperiale” di “Star Wars” suonata contro la polizia

di Valentina D’Amico (movieplayer.it, 8 giugno 2020)

La Marcia Imperiale di Star Wars suonata nelle proteste contro la polizia ha suscitato la reazione divertita della star Mark Hamill su Twitter. Attivissimo sui social media, Hamill ha ricondiviso su Twitter un video in cui un giovane trombettista francese intona la Marcia Imperiale di Star Wars al passaggio di un plotone di agenti di polizia.

Lucasfilm / Walt Disney Company
Lucasfilm / Walt Disney Company

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Michael Jordan dona cento milioni di dollari per la lotta al razzismo

di Federico Pallone (giornalettismo.com, 6 giugno 2020)

Cento milioni di dollari da destinare nell’arco di dieci anni «a varie organizzazioni di tutto il Paese che si battono per il raggiungimento dell’eguaglianza razziale, della giustizia sociale e per un accesso più ampio all’educazione». Michael Jordan, attraverso il brand che porta il suo nome, ha scelto di prendere una decisione forte sul controverso caso che sta sconvolgendo l’America, l’uccisione di George Floyd a Minneapolis.

Ph. Julien De Rosa / Epa
Ph. Julien De Rosa / Epa

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Kanye West dona due milioni di dollari per l’istruzione della figlia di Floyd

di Carmelo Leo (tpi.it, 5 giugno 2020)

Tra gli artisti che in questi giorni negli Stati Uniti hanno preso una posizione forte nei confronti dell’omicidio di George Floyd, il 46enne afroamericano morto in circostanze sospette durante un controllo di polizia a Minneapolis, c’è anche il rapper Kanye West: il cantante ha infatti donato finora circa due milioni di dollari e ha aperto un fondo per pagare l’istruzione della figlia di Floyd, Gianna.

Talking Rap via Twitter
Talking Rap via Twitter

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Ottawa: Justin Trudeau si inginocchia alla manifestazione per George Floyd

(ansa.it, 5 giugno 2020)

Il premier canadese Justin Trudeau ha partecipato a una manifestazione contro il razzismo ad Ottawa e si è inginocchiato insieme agli altri manifestanti, replicando il gesto divenuto oramai distintivo di chi protesta contro la violenza della polizia verso gli afroamericani come George Floyd, ucciso a Minneapolis. La folla, riunitasi per chiedere giustizia per Floyd e sostenere le proteste in corso negli Stati Uniti, ha apprezzato la presenza del premier e lo ha applaudito, intonando poi i cori del movimento Black Lives Matter.

Reuters
Reuters

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