Archivi tag: comunicazione politica

Sinistra e pallone. Storia senza lieto fine del rapporto tra New Labour e Premier League

di Andrea Costanzo (linkiesta.it, 26 ottobre 2019)

Le quarantott’ore più importanti della vita di Tony Blair sono state, con ogni probabilità, quelle comprese tra il 2 e il 3 maggio del 1997. Il venerdì “the Great Persuader” fu eletto Primo ministro del Regno Unito, riportando il partito laburista al governo dopo quasi vent’anni di attesa. Il giorno seguente il suo Newcastle United vinse 1-0 ad Highbury contro l’Arsenal, ipotecando di fatto la qualificazione alla prima Champions League della sua storia.Blair-Wenger Continua la lettura di Sinistra e pallone. Storia senza lieto fine del rapporto tra New Labour e Premier League

La politica americana sta tirando dentro gli influencer

(ilpost.it, 6 ottobre 2019)

Sempre più politici e partiti statunitensi si stanno rivolgendo agli influencer dei social network per farsi aiutare con le proprie campagne elettorali, nel tentativo di parlare con fasce demografiche difficili da raggiungere con le tradizionali forme di comunicazione politica, principalmente quelle più giovani. Ci stanno provando per esempio i candidati alle primarie Democratiche Kamala Harris, Bernie Sanders e Andrew Yang.shiba-influencer Continua la lettura di La politica americana sta tirando dentro gli influencer

Twitter non pubblicherà più annunci politici a pagamento

(ilpost.it, 30 ottobre 2019)

Jack Dorsey, il ceo di Twitter, ha annunciato che il suo social network non pubblicherà più annunci politici a pagamento in tutto il mondo. In una serie di tweet, ha spiegato che la decisione deriva dal fatto che la politica dovrebbe “guadagnarsi” l’attenzione delle persone e non acquistarla.

Ph. Prakash Singh / Afp / Getty Images
Ph. Prakash Singh / Afp / Getty Images

Continua la lettura di Twitter non pubblicherà più annunci politici a pagamento

La lettera di alcuni dipendenti di Facebook contro le regole di Facebook sulle pubblicità dei politici

(ilpost.it, 29 ottobre 2019)

Il New York Times ha pubblicato una lettera firmata da circa duecentocinquanta dipendenti di Facebook – su oltre trentamila totali – che critica la decisione presa dall’azienda di non sottoporre gli annunci a pagamento dei politici a una verifica sulla veridicità del loro contenuto, permettendo di conseguenza la diffusione di notizie false sulla piattaforma.

Ph. Andrew Harnik / AP
Ph. Andrew Harnik / AP

Continua la lettura di La lettera di alcuni dipendenti di Facebook contro le regole di Facebook sulle pubblicità dei politici

San Valentino instrumentum regni: quell’ossessione sovranista per i simboli religiosi

di Andrea Fioravanti (linkiesta.it, 24 ottobre 2019)

Salvini bacia il rosario, Meloni invoca «Dio, padre e famiglia», Conte confessa di avere nel portafoglio il santino di Padre Pio. Quando si tratta di fare campagna elettorale ogni mezzo è lecito, e i politici italiani usano la religione per ottenere qualche voto in più. L’ultimo esempio è quello di Luigi Di Maio che mercoledì, al santuario di San Valentino a Terni, ha chiesto al Santo di proteggere «tutte le persone innamorate del bene comune. L’amore per la cosa pubblica e per il Paese salveranno questa nazione».

Adnkronos
Adnkronos

Continua la lettura di San Valentino instrumentum regni: quell’ossessione sovranista per i simboli religiosi

Il duello (ma per cosa?) dei due Mattei a favore di telecamere e di tweet

di Sofia Ventura (linkiesta.it, 16 ottobre 2019)

In origine furono i dibattiti tra i candidati presidenziali: Kennedy versus Nixon nel 1960 il primo, rimasto memorabile. Nel 1984 un magistrale Reagan ebbe la meglio su Mondale. Nell’ultimo dibattito tra Trump e Hillary Clinton, il primo mise in scena tutta la sua “originale” teatralità. La sinistra che non ha il “monopolio del cuore” è passata alla storia grazie all’aristocratico Valéry Giscard d’Estaing confrontato al Mitterrand che per la seconda volta, nel 1974, tentava l’arrembaggio all’Eliseo.duello_due_mattei Continua la lettura di Il duello (ma per cosa?) dei due Mattei a favore di telecamere e di tweet

Il poker, i bari e la comunicazione politica al tempo dei social

di Antonio Preiti (huffingtonpost.it, 5 agosto 2019)

Le fake news stanno ai social come i bari stanno al poker: al bando i bari, ma bisogna imparare il poker. La questione più intrigante è per quale maledetta ragione il poker proprio non lo si vuole imparare. Cominciamo dal poker, vediamo i bari e poi ci inoltriamo nel campo minato dell’impossibilità (asserita, non dimostrata) di giocare a poker.

Alexsl via Getty Images
Alexsl via Getty Images

Continua la lettura di Il poker, i bari e la comunicazione politica al tempo dei social

Come sarebbe la politica italiana senza like sui social network?

di Dino Amenduni (wired.it, 31 luglio 2019)

Immaginate l’attuale scenario della comunicazione politica italiana sui social media, ma con un fondamentale cambiamento: il numero dei mi piace sotto i post dei vari Matteo Salvini, Luigi Di Maio, Giorgia Meloni, Nicola Zingaretti non più visibile al pubblico, ma solo all’autore del post… cambierebbe tutto. Oppure no?

Natalie Matthews Ramo / Slate
Natalie Matthews Ramo / Slate

Continua la lettura di Come sarebbe la politica italiana senza like sui social network?

Il suicidio della democrazia, in diretta dal Salvini Beach Party

di Massimo Nava (linkiesta.it, 5 agosto 2019)

Se fosse un’epidemia ci sarebbe la corsa ai vaccini, a misure di prevenzione, a organizzare un cordone sanitario. Sembra invece che i cittadini si divertano a diffondere il virus fra i vicini di casa, che molti giornali si preoccupino di dimostrarne la non pericolosità e alcuni media di garantirne i vantaggi per la salute pubblica, che medici e infermieri stiano alla finestra, benché preoccupati, nell’attesa indefinita che l’epidemia passi da sola.

Ansa
Ansa

Continua la lettura di Il suicidio della democrazia, in diretta dal Salvini Beach Party

L’inventore del retweet teme di averci rovinati

di Simone Fontana (wired.it, 25 luglio 2019)

“Chris Wetherell ha inventato il tasto retweet. E ancora oggi si pente di ciò che ha fatto”. Si apre così un articolo di BuzzFeed News molto circolato in queste ore, dedicato allo sviluppatore che nel 2009 guidò il team incaricato di rendere più fluida la condivisione dei contenuti su Twitter e ai suoi rimorsi per un mondo che, confessa, ha contribuito a peggiorare.

Ph. Jaap Arriens / NurPhoto via Getty Images
Ph. Jaap Arriens / NurPhoto via Getty Images

Continua la lettura di L’inventore del retweet teme di averci rovinati