Archivi tag: comunicazione politica

L’èra del dog-whistling e il nuovo vocabolario nazionalpopolare e libertino

di Costantino della Gherardesca (ilfoglio.it, 16 aprile 2019)

Sapete cos’è il dog-whistling? È un’espressione con cui negli Stati Uniti si definisce l’abitudine di inserire nel discorso politico delle parole chiave che per la stragrande maggioranza della gente hanno un significato vago (se non del tutto inoffensivo), ma che in realtà nascondono un messaggio assai più sottile e velenoso, intenzionalmente rivolto alla fetta di popolazione capace di decodificarlo.dog_whistling Continua la lettura di L’èra del dog-whistling e il nuovo vocabolario nazionalpopolare e libertino

Sorridi, sei su Instagram. Così i politici invadono i social

di Federica Mochi (adnkronos.com, 21 maggio 2019)

Smanettano su Instagram come un influencer qualsiasi. E postano foto a raffica proprio come farebbero Chiara Ferragni e Fedez, senza temere di sembrare ridicoli. La foto col barboncino, gli avvisi di garanzia resi noti in diretta Fb, due etti di bucatini. La pizza, il babà. Pane e Nutella.politici_instagram Continua la lettura di Sorridi, sei su Instagram. Così i politici invadono i social

Abbiamo un problema: troppa gente non sa distinguere un profilo social vero da una parodia

di Francesco Russo (agi.it, 19 ottobre 2018)

Lega e MoVimento 5 Stelle hanno portato il cambiamento anche nel mondo della comunicazione politica. Basta comunicati stampa e indiscrezioni mirate: Matteo Salvini e Luigi Di Maio si rivolgono a elettori e simpatizzanti direttamente dai propri profili social, con dirette video e dichiarazioni lampo.Di_Battista_Camera Continua la lettura di Abbiamo un problema: troppa gente non sa distinguere un profilo social vero da una parodia

La guerra linguistica dei populisti

di David Allegranti (ilfoglio.it, 21 giugno 2018)

Che cosa fare dei tweet di Donald Trump? Il dibattito tra giornalisti, professori e opinionisti vari va avanti da mesi sui media americani, dove ci si chiede se rilanciare costantemente le esternazioni del commander in chief – che finiscono nei titoli di giornali e in tv, quindi nelle case e sui cellulari di milioni di americani – faccia solo il suo gioco oppure no. La questione si ripropone oggi con Matteo Salvini, spregiudicato giocatore di poker mediatico.

Getty Images
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Il brand degli asini che volano

di Luigi Crespi (huffingtonpost.it, 10 agosto 2018)

Niente è naturale nella comunicazione e questo non è un male se non si vuole fare della spontaneità un valore. Gli strumenti che almeno dagli ultimi dieci anni sono nella disponibilità di imprese e pubblicitari possono far paura per la capacità di mappare il nostro cervello, di affettarlo come un prosciutto.Conad Continua la lettura di Il brand degli asini che volano

Salvini e Di Maio sono uguali a Renzi (e rischiano di fare la stessa fine)

di Francesco Cancellato (linkiesta.it, 17 luglio 2018)

Ci aveva visto lungo Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, nonché consigliere principe del capitano Matteo Salvini: «Tenete sulla scrivania una foto di Matteo Renzi» aveva raccomandato ai ministri, sia gialli sia verdi. Il sottotesto dell’esortazione era chiaro: ricordatevi di non fare come lui, di non stare al centro della scena come lui, di non promettere la Luna come lui, di non rischiare come lui, di non essere arroganti come lui.

Ph. Tvboy via Instagram
Ph. Tvboy via Instagram

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I social si sono mangiati la politica (e hanno vomitato il nulla)

di Andrea Coccia (linkiesta.it, 12 luglio 2018)

Che Matteo Salvini, ministro dell’Interno, abbia tentato di impedire a una nave della guardia costiera italiana, battente bandiera italiana, di attraccare in un porto italiano, è un fatto che, qualche anno fa, non avremmo creduto possibile nemmeno nella peggiore barzelletta. Se poi ci aggiungiamo che il suddetto ministro, non contento del paradosso escheriano innescato col suo rifiuto, se la prenda con i 67 disperati che ci stanno avendo il mal di mare dentro prendendoli pure per il culo sulla decina di guerre — verissime per il mondo, inventate per Salvini — da cui scappano, la cosa avrebbe preso pieghe ancora meno credibili.General Kong Continua la lettura di I social si sono mangiati la politica (e hanno vomitato il nulla)

Il marketing della politica

di Pietro Stangalini (glistatigenerali.com, 28 giugno 2018)

Nell’epoca più massiva della società umana, dove tutto, dal turismo alla stampa, dallo sport alla musica, è massificato, è agglomerato in prodotti consumabili, non dovrebbe essere strano che anche la politica lo sia. Un prodotto consumabile non è per forza un oggetto che viene mangiato per il nutrimento, ma è anche un film visto al cinema, una gita a Firenze, qualcosa che si usa, si esperienzia e non c’è più.PolitiFact_Trump Continua la lettura di Il marketing della politica

Diversivi

di Giovanni De Mauro (internazionale.it, 21 giugno 2018)

«Il linguaggio può dar forma al nostro modo di pensare. E Donald Trump questo lo sa». Il linguista George Lakoff continua a fornire strumenti per capire i meccanismi della propaganda politica, non solo statunitense. Donald Trump ha fatto il venditore per quasi mezzo secolo, e ora sta vendendo sé stesso e la sua visione del mondo, ha scritto Lakoff sul Guardian.Lakoff-Trump Continua la lettura di Diversivi

Cinque consigli ai giovani occidentali per una carriera politica di media portata

di Costantino della Gherardesca (ilfoglio.it, 21 giugno 2018)

In un tempo molto lontano, quando i televisori erano profondi come il mio sconforto ed essere razzisti non era una considerata una cosa carina, in Italia ci si lamentava del fatto che la politica non parlava alla gente. Anzi, a voler essere più precisi, ci si lamentava che i politici non parlavano come la gente.studio_tv Continua la lettura di Cinque consigli ai giovani occidentali per una carriera politica di media portata