Archivi tag: star politics

Uno youtuber potrebbe diventare il prossimo sindaco di Londra

di Gabriele Porro (wired.it, 23 aprile 2021)

Uno youtuber britannico di ventitré anni si è candidato alle prossime elezioni per diventare il nuovo sindaco di Londra e dopo i primi sondaggi ha sorpreso un po’ tutti, finendo in quinta posizione tra i concorrenti. Niko Omilana, che su YouTube conta quasi 3,5 milioni di iscritti al suo canale – un numero che supera la somma di tutti i follower su tutti i social network che hanno gli altri candidati, qualcuno ha fatto notare –, nell’ultimo sondaggio Savanta ComRes otterrebbe il 5% dei voti, se li volesse. Ma facciamo un passo indietro.

Niko Omilana via YouTube
Niko Omilana via YouTube

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Lara Trump si candiderà in North Carolina

(agi.it, 23 aprile 2021)

Lara Trump, la nuora più giovane dell’ex presidente Donald Trump, è sempre più decisa a candidarsi alle primarie in North Carolina per conquistare un posto da senatrice a Washington nelle elezioni di mid-term del 2022. A 38 anni, Lara Lea Yunaska, moglie di Eric Trump, potrebbe essere la prima della famiglia a lanciare la nuova stagione politica che, nelle intenzioni dei conservatori, deve rappresentare la grande rivincita dopo la sconfitta alle presidenziali di novembre. Nata in North Carolina, un passato da producer e conduttrice televisiva, Lara Trump può ottenere il suo primo successo politico in uno Stato che, anche nelle ultime elezioni, ha confermato la sua inclinazione repubblicana.

Afp
Afp

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Il video di Grillo e la scoperta dell’acqua calda

di Antonio Gurrado (ilfoglio.it, 23 aprile 2021)

Ormai sembra che siano tutti d’accordo: se volete suicidarvi politicamente e diventare dei paria per l’opinione pubblica, vi basta registrare un video in cui vi dimenate stravolti, strabuzzate gli occhi, schiaffeggiate un tavolo, strillate invettive, argomentate volgarità, sputate assurdità, schiumate di rabbia, pontificate sui costumi sessuali di una ragazza e presentate alla pubblica opinione l’immagine mentale del pisello di vostro figlio, il tutto condito con un pizzico di familismo amorale e quanto basta di voglia di influenzare arbitrariamente un processo in corso.video_Grillo Continua la lettura di Il video di Grillo e la scoperta dell’acqua calda →

2021: gli Oscar dell’orgoglio nero

di Chiara Di Clemente (quotidiano.net, 23 aprile 2021)

Potrebbero essere gli Oscar dell’orgoglio nero. Anticipando di fatto l’avvicinamento dell’Academy all’istituzione di norme inclusive delle minoranze che tanto hanno fatto discutere nei mesi scorsi, e soprattutto facendo proprie le dirompenti istanze del Black Lives Matter, mai come quest’anno tra i candidati nelle categorie più importanti la presenza “nera” si rivela imponente (senza dimenticare che è nero il protagonista del cartoon Disney destinato a vincere, Soul). Certo, se poi le statuette (cerimonia domenica 25 aprile a Los Angeles, in Italia nella notte tra il 25 e il 26 in diretta su Sky e su Tv8 dalle 00:15) finiranno in mani bianche, il valore delle scelte dell’Academy per le nomination apparirà comunque dimezzato. Ma in queste ore è ancora lecito pensare che una rivoluzione sia possibile.

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Ferragni Washing

di Adele Sarno (huffingtonpost.it, 9 aprile 2021)

Un tempo si parlava di Greenwashing. Un po’ di ambientalismo di facciata, necessario a dare alle aziende un’immagine più attenta all’ambiente. Ma erano gli anni Ottanta ed essere Green era una moda più che una necessità. Poi è stata la volta del Pinkwashing: definiva chi promuoveva un prodotto “vestendolo” di rosa, cioè mostrando un atteggiamento molto aperto nei confronti delle donne o del mondo gay. Con il Covid-19 è nato il Socialwashing, tipico di chi compiace il pubblico e gli investitori dando un’immagine ingannevole della propria società su temi legati al sociale e ai diritti umani. Oggi potremmo parlare di ChiaraFerragni-Washing, senza però l’accezione negativa degli altri whashing. Metti Chiara nel Cda di Tod’s e il titolo vola in Borsa.

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Gal Gadot: «Wonder Woman come Lady Diana»

di Claudia Casiraghi (vanityfair.it, 19 aprile 2021)

Gal Gadot, che ancora non ha dato conferma di un suo coinvolgimento nel terzo capitolo di Wonder Woman, ha voluto rivelare come, negli anni, abbia deciso di costruire il proprio personaggio. «Ricordo di aver visto un documentario sulla principessa Diana», ha spiegato l’attrice a Vanity Fair, riavvolgendo i pensieri fino al giorno in cui le è stato chiesto di portare al cinema l’eroina Dc. «C’era una parte, nel documentario, in cui veniva ricordata l’estrema compassione di Lady D, il suo prendersi cura degli altri. Allora», come in un’epifania subitanea, «nella mia testa, è suonato un campanello. Ding ding ding», ha mimato Gal Gadot, dicendo di aver preso consapevolezza in quell’esatto istante di quel che la sua Diana Prince avrebbe dovuto essere.GalGadot-DianaSpencer Continua la lettura di Gal Gadot: «Wonder Woman come Lady Diana» →

Addio a Walter Mondale, storico sfidante di Ronald Reagan

di Massimo Basile (agi.it, 20 aprile 2021)

Vicepresidente con Jimmy Carter e candidato presidente per i democratici nel 1984, Walter Mondale, scomparso oggi a 93 anni a Ceylon, Minnesota, resterà per gli americani l’uomo discreto della politica pre-show, quello che, masticando il sigaro, rifiutò di mischiare vita privata e politica, e trasformare le tragedie personali in strumento elettorale. Nei suoi comizi da candidato presidente, Mondale era quello che denunciava la crisi degli agricoltori evitando di raccontare la storia del padre che aveva perso tutto nel 1920 con il collasso dei prezzi del grano. Era quello che lanciava grida d’allarme sull’aumento dei costi delle polizze sanitarie senza raccontare della madre, che aveva perso la copertura quando si ammalò di cancro.

Ph. Jim Wells / Ap
Ph. Jim Wells / Ap

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Donald Trump ha uno Studio Ovale come quello della Casa Bianca

di Fabiana Salsi (vanityfair.it, 14 aprile 2021)

Dopo aver perso le elezioni contro Joe Biden, Donald Trump evidentemente non si è ancora rassegnato, tanto che nella casa di Mar-a-Lago, dove si è ritirato appena terminato il suo mandato, ha persino ricreato un ufficio identico allo Studio Ovale: lo studio presidenziale all’interno della Casa Bianca, nonché il centro del potere degli Stati Uniti d’America. Il tycoon lo ha mostrato su Twitter, dove il suo profilo è ancora inattivo dopo essere stato bannato, sfruttando l’account di Stephen Miller, uno dei suoi più stretti collaboratori, consigliere quando era presidente, e ancora oggi considerato un ispiratore della sua politica di ultradestra.

Stephen Miller via Twitter / politico.com
Stephen Miller via Twitter / politico.com

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Will Smith contro lo Stato della Georgia

di Claudia Casiraghi (vanityfair.it, 13 aprile 2021)

Will Smith non ha cercato parole concilianti. «Non possiamo, in buona coscienza, fornire sostegno economico a un governo che promuove leggi sul voto regressivo, leggi progettate per limitare l’accesso degli elettori», ha spiegato l’attore che, insieme al regista Antoine Fuqua, ha deciso di spostare la produzione di Emancipation, suo prossimo film, portandola fuori dai confini della Georgia. La pellicola, una storia di schiavi e liberazione, avrebbe dovuto essere girata nello Stato del Sud, dove la più recente politica ha, però, sollevato un malcontento che Will Smith non ha potuto ignorare.AntoineFuqua-WillSmith Continua la lettura di Will Smith contro lo Stato della Georgia →

Musica e potere

di Vincenzo Castellano (agi.it, 6 aprile 2021)

Ludwig van Beethoven, Carl Philipp Emanuel Bach, Gioacchino Rossini, Alfredo Casella, Dmitrij Šostakovič. Per contro, Napoleone Bonaparte, Federico il Grande di Prussia, Metternich, Mussolini e il fascismo, Stalin. Da una parte cinque grandi nomi della musica, dall’altra cinque figure politiche tanto potenti quanto controverse. C’è un legame? Sì, ed è quello che vede il potere “lusingare” la musica perché sa che questa è la forma d’arte che più entra nel sentire collettivo, pervade una comunità e quindi più di altre forme consente al potere stesso di penetrare nel corpo sociale e farlo suo, condizionarlo. E se la lusinga non basta, c’è anche la forza repressiva, il mettere nell’angolo, il discriminare. Ma non sempre riesce al potere, perché qualche volta la musica “gliele ha suonate…”.

fondazionecarifol.it
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