Da che mondo è mondo, una volta insediati, i presidenti americani amano personalizzare il proprio ufficio, lo Studio Ovale. Donald Trump non è stato da meno. Il problema è il risultato, che pare uscito da un episodio di Mtv Cribs.
Nei primi mesi del suo secondo mandato da presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha riempito lo Studio Ovale di coppe, cornici e ornamenti d’oro. È prassi che ciascun presidente arredi l’ufficio nella Casa Bianca a Washington secondo i propri gusti, ma lo stile opulento scelto da Trump appare in netto contrasto con quello più sobrio del suo predecessore Joe Biden.
L’abito non fa il monaco – o, in Inglese, “Don’t judge a book by its cover” – è il proverbio dimenticato da Donald Trump. Infatti, secondo Barak Ravid, corrispondente di Axios e ben informato sui retroscena della Casa Bianca, oltre ai contrasti di natura politica ed economica, sarebbe stato l’abbigliamento con cui Volodymyr Zelensky si è presentato alla White House a indispettire il tycoon.
Dopo aver perso le elezioni contro Joe Biden, Donald Trump evidentemente non si è ancora rassegnato, tanto che nella casa di Mar-a-Lago, dove si è ritirato appena terminato il suo mandato, ha persino ricreato un ufficio identico allo Studio Ovale: lo studio presidenziale all’interno della Casa Bianca, nonché il centro del potere degli Stati Uniti d’America. Il tycoon lo ha mostrato su Twitter, dove il suo profilo è ancora inattivo dopo essere stato bannato, sfruttando l’account di Stephen Miller, uno dei suoi più stretti collaboratori, consigliere quando era presidente, e ancora oggi considerato un ispiratore della sua politica di ultradestra.
di Ruggiero Montenegro (ilfoglio.it, 22 gennaio 2021)
Da sempre, in politica, ai simboli è riservato un ruolo fondamentale: strumenti di persuasione, di identificazione e di propaganda. Ma anche elementi di differenziazione e contrasto. Lo Studio Ovale, in questo senso, rappresenta tutta la grandezza, il prestigio e la responsabilità che deriva dal ruolo di presidente degli Stati Uniti. Per questo ogni avvicendamento alla Casa Bianca viene accompagnato da un cambio d’arredamento dello Studio, un modo attraverso cui i presidenti neoeletti indicano riferimenti e indirizzi della propria azione politica. Per Joe Biden è stata l’occasione per segnare una netta linea di demarcazione rispetto al suo predecessore Donald Trump.