Archivi tag: star politics

L’uomo che ha ispirato le proteste contro il presidente Sisi

(ilpost.it, 25 settembre 2019)

Da venerdì scorso centinaia di persone stanno partecipando a proteste antigovernative in diverse città dell’Egitto per chiedere le dimissioni del presidente Abdel Fattah al Sisi. Nonostante il numero ridotto di manifestanti, le proteste sono state raccontate dai principali giornali internazionali perché molto inusuali nel Paese, governato dal 2013 in maniera molto autoritaria proprio da al Sisi.

Mohamed Ali via YouTube
Mohamed Ali via YouTube

Continua la lettura di L’uomo che ha ispirato le proteste contro il presidente Sisi →

Le magie del deepfake: Renzi appare e insulta tutti

di Jaime D’Alessandro (repubblica.it, 25 settembre 2019)

È solo un esempio, non prendetelo per buono. Anche perché si capisce che c’è qualcosa che non va. Ma dà un’idea di cosa si possa fare con il deepfake, l’uso di intelligenza artificiale che manipola un video applicando sul volto del protagonista la faccia di qualcun altro in tempo reale. A Striscia la notizia, ad esempio, c’era un Matteo Renzi che straparlava fra battute al vetriolo e commenti sui suoi avversari politici.

open.online
open.online

Continua la lettura di Le magie del deepfake: Renzi appare e insulta tutti →

La Bella e la Bestia: i due volti dell’Italia

di Nicola Mirenzi (huffingtonpost.it, 20 settembre 2019)

Lei è la Bella. Lui è la Bestia. Lei influenza la moda, il costume, i desideri delle persone. Lui la politica, l’umore pubblico, il linguaggio collettivo. Lei è internazionalissima. Lui è il custode dei confini italiani. Lei è Chiara Ferragni, lui è Matteo Salvini. In comune, hanno la strepitosa capacità di usare i social network, il successo e un Paese che li segue. O, forse, sono due paesi diversi.Salvini-Ferragni Continua la lettura di La Bella e la Bestia: i due volti dell’Italia →

Richard Nixon? Forse non fu un grande politico, ma fu un ottimo musicista

(linkiesta.it, 10 settembre 2019)

Un politico farebbe di tutto pur di distogliere l’attenzione da uno scandalo che lo riguarda. Anche mettersi a suonare il pianoforte. Lo fece, per fare un esempio, il presidente americano Richard Nixon: [il 7 marzo 1974, N.d.C.] proprio al picco del caso Watergate, per dare un’immagine più simpatica di sé, si prestò ad accompagnare la cantante Pearl Bailey durante la cena dedicata all’Associazione dei Governatori (c’era anche Ronald Reagan, in quanto governatore della California).east-room-1974-bailey-nixon Continua la lettura di Richard Nixon? Forse non fu un grande politico, ma fu un ottimo musicista →

Il primo capitano nero del Sudafrica di rugby

di Pietro Cabrio (ilpost.it, 17 settembre 2019)

La storia contemporanea del Sudafrica è stata scandita anche dal rugby, il suo sport nazionale. Nel Novecento, durante i quarant’anni di apartheid – la sistematica discriminazione e segregazione dei neri – la nazionale di rugby sudafricana fu il vanto dei boeri, la minoranza bianca, ricca e segregazionista del Paese. Quando invece il regime dell’apartheid venne abolito e dichiarato crimine contro l’umanità, la stessa nazionale divenne inaspettatamente il primo grande simbolo popolare del nuovo Sudafrica unito.

Getty Images
Getty Images

Continua la lettura di Il primo capitano nero del Sudafrica di rugby →

Come Lana Del Rey si è trasformata da bambola a stelle e strisce in icona femminista

di Laura Caprino (vice.com, 11 settembre 2019)

La prima volta in cui ho ascoltato Lana Del Rey avevo da poco superato i vent’anni. Il suo album di debutto omonimo non si era fatto particolarmente notare, ma Born to Die aveva conquistato prepotentemente la scena musicale, piazzandosi da subito ai piani alti delle classifiche in Uk e Usa. Nonostante fosse sconosciuta ai più, con il suo secondo disco irruppe in classifica con un sound e un’estetica unici, ispirati alla vecchia Hollywood decadente e viziosa, dal volto oscuro e dal passato tormentato.LanaDelRey Continua la lettura di Come Lana Del Rey si è trasformata da bambola a stelle e strisce in icona femminista →

Colin Kaepernick è ancora senza squadra, ma potrebbe aver cambiato qualcosa

(ilpost.it, 15 settembre 2019)

La centesima stagione della National Football League è iniziata nel secondo fine settimana di settembre. Con quasi nove miliardi di profitti stimati nel 2019 e ventisei squadre fra le cinquanta più ricche al mondo – compresa la prima –, è il campionato più ricco e popolare degli Stati Uniti. Le enormi dimensioni della lega, la stessa che organizza annualmente il Super Bowl – l’evento sportivo più redditizio al mondo – non la tengono però al riparo da inconvenienti e vicende che spesso, proprio per la sua rilevanza nel Paese, creano dei casi nazionali.AP 49ERS REID PROTEST FOOTBALL S FBN FILE USA CA Continua la lettura di Colin Kaepernick è ancora senza squadra, ma potrebbe aver cambiato qualcosa →

Meghan Markle, ecco la sua collezione di abiti per donne che lavorano

(ansa.it, 15 settembre 2019)

Meghan Markle ha presentato a Londra, alla vigilia della London Fashion Week, la collezione da lei stessa lanciata assieme all’amica designer Misha Nonoo nell’ambito di un’iniziativa a sostegno delle donne disoccupate. Con un blazer portafortuna, quello indossato anni fa nel colloquio destinato a darle la prima chance di lavoro e una dichiarazione impegnativa di adesione piena (“sono dove voglio essere”) al suo nuovo ruolo di membro della famiglia reale britannica, a dispetto delle critiche (o dei pregiudizi) scagliate senza sosta contro di lei dai tabloid della stampa popolare, così si è presentata Meghan.

Ph. Mark Large / Getty Images
Ph. Mark Large / Getty Images

Continua la lettura di Meghan Markle, ecco la sua collezione di abiti per donne che lavorano →

Troppa cattiva televisione può portare al populismo?

di Oliver Burkeman (“The Guardian” / internazionale.it, 28 agosto 2019)

Di questi tempi il mondo è così confuso, politicamente parlando, che è facile pensare che lo siano anche i motivi per cui ci confonde. E se invece fossero semplici? E se, per esempio, una delle ragioni dell’ondata di populismo degli ultimi anni – Trump, la Brexit, l’ascesa dell’estrema destra in Europa – fosse che gli elettori hanno visto troppa tv spazzatura, che gli ha mandato in pappa il cervello?

Ph. Andy Ryan / Getty Images
Ph. Andy Ryan / Getty Images

Continua la lettura di Troppa cattiva televisione può portare al populismo? →

“Senza pensieri”, il nuovo video di Fabio Rovazzi

di Giacomo Stefanini (vice.com, 8 agosto 2019)

Il mio analista dice che uno dei miei problemi è che vedo tutto o bianco o nero. Questo mi causa forte ansia riguardo a cose come la scelta dei luoghi di villeggiatura e l’etica. Spesso mi chiedo se con il mio lavoro qui a Vice, che è una multinazionale il cui fatturato dipende interamente dagli introiti pubblicitari, non stia contribuendo alla macchina capitalista che ci schiaccia con i suoi ingranaggi.senza_pensieri Continua la lettura di “Senza pensieri”, il nuovo video di Fabio Rovazzi →