Odio di ricino

di Luca Bottura (repubblica.it/dossier/bravimabasta, 27 luglio 2019)

Ieri Matteo Salvini ha promesso, su Twitter, carcere a vita e lavori forzati per l’omicida del carabiniere caduto in servizio a Roma. Quando si pensava che i colpevoli fossero nordafricani. Poi, alla notizia che i reprobi pare siano americani, doveva stornare la figura di palta.1 maggio:Salvini,anche oggi in azione cretini centri sociali Continua la lettura di Odio di ricino

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Le mille piroette di BoJo il camaleonte

di Marta Allevato (agi.it, 24 luglio 2019)

Nato a New York il 19 giugno 1964 da genitori inglesi, Alexander Boris de Pfeffel Johnson, da sempre chiamato in famiglia semplicemente Al, trascorre l’infanzia tra il Regno Unito e gli Usa cambiando casa trentadue volte in quattordici anni. Si stabilisce a Bruxelles, dove il padre Stanley, che negli Stati Uniti lavorava alla Banca mondiale, diventa funzionario della Commissione europea.Boris-Johnson-Olympics Continua la lettura di Le mille piroette di BoJo il camaleonte

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In Ucraina ha vinto il partito dell’ex comico e presidente Volodymyr Zelensky

(ilpost.it, 22 luglio 2019)

Domenica in Ucraina si sono tenute elezioni legislative anticipate, indette lo scorso maggio dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, del partito populista Servitore del popolo. Con il 35 per cento delle schede scrutinate, il partito di Zelensky ha ottenuto il 42 per cento dei voti, davanti al Blocco Opposizione – Per la vita, partito filorusso, che al momento è dato al 13 per cento.

Ph. Brendan Hoffman / Getty Images
Ph. Brendan Hoffman / Getty Images

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Rickyleaks: le proteste a Porto Rico per i messaggi omofobi e sessisti del governatore

(ilpost.it, 18 luglio 2019)

Da giorni a San Juan, la capitale di Porto Rico, sono in corso grandi proteste per chiedere le dimissioni del governatore Ricardo Rosselló, dopo la diffusione di centinaia di pagine di trascrizioni di sue chat private che contengono insulti omofobi, misogini e vari altri commenti compromettenti. Mercoledì migliaia di manifestanti si sono scontrati con la polizia a poche decine di metri dalla casa di Rosselló, e sono stati dispersi con gas lacrimogeni e proiettili di gomma.

Ph. Eric Rojas / Afp / LaPresse
Ph. Eric Rojas / Afp / LaPresse

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Luttazzi fuori da Raidue: «Il vero problema è il controllo della satira, altro che soldi»

di Gianmichele Laino (giornalettismo.com, 11 luglio 2019)

Daniele Luttazzi vuota il sacco sulla trattativa con Carlo Freccero per il suo ritorno su Raidue. Un ritorno che, vista la sua esclusione dai palinsesti Rai, non si è concretizzata. Ufficialmente, la motivazione è di carattere economico, viste le richieste che il comico aveva fatto in sede di discussione preliminare con il direttore di rete.DanieleLuttazzi Continua la lettura di Luttazzi fuori da Raidue: «Il vero problema è il controllo della satira, altro che soldi»

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Cuccarini si scopre sovranista e torna subito in Rai

di Massimiliano Parente (ilgiornale.it, 27 marzo 2019)

C’era una volta la Prima Repubblica, che brutta. Tipo che prendeva Pippo Baudo, bravissimo, per carità, però democristiano, e gli faceva fare qualsiasi cosa, ogni Domenica in, ogni Sanremo, tutto. Oppure Giovanni Minoli, craxiano, che in epoca socialista ebbe il suo periodo d’oro. C’erano una volta la Dandini, Fazio, Saviano e compagnia bella bruttissima, che la sinistra ha piazzato ovunque.

Ph. Claudio Porcarelli
Ph. Claudio Porcarelli

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Morrissey, il nuovo album e quella spilletta che rovina tutto

di Gianni Santoro (repubblica.it, 14 maggio 2019)

La citazione è nota e gliela rinfacciano spesso: “Non dimenticare le canzoni che ti hanno fatto piangere e le canzoni che ti hanno salvato la vita”, cantava Morrissey nel 1985 in Rubber ring, una delle tante canzoni con cui il suo gruppo, gli Smiths, segnò la vita di una comunità di fan che con gli anni sarebbe cresciuta a dismisura ben oltre lo status di cult band. Gliela rinfacciano per dirgli che è cambiato, che non è rimasto molto di quell’adolescente che piangeva nella cameretta di Manchester ascoltando le sue canzoni preferite ora che è diventato un burbero e controverso signore di mezza età (il 22 maggio sono 60) sempre pronto a sfidare i suoi fan a colpi di dichiarazioni in odore di sovranismo britannico.

Morrissey on “The Tonight Show starring Jimmy Fallon” May 13, 2019 Ph. Andrew Lipovsky / Nbc
Morrissey on “The Tonight Show starring Jimmy Fallon”
May 13, 2019
Ph. Andrew Lipovsky / Nbc

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Navratilova a Wimbledon con il cappellino anti-Trump: “Incriminatelo”

di Stefano Semeraro (lastampa.it, 10 luglio 2019)

A sessantadue anni suonati Martina Navratilova non ha perso il gusto di essere “contro”. Anche a Wimbledon, dove ha vinto nove titoli di singolare, uno in più di Roger Federer. In questi giorni Martina è impegnata nel torneo delle leggende, e oggi è scesa in campo con un capellino che portava la scritta “impeach” (traduzione: “incriminatelo”) chiaramente rivolta a Donald Trump, il Presidente Usa contro cui la naturalizzata americana Martina, da sempre impegnata nella difesa dei diritti civili e delle minoranze, si schiera spesso e volentieri su Internet.

Reuters
Reuters

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È morto Ross Perot, imprenditore statunitense che si candidò due volte alla presidenza

(ilpost.it, 9 luglio 2019)

È morto Ross Perot, imprenditore statunitense di 89 anni famoso soprattutto perché negli anni Novanta si candidò per due volte alla presidenza come candidato indipendente, anticipando alcune tendenze politiche che sarebbero poi diventate largamente diffuse negli anni a venire. Perot, che era texano di Dallas, si candidò per la prima volta nel 1992, finanziando la campagna elettorale personalmente con 65 milioni di dollari.

Ph. Richard Drew / Ap
Ph. Richard Drew / Ap

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