Mani in tasca! Linguaggio e tradimenti di un gesto politico

di Michele Smargiassi (blogautore.repubblica.it, 25 maggio 2018)

Bisogna tenere d’occhio il neo-presidente della Camera, Roberto Fico. Lo dico in senso buono, bisogna osservare con interesse quello che fa vedere. Ancora più interessante, per me, che ascoltare quello che dice. Per ora, soprattutto di gesti è stato generoso.Fico_Mameli Continua la lettura di Mani in tasca! Linguaggio e tradimenti di un gesto politico

Spread the love

A Cannes annunciato un nuovo film su Berlusconi

di Alberto Mattioli (lastampa.it, 12 maggio 2018)

Ormai sta diventando un vero genere cinematografico. Ci sono le commedie, i gialli, i mélo, i noir, i musical e i film su Silvio Berlusconi. Mentre il Loro duale, 1 e 2, di Paolo Sorrentino, è in testa al botteghino italiano, e proprio nel giorno della riabilitazione che permetterà l’ennesima discesa in campo all’ex Cavaliere, arriva da Cannes l’annuncio di un nuovo film su di lui.Loro Continua la lettura di A Cannes annunciato un nuovo film su Berlusconi

Spread the love

La musica (nera) racconta l’America

di Matteo Persivale («Corriere della Sera», 10 maggio 2018)

“This is America”, questa è l’America. L’America dove, dice l’ultimo sondaggio, la maggioranza crede che l’indagine su Trump e la Russia sia politicamente motivata (come dice il presidente) nonostante ci siano già 23 incriminazioni e 5 ammissioni di colpevolezza. L’America dove il nuovo presidente smonta pezzo a pezzo l’eredità del suo predecessore — sanità, tasse, emissioni, Iran — per cancellare Obama se non proprio dai libri di Storia almeno dalla vita quotidiana dell’America, come se la sua presidenza non fosse mai avvenuta.Beyonce_Lemonade Continua la lettura di La musica (nera) racconta l’America

Spread the love

Donald Glover ci guarda mentre noi lo guardiamo

di Spencer Kornhaber («The Atlantic» / internazionale.it, 10 maggio 2018)

Se cercate This is America su Twitter non troverete solo una lunga lista di lodi meritate per il video della nuova canzone di Donald Glover, diventato velocemente il più chiacchierato degli ultimi tempi. Troverete anche dei sostenitori di Trump che stanno approfittando dell’occasione per diffondere i loro messaggi.ChildishGambino-JimCrow Continua la lettura di Donald Glover ci guarda mentre noi lo guardiamo

Spread the love

Cosa succede a Kanye West

(ilpost.it, 2 maggio 2018)

Il rapper americano Kanye West, una delle più popolari e influenti celebrità dell’industria discografica mondiale degli ultimi dieci anni, sta ricevendo molte critiche per avere detto che la schiavitù degli africani in America fu «una scelta». Da qualche settimana West sta facendo parlare di sé sui media americani e sui social network, perché dopo diversi mesi in cui si era sostanzialmente ritirato dalla vita pubblica è tornato a usare Twitter prendendo posizioni controverse e inaspettate che hanno portato diverse altre celebrità e molti fan a prenderne le distanze o a criticarlo.West_Trump Continua la lettura di Cosa succede a Kanye West

Spread the love

Ha ragione Polanski: ormai il #metoo è un affare di lobby (con buona pace delle femministe)

di Alessio Postiglione (linkiesta.it, 14 maggio 2018)

«Isteria di massa e totale ipocrisia». Così Roman Polanski ha bollato il movimento #metoo, dopo che anche il suo nome è stato fatto fuori dalla Oscar Academy. Con tante teste coronate che stanno cadendo sotto gli strali di #metoo, sarebbe facile ma superficiale dare ragione a Polanski e osservare come una giusta battaglia per la parità di genere e per la dignità della donna si stia trasformando in una crociata puritana.march-for-equality-cannes-2018 Continua la lettura di Ha ragione Polanski: ormai il #metoo è un affare di lobby (con buona pace delle femministe)

Spread the love

Il cummenda in total look

di Marino Niola («la Repubblica», 5 maggio 2018)

Berlusconi e la moda non si sono mai presi. Hanno sempre scelto strade consensualmente divergenti. Che sia stato lui a non inseguire la moda o che sia stata lei a sfuggirgli, il risultato non cambia. In realtà l’uomo di Arcore ha sempre puntato più a entrare nel costume, a diventare stile di vita, a incarnare abiti e abitudini del popolo delle partite Iva, che non a influenzare il fashion.cummenda-look Continua la lettura di Il cummenda in total look

Spread the love

La campagna social sul giubbotto “fascista” di Salvini e la politica al tempo dei brand

di Michele Boroni (ilfoglio.it, 11 maggio 2018)

Politica e abbigliamento. In passato, in Europa, e soprattutto in Italia, vi è stato un binomio piuttosto stretto tra ideologia e outfit. Negli anni Settanta la moda si era fatta portavoce di concetti e rivoluzioni: i ragazzi di sinistra portavano l’eskimo, che diventò simbolo della controcultura e indumento identitario, le Clark, i jeans sdruciti e le borse di cuoio.Salvini-Pivert Continua la lettura di La campagna social sul giubbotto “fascista” di Salvini e la politica al tempo dei brand

Spread the love

I segreti di Meghan

di Luigi Ippolito («Corriere della Sera», 12 maggio 2018)

Una principessa rivoluzionaria: nel senso più politico della parola. È così che descrive Meghan Markle il biografo di Diana, Andrew Morton, che ha da poco dato alle stampe un libro sulla vita dell’attrice hollywoodiana prossima sposa del principe Harry. «È sempre stata un’attivista — spiega —.MeghanMarkle Continua la lettura di I segreti di Meghan

Spread the love