Magalli al Quirinale, lui scherza su Facebook. «Insurrezione sorridente. E io non mi ritiro»

(ilmattino.it, 22 gennaio 2015)

Roma – Giancarlo Magalli al Quirinale: l’ipotesi è diventata un fenomeno virale. Perché prima ancora dei grandi elettori e del Parlamento è il Web a decidere chi è l’uomo migliore per diventare presidente della Repubblica. Una settimana fa su Facebook è nato un movimento volto a sostenere la candidatura del conduttore de I fatti vostri, ma ora è direttamente Giancarlo a parlarne postando una foto che lo vede con una corona in testa.Magalli_for_president

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Michelle Obama come “The Good Wife”: il tailleur di Michael Kors è lo stesso della serie tv

(ilmessaggero.it, 21 gennaio 2015)

Michelle Obama come Alicia Florrick. Il look della first lady americana al discorso sullo stato dell’Unione del marito non è affatto passato inosservato. E mai avrebbe potuto, visto che il suo tailleur grigio con cerniere di Michael Kors era già stato indossato da un’altra donna in carriera particolarmente amata negli Usa: la protagonista della popolare fiction The Good Wife.Florrick-Obama

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Isola dei famosi 2015: nel cast Nicole Minetti. Il suo cachet? 200mila euro

Tra i partecipanti alla nuova edizione del reality condotto da Alessia Marcuzzi ci saranno Rocco Siffredi, Valerio Scanu, Marco Baldini. Ma il nome più atteso, e che come sempre fa scalpore, è quello della già igienista dentale, già consigliere regionale in Lombardia, già tutrice di Ruby Rubacuori

di Domenico Naso (ilfattoquotidiano.it, 22 dicembre 2014)

Per qualche anno eravamo riusciti tranquillamente a farne a meno, visto che la Rai aveva saggiamente deciso di sospendere il programma. Ma Canale5, che da qualche anno ha deciso di accontentare gli istinti primordiali dell’homo videns italico, sta per far tornare in onda l’Isola dei famosi, il reality vip che Simona Ventura conduceva su RaiDue e che sull’ammiraglia del Biscione è affidato ad Alessia Marcuzzi, con Alfonso Signorini e Mara Venier nelle vesti di opinionisti. Si parte il 26 gennaio, con i morti di fama paracadutati in Honduras e “costretti” a vivere come novelli Robinson Crusoe per la gioia dei telespettatori, o almeno dei più trashofili. Continua la lettura di Isola dei famosi 2015: nel cast Nicole Minetti. Il suo cachet? 200mila euro

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Ermanno Olmi: «Grillo non insulti il presidente o lo denuncerò»

«Se Napolitano dovrebbe costituirsi, lei Grillo e tutti gli altri dovreste farvi ricoverare»

di Ermanno Olmi, regista

(corriere.it, 21 dicembre 2014)

Caro direttore, alla fine della Seconda guerra mondiale, l’Italia era considerata dagli Alleati fra i Paesi nemici e pertanto priva di ogni libertà. Quando il 10 agosto del 1946 Alcide De Gasperi intervenne alla Conferenza di pace a Parigi, esordì dicendo: «Prendendo la parola in questo Consesso, sento che tutto è contro di me, tranne la vostra personale cortesia». Questo bastò a salvare l’Italia dall’umiliazione di essere sotto tutela. Sarebbe stata la stessa cosa se al posto di De Gasperi ci fosse stato Beppe Grillo? Continua la lettura di Ermanno Olmi: «Grillo non insulti il presidente o lo denuncerò»

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Il principe George si veste da soldatino. I sudditi di Sua Maestà: «È una star»

(ilmattino.it, 14 dicembre 2014)

LONDRA – Gli inglesi non hanno dubbi: il piccolo principe è la star del momento. Se poi George, il primogenito di Kate e William, si veste da soldatino passeggiando nel cortile di Kensington Palace, a Londra, tutte le attenzioni dei media britannici sono per lui.George_2014 Continua la lettura di Il principe George si veste da soldatino. I sudditi di Sua Maestà: «È una star»

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Spagna, in politica è l’ora dei “guapos”

Il quotidiano conservatore El Mundo passa in rassegna i nuovi volti della politica e intercetta un’aria di cambiamento: “Il rinnovamento democratico dei nostri partiti passa anche dall’estetica”

di Gian Antonio Orighi (lastampa.it, 2 dicembre 2014)

L’ultimo arrivato è Alberto Garzón, economista di 29 anni di Malaga, deputato, prossimo leader del cartello eco-comunista di Izquierda Unida (Iu) dopo aver accettato, la settimana scorsa, di partecipare alle primarie del prossimo febbraio. Prima, a maggio, era apparso sulla scena politica Pedro Sánchéz, 42 anni, madrileno, economista e deputato, nuovo segretario generale dei socialisti del Psoe, il maggior partito dell’opposizione al governo popolare del premier Mariano Rajoy. E, a fare l’apripista, era stato a gennaio Pablo Iglesias, 36 anni, madrileno, professore di Scienze Politiche soprannominato “El Coleta” (il codino), eurodeputato, leader di Podemos, il movimento trasformatosi partito nel mese scorso e che, stando ai sondaggi, è il primo partito di Spagna per intenzione di voto diretto. Il terzetto ha in comune la bella presenza, Continua la lettura di Spagna, in politica è l’ora dei “guapos”

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La svolta ‘sexy’ di Salvini: a petto nudo in copertina come una star di Hollywood

Il segretario della Lega pronto a lanciare un partito nazionale anche a Sud: “Costruirò un’alternativa a Renzi in tutta Italia e correrò alle primarie del centrodestra, anche contro Berlusconi”

(quotidiano.net, 2 dicembre 2014)

Non più solo al Nord, Matteo Salvini è pronto a lanciare un nuovo partito nazionale che comprenderà anche il Sud. Lo annuncia lo stesso segretario federale della Lega dalle pagine del settimanale Oggi, che gli dedica la sua copertina. E per l’occasione Salvini si toglie la tradizionale felpa e si fa ritrarre in una posa ‘sexy’ da star: a petto nudo, con la sola cravatta color verde Lega, sdraiato tra i cuscini e le lenzuola bianche di un letto.Salvini_cover

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Una canzone pacifista alla festa dei reduci: fischi e tweet al veleno contro Springsteen

di Arturo Zampaglione («la Repubblica», 15 novembre 2014)

Era il primo concerto del genere. In occasione della giornata dei veterani, Howard Schultz, fondatore e presidente della Starbucks, ha organizzato assieme alla rete televisiva Hbo una serata musicale nel Mall di Washington, la grande spianata verde nel cuore della capitale, costellata di monumenti alla democrazia, memoriali per i caduti ed edifici pubblici. Lì, di fronte a centinaia di migliaia di reduci vecchi e giovani delle guerre americane, oltre che dei loro familiari e di giovani della città, si sono esibiti gratuitamente per tre ore alcune delle star più famose della musica americana: Eminem, Rihanna, Carrie Underwood, Black Keys, Metallica. Ma il “Concerto del Valore”, come è stato chiamato, ha riservato anche una sorpresa — seguita da fischi e polemiche — quando sul palco è arrivato “The Boss”, cioè Bruce Springsteen, assieme a Zac Brown e Dave Grohl. Continua la lettura di Una canzone pacifista alla festa dei reduci: fischi e tweet al veleno contro Springsteen

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Papa Francesco sorprende la Curia e chiama Patti Smith al suo concerto

Canterà con sua figlia sullo stesso palco di Suor Cristina nell’auditorium di via della Conciliazione. Il comitato Portosalvo aveva protestato per il live della rockstar in una chiesa di Napoli

(corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli, 13 novembre 2014)

Come al solito Papa Francesco sorprende tutti. Mentre a Napoli si discute se è il caso oppure no di ospitare nella basilica di San Giovanni Maggiore il concerto di Patti Smith, il 9 dicembre prossimo, lui chiama la cantante rock in Vaticano. Per il grande evento di Natale sul palco dove si esibirà anche Suor Cristina, vincitrice di The Voice. Lo spettacolo si terrà il 13 dicembre nell’Auditorium di via della Conciliazione a pochi passi da San Pietro. Così lo show della grande interprete di Because the night andrà in onda nel giorno della vigilia di Natale.Pope's Argentine soccer team, San Lorenzo, attend audience Continua la lettura di Papa Francesco sorprende la Curia e chiama Patti Smith al suo concerto

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L’eco della Guerra fredda nella carriera di Elia Kazan

di Sergio Romano («Corriere della Sera», 14 novembre 2014)

Le rivelazioni di Kazan al Comitato per le attività «non americane» avrebbero destato meno scalpore se il regista teatrale e cinematografico non fosse già allora, nel 1952, una delle personalità più geniali e ammirate nel mondo dello spettacolo americano. Quando nacque a Costantinopoli, nel settembre del 1909 in una famiglia di origine greca, il suo nome era Kazanjoglous. Divenne Kazan nel 1913 quando la famiglia si trasferì a New York e decise di accorciare il cognome per meglio integrarsi nella società americana. Continua la lettura di L’eco della Guerra fredda nella carriera di Elia Kazan

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