Archivi tag: biopolitica

Non ci sono più gli Stati Uniti di una volta

di Elena Zacchetti (ilpost.it, 1° agosto 2020)

Per gli ultimi settantacinque anni – ma anche qualcuno di più – gli Stati Uniti sono stati considerati come un Paese unico e indispensabile per gli equilibri mondiali, e punto di riferimento culturale e politico per i sistemi democratici occidentali. Nel corso dei decenni i governi americani hanno costruito alleanze politiche e militari di enorme rilevanza, come la Nato, hanno stretto solidi rapporti commerciali con gli altri Paesi occidentali e hanno partecipato da protagonisti a guerre e crisi in mezzo mondo.

Ph. Dan Kitwood / Getty Images
Ph. Dan Kitwood / Getty Images

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Le leggi del lusso

di Claudio Giunta (ilfoglio.it, 1° giugno 2020)

Nel Canto XXIII del Purgatorio, nel girone dei golosi, Dante incontra l’amico di gioventù Forese Donati – tanto magro e consunto da essere irriconoscibile – e con lui si mette a parlare di Firenze: la città che Forese aveva lasciato meno di cinque anni prima, morendo, e che Dante lascerà nel 1301, esule, e nella quale non farà mai più ritorno. Quando parla della Firenze dei suoi anni, Dante ha sempre – nella Commedia, nella Monarchia, nelle lettere – parole amarissime, ma in genere se la prende con i papi e gli imperatori e i loro aiutanti.Muzzarelli_regole_del_lusso Continua la lettura di Le leggi del lusso →

La borsa e la vita: quello che le reali stringono tra le mani

di Giorgia Olivieri (vanityfair.it, 31 marzo 2020)

Più che una borsa, un enigma da risolvere. Ma cosa ci sarà mai in quegli oggetti del desiderio sfoggiati da principesse, duchesse e regine? Chiedere non sarebbe buona creanza, ma tutto ciò che appare tra le mani delle donne delle famiglie reali sparse per il pianeta desta sempre e comunque un enorme interesse. Uno scudo, un vezzo, un mezzo per comunicare: le borse regali tutto sono tranne quelle appendici piene zeppe di roba, trascinate ogni giorno in lungo e in largo da donne reali come molte.1_crown_bags Continua la lettura di La borsa e la vita: quello che le reali stringono tra le mani →

Anthony Fauci diventa una figurina di baseball

(adnkronos.com, 29 luglio 2020)

Il dottor Fauci diventa una figurina di baseball e batte tutti i record di vendite. La card della serie Topps Now, che ritrae lo scienziato sul monte di lancio, ha battuto ogni primato: sono state vendute ben 51.512 card nell’arco di sole 24 ore. «Siamo entusiasti della popolarità della figurina del dottor Fauci», ha detto a Usa Today la responsabile delle comunicazioni della Topps, Emily Klass.

@Topps via Twitter
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Per Brad Pitt una nomination agli Emmy con l’imitazione di Anthony Fauci

(movieplayer.it, 28 luglio 2020)

Brad Pitt ha conquistato un’inaspettata nomination agli Emmy grazie alla sua interpretazione di Anthony Fauci durante il Saturday Night Live dello scorso 25 aprile. La sua performance l’ha fatto rientrare a sorpresa nella rosa dei possibili vincitori del prestigioso premio televisivo. L’organizzazione degli Emmy Awards ha annunciato le nomination e nella categoria come miglior Guest Star di una serie di genere comedy è presente anche l’attore premio Oscar.

Nbc
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È Emanuele Filiberto il monarca che state cercando?

di Antonio Gurrado (ilfoglio.it, 28 luglio 2020)

Sondaggi oziosi, che circolano d’estate come i test psicologici sotto gli ombrelloni, rivelano che il 15% degli italiani sarebbe disposto a votare per un partito monarchico. Di per sé poco rilevante – si trova sempre un 15% di italiani disposto a votare per chiunque, perfino per Giuseppe Conte –, il dato potrebbe, tuttavia, apparire incoraggiante per il nuovo movimento politico lanciato da Emanuele Filiberto nell’infuriare della pandemia, Realtà Italia.Emanuele_Filiberto_di_Savoia Continua la lettura di È Emanuele Filiberto il monarca che state cercando? →

La bara di John Lewis sul ponte di Selma

(ilpost.it, 27 luglio 2020)

Domenica 26 luglio la bara di John Lewis, uno dei principali esponenti del movimento statunitense per i diritti civili nella metà del Novecento, ha attraversato – su un carro trainato da due cavalli – il ponte Edmund Pettus di Selma, in Alabama. Il passaggio è stato organizzato per ricordare la manifestazione pacifica (ma nonostante questo repressa con grande violenza dalla polizia) che su quel ponte passò il 7 marzo 1965 e che era stata promossa proprio da Lewis, picchiato dagli agenti, che gli fratturarono il cranio.

Ph. Erik S. Lesser / Epa – Ansa
Ph. Erik S. Lesser / Epa – Ansa

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I 60 anni della divisa del Monaco disegnata da Grace Kelly

di Giovanni Battistuzzi (ilfoglio.it, 22 luglio 2020)

Suo marito l’aveva portata decine e decine di volte allo stadio. E non solo. Anche decine e decine di volte ai campi di allenamento. Ci teneva alla squadra, teneva soprattutto a far percepir loro il suo affetto, la sua vicinanza. Più di una volta le aveva detto che tutte quelle sue “visite istituzionali”, erano le uniche “visite istituzionali” a cui teneva. A lei invece tutti quegli uomini che correvano dietro a un pallone non facevano né caldo né freddo.

Il Foglio
Il Foglio

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Los Angeles avrà di nuovo una squadra femminile di calcio

(ilpost.it, 22 luglio 2020)

Nelle ultime partite con il pubblico del Los Angeles FC, la seconda squadra maschile di calcio di Los Angeles, tra gli spettatori si era diffuso il sostegno a una causa inizialmente promossa da alcune tifose: riportare una squadra femminile professionistica a Los Angeles a dieci anni dalla dissoluzione del Los Angeles Sol, prima e unica organizzazione calcistica femminile nella storia della città; peraltro in un Paese in cui il calcio delle donne è storicamente molto più seguito, praticato e di successo di quello degli uomini.AngelCity Continua la lettura di Los Angeles avrà di nuovo una squadra femminile di calcio →

I videogiochi fanno politica?

di Dario Ronzoni (linkiesta.it, 6 luglio 2020)

Al momento, sembrano solo gesti dovuti. Questioni di pubbliche relazioni. Sostegno freddo. Il mondo dei videogame, che da anni si dichiara “neutro” dal punto di vista politico, ha preferito non esporsi di fronte alle campagne di protesta americane. Solo una piccola azienda, Itch.io, ha deciso di organizzare un crowdfunding e ha messo in Rete, con offerta minima, una raccolta di 1.700 videogiochi. Dovevano raccogliere 100mila dollari, sono arrivati a 5 milioni. E continuano a crescere.

Ph. Frederic J. Brown / Afp
Ph. Frederic J. Brown / Afp

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