Archivi tag: propaganda

Alziamoci e andiamocene da Viminale Beach

di Flavia Perina (linkiesta.it, 5 agosto 2019)

C’è un mondo oltre Matteo Salvini, come ce n’era uno oltre Matteo Renzi, e persino oltre Silvio Berlusconi, e tuttavia la politica italiana dall’epoca del primo predellino alla nuovissima stagione del Papeete sembra ferma al giudizio sulle leadership, alla critica delle leadership, all’ossessione per le leadership, al punto da immaginare una sindrome di Stoccolma vera e propria.Matteo-Salvini-Papeete-Beach Continua la lettura di Alziamoci e andiamocene da Viminale Beach →

È casuale che dopo l’intervista con il “Corriere” Salvini sponsorizzi un suo inserto?

(giornalettismo.com, 2 agosto 2019)

Prima di essere ministro dell’Interno, prima di essere vicepremier, prima di essere leader della Lega, parlamentare europeo, padre, compagno e tifoso del Milan, Matteo Salvini è di fatto un influencer. Con i suoi quasi 4 milioni di Followers su Facebook, 1,6 milioni su Instagram e 1,1 milioni su Twitter, Salvini è il politico più seguito d’Italia.salvini-fallaci-corsera Continua la lettura di È casuale che dopo l’intervista con il “Corriere” Salvini sponsorizzi un suo inserto? →

Il posto peggiore di Internet

(ilpost.it, 5 agosto 2019)

Diciannove minuti prima della telefonata che ha avvertito i servizi d’emergenza della sparatoria in corso in un supermercato di El Paso, Texas, su un sito Internet è comparso un manifesto di quattro pagine pieno di insulti razzisti e antisemiti e di teorie complottiste contro gli immigrati, che a un certo punto conteneva la frase: «Oggi probabilmente morirò».

Ph. Mario Tama / Getty Images
Ph. Mario Tama / Getty Images

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Il suicidio della democrazia, in diretta dal Salvini Beach Party

di Massimo Nava (linkiesta.it, 5 agosto 2019)

Se fosse un’epidemia ci sarebbe la corsa ai vaccini, a misure di prevenzione, a organizzare un cordone sanitario. Sembra invece che i cittadini si divertano a diffondere il virus fra i vicini di casa, che molti giornali si preoccupino di dimostrarne la non pericolosità e alcuni media di garantirne i vantaggi per la salute pubblica, che medici e infermieri stiano alla finestra, benché preoccupati, nell’attesa indefinita che l’epidemia passi da sola.

Ansa
Ansa

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I sovranisti danno la caccia alla Charlottea, una nave ong che non esiste

di Enzo Boldi (giornalettismo.com, 2 agosto 2019)

Avete presente il periodo del calciomercato? Tutti i tifosi si travestono da ragionieri, iniziano a fare le analisi dei bilanci delle varie società arrivando a proprie verità da rilanciare sui social. Tutti esperti di tutto. E il sovranismo, in Italia, è sempre più assimilabile al tifo smodato della gente.

Matteo Villa via Twitter
Matteo Villa via Twitter

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Come diventare sovranisti con la tv generalista

di Emanuela Marchiafava (ilpost.it, 3 luglio 2019)

Mi pagano per guardare la tv. No, non quella che mi pare: faccio analisi media dei programmi di alcuni canali generalisti. Mi è sempre piaciuta la tv, intendiamoci: ho passato anni a guardare Domenica in e Sentieri con mia madre, imparando un sacco di cose da Quark e dai rotocalchi d’attualità (allora si chiamavano così).

Ph. Stefano Guatelli / Ansa / Pal
Ph. Stefano Guatelli / Ansa / Pal

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Odio di ricino

di Luca Bottura (repubblica.it/dossier/bravimabasta, 27 luglio 2019)

Ieri Matteo Salvini ha promesso, su Twitter, carcere a vita e lavori forzati per l’omicida del carabiniere caduto in servizio a Roma. Quando si pensava che i colpevoli fossero nordafricani. Poi, alla notizia che i reprobi pare siano americani, doveva stornare la figura di palta.1 maggio:Salvini,anche oggi in azione cretini centri sociali Continua la lettura di Odio di ricino →

Luttazzi fuori da Raidue: «Il vero problema è il controllo della satira, altro che soldi»

di Gianmichele Laino (giornalettismo.com, 11 luglio 2019)

Daniele Luttazzi vuota il sacco sulla trattativa con Carlo Freccero per il suo ritorno su Raidue. Un ritorno che, vista la sua esclusione dai palinsesti Rai, non si è concretizzata. Ufficialmente, la motivazione è di carattere economico, viste le richieste che il comico aveva fatto in sede di discussione preliminare con il direttore di rete.DanieleLuttazzi Continua la lettura di Luttazzi fuori da Raidue: «Il vero problema è il controllo della satira, altro che soldi» →

Cuccarini si scopre sovranista e torna subito in Rai

di Massimiliano Parente (ilgiornale.it, 27 marzo 2019)

C’era una volta la Prima Repubblica, che brutta. Tipo che prendeva Pippo Baudo, bravissimo, per carità, però democristiano, e gli faceva fare qualsiasi cosa, ogni Domenica in, ogni Sanremo, tutto. Oppure Giovanni Minoli, craxiano, che in epoca socialista ebbe il suo periodo d’oro. C’erano una volta la Dandini, Fazio, Saviano e compagnia bella bruttissima, che la sinistra ha piazzato ovunque.

Ph. Claudio Porcarelli
Ph. Claudio Porcarelli

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Sarkozy e l’eterno complesso di Napoleone

di Mauro Zanon (ilfoglio.it, 4 luglio 2019)

Nel settembre del 2009, in visita in uno stabilimento Faurecia, in Normandia, Nicolas Sarkozy, allora capo dello Stato, chiese ai responsabili dell’azienda di selezionare degli operai più bassi di lui per accompagnarlo durante il suo tour, affinché «nessuno fosse più alto del presidente». La notizia fu spifferata da un giornalista svizzero, Jean-Philippe Schaller, e subito rilanciata dalla stampa inglese.1_Sarkozy_ParisMatch_2019 Continua la lettura di Sarkozy e l’eterno complesso di Napoleone →