Archivi categoria: Readings on Star Politics

Jane Fonda (ancora) arrestata

(rsi.ch, 2 novembre 2019)

L’attrice Jane Fonda è stata arrestata per la quarta volta in un mese a Capitol Hill, a Washington, dove ogni venerdì manifesta contro la crisi climatica. “C’è una crisi collettiva, che richiede un’azione collettiva”, ha detto la star ottantunenne, che si dice ispirata da Greta Thunberg. “Così ho deciso di usare la mia celebrità e mi sono trasferita a Washington per quattro mesi”.

Ph. Siphiwe Sibeko / Reuters
Ph. Siphiwe Sibeko / Reuters

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Leonardo DiCaprio incontra Greta Thunberg

di Clarissa Valia (tpi.it, 1° novembre 2019)

Leonardo Di Caprio ha incontrato Greta Thunberg. L’attore ambientalista ha voluto documentare l’incontro con la sedicenne svedese attivista per il clima sulla sua pagina Facebook con due fotografie. “Greta Thunberg è diventata una leader del nostro tempo”, ha detto Leonardo DiCaprio sulla paladina della lotta ai cambiamenti climatici.

Leonardo DiCaprio via Facebook
Leonardo DiCaprio via Facebook

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La moda dei modelli queer non è solo una moda

(ilpost.it, 28 ottobre 2019)

Nella moda di oggi il confine tra gli abiti maschili e femminili è sempre più labile: da qualche anno molte aziende li presentano insieme nella stessa sfilata, altre propongono vestiti che possono essere indossati sia da uomini sia da donne, mentre alcuni dei modelli più famosi del momento sono queer, cioè non sono eterosessuali (attratti sessualmente da un partner del sesso opposto) o cisgender (la cui identità di genere coincide con il sesso con cui sono nati).

Ph. Bryan Huynh / Paper
Ph. Bryan Huynh / Paper

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La politica americana sta tirando dentro gli influencer

(ilpost.it, 6 ottobre 2019)

Sempre più politici e partiti statunitensi si stanno rivolgendo agli influencer dei social network per farsi aiutare con le proprie campagne elettorali, nel tentativo di parlare con fasce demografiche difficili da raggiungere con le tradizionali forme di comunicazione politica, principalmente quelle più giovani. Ci stanno provando per esempio i candidati alle primarie Democratiche Kamala Harris, Bernie Sanders e Andrew Yang.shiba-influencer Continua la lettura di La politica americana sta tirando dentro gli influencer →

Sciogliere i 5 Stelle, un gran finale da mattatore per Beppe Grillo

di Fulvio Abbate (linkiesta.it, 30 ottobre 2019)

Slam! Ma sì, a questo punto ben venga che Grillo proceda pure a sciogliere il suo MoVimento. Dica soltanto: ragazzi, dai, abbiamo giocato, tutti a casa, smontate i gazebi, chiudete i meet-up, sgommiamo, è finita! Restando in tema, non ricordo chi per primo abbia pronunciato una celebre frase da sticker che ipotizza, opportuna, una fine spaventosa piuttosto che uno spavento senza fine.beppe-grillo-m5s Continua la lettura di Sciogliere i 5 Stelle, un gran finale da mattatore per Beppe Grillo →

Razzi non si vergogna (e altre surreali storie raccontate da lui medesimo)

di Simonetta Sciandivasci (linkiesta.it, 29 ottobre 2019)

Umbria, che fatica. Quest’Umbria Ohio per un mese, prova del nove del corso prematrimoniale che finora è stato il Conte bis, ce la saremmo potuta risparmiare. Niente Salvini che abbraccia ulivi, niente Morra che fa lo schifiltoso, niente foto di Narni – commentando la quale, Roberta Lombardi ha detto a la Repubblica: «Ora che l’hanno fatta, tutti a dire quello guardava a destra, quello a sinistra, l’altro di traverso. Sembra Verdone: Alza le gambe, abbassa le gambe, io gliele tajerebbe ’ste gambe!».

Antonio Razzi via Twitter
Antonio Razzi via Twitter

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Twitter non pubblicherà più annunci politici a pagamento

(ilpost.it, 30 ottobre 2019)

Jack Dorsey, il ceo di Twitter, ha annunciato che il suo social network non pubblicherà più annunci politici a pagamento in tutto il mondo. In una serie di tweet, ha spiegato che la decisione deriva dal fatto che la politica dovrebbe “guadagnarsi” l’attenzione delle persone e non acquistarla.

Ph. Prakash Singh / Afp / Getty Images
Ph. Prakash Singh / Afp / Getty Images

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La lettera di alcuni dipendenti di Facebook contro le regole di Facebook sulle pubblicità dei politici

(ilpost.it, 29 ottobre 2019)

Il New York Times ha pubblicato una lettera firmata da circa duecentocinquanta dipendenti di Facebook – su oltre trentamila totali – che critica la decisione presa dall’azienda di non sottoporre gli annunci a pagamento dei politici a una verifica sulla veridicità del loro contenuto, permettendo di conseguenza la diffusione di notizie false sulla piattaforma.

Ph. Andrew Harnik / AP
Ph. Andrew Harnik / AP

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Fatboy Slim coglie l’essenza del messaggio di Greta Thunberg e lo trasforma in una hit

di Stefano Pistolini (linkiesta.it, 11 ottobre 2019)

Contaminazione interessante quella appena venuta alla superficie grazie alla pensata di Norman Cook, alias Fatboy Slim, il venerabile dj/producer britannico che non manca mai di colorare i suoi ritmi d’impegno sociale. Ciò che è garantito è che Fatboy sa come riempire una pista, come far ballare un intero festival, come trasformare un pompatissimo tormentone EDM in un pezzo da alta classifica.fatboy_slim_greta_thunberg Continua la lettura di Fatboy Slim coglie l’essenza del messaggio di Greta Thunberg e lo trasforma in una hit →

Fare musica sul cambiamento climatico

di Elia Alovisi (vice.com, 4 ottobre 2019)

Uno dei cartelli più in voga alle manifestazioni per il cambiamento climatico va dritto al punto e recita “There is no planet B”. Non c’è dubbio che “Siamo in 7 miliardi e siamo in Massimo Pericolo” sia più accattivante, ma a volte per colpire la mente e la pancia di chi legge è meglio dire una cosa semplice e vera: abbiamo solo questa Terra, e se continuiamo a rovinarla alla lunga moriremo tutti una terribile, terribile morte.Lil_Dicky_Earth Continua la lettura di Fare musica sul cambiamento climatico →