La leggenda dei tuffi Tom Daley, oro arcobaleno

(laregione.ch, 26 luglio 2021)

«Sono molto orgoglioso di essere gay e campione olimpico». Tom Daley aveva già rivelato la propria omosessualità otto anni fa, ma questa volta da Tokyo le sue parole sono rimbalzate anche in Paesi dove la comunità Lgbt spesso è costretta a vivere nell’ombra: al collo la medaglia d’oro appena conquistata nei tuffi sincronizzati dalla piattaforma di dieci metri, al fianco il compagno di squadra Matty Lee, il britannico ha mandato al mondo il suo messaggio arcobaleno dallo stesso tavolo della conferenza stampa a cui erano seduti gli altri quattro atleti finiti sul podio, i cinesi Yuan e Aisen e i russi Bondar e Minibayev.

Keystone

Continua la lettura di La leggenda dei tuffi Tom Daley, oro arcobaleno

Spread the love

Tokyo 2020: il Cio ha detto sì alla fascia arcobaleno

di Marianna Grazi (luce.lanazione.it, 24 luglio 2021)

“L’amore vince sempre”. Una frase che ha attraversato i secoli, da quella locuzione latina “Omnia vincit amor” di Virgilio al post su Instagram della capitana della Nazionale tedesca di Hockey su prato. Perché l’amore non conosce barriere, viaggia attraverso il tempo e lo spazio, non conosce genere né si limita a un tipo soltanto di esternazione. E così basta guardare il sorriso smagliante di Nike Lorenz alla notizia che, durante le Olimpiadi di Tokyo, potrà indossare la fascia da capitana arcobaleno, per capire che, in effetti, l’amore anche questa volta ha vinto.

Nike Lorenz via Instagram

Continua la lettura di Tokyo 2020: il Cio ha detto sì alla fascia arcobaleno

Spread the love

L’Oms invita a utilizzare gli influencer nelle campagne vaccinali

di Ilaria Roncone (giornalettismo.com, 23 luglio 2021)

La campagna vaccinale procede in Italia, in Europa e nel mondo intero. Ormai siamo a un punto – o ci stiamo arrivando – in cui chi voleva vaccinarsi ha già due dosi o, quantomeno, è in attesa di ricevere la prima. Le persone che restano – ovviamente al di fuori dei minori e di chi non può vaccinarsi perché soggetto fragile – sono quelle che vanno convinte. Ne è consapevole anche l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) che ha – tramite la voce del suo direttore generale per l’Europa, Hans Henri Kluge – chiarito come bisognerebbe procedere, coinvolgendo gli influencer nella campagna vaccinale.

Continua la lettura di L’Oms invita a utilizzare gli influencer nelle campagne vaccinali

Spread the love

Se giornalisti e star confondono Selvaggia con Macron

di Ilaria Roncone (giornalettismo.com, 23 luglio 2021)

Tutto è partito da un post di Selvaggia Lucarelli scritto dieci giorni fa, quando, dopo le dichiarazioni di Emmanuel Macron sul Green pass obbligatorio per accedere a determinati luoghi in Francia, c’è stato un picco di richieste per ricevere la prima dose. Di questo post, in particolare, è il primo paragrafo che è diventato famoso nel mondo, scambiato per una frase detta dal presidente francese e che – nonostante sia stato fatto un ottimo fact checking dal giornalista del The Guardian specializzato in tecnologia Alex Hern – ha girato e continua a girare sui profili social di giornalisti e star di fama globale. La citazione di Lucarelli attribuita a Macron è finita addirittura sul profilo Instagram di Jennifer Aniston.

Continua la lettura di Se giornalisti e star confondono Selvaggia con Macron

Spread the love

Ci si può inginocchiare alle Olimpiadi

(ilpost.it, 24 luglio 2021)

Mercoledì scorso, nella prima giornata del torneo femminile di Calcio ai Giochi olimpici di Tokyo, i canali social ufficiali delle Olimpiadi non hanno condiviso alcuna immagine delle calciatrici che si sono inginocchiate prima dell’inizio delle partite in segno di protesta e sensibilizzazione contro le discriminazioni razziali. I responsabili dei social media, secondo una fonte interna citata dal Guardian, stavano rispettando un divieto ricevuto martedì notte e proveniente «dall’alto» di diffondere immagini di atleti in ginocchio durante i Giochi, con un riferimento esplicito alla partita tra Inghilterra e Cile, in programma a Sapporo.

Ph. Dan Mullan / Getty Images

Continua la lettura di Ci si può inginocchiare alle Olimpiadi

Spread the love

I Cleveland Indians hanno cambiato nome, infine

(ilpost.it, 23 luglio 2021)

La squadra di baseball di Cleveland ha cambiato definitivamente nome da Indians a Guardians. Da anni il vecchio nome era al centro di discussioni per la sua connotazione razzista e offensiva nei confronti della comunità nativa americana. Tre anni fa la squadra aveva già rimosso il suo simbolo più famoso, il disegno caricaturale del “Capo Wahoo”, ma aveva mantenuto il nome, nonostante le critiche, in attesa di un rebranding definitivo.

Ph. Tony Dejak / Ap

Continua la lettura di I Cleveland Indians hanno cambiato nome, infine

Spread the love

The Staple Singers, la famiglia del gospel che cantò la lotta per i diritti civili degli afroamericani

di Carlo Massarini (linkiesta.it, 26 giugno 2021)

È il 1965. In Alabama, Stato del Sud segregazionista, viene ucciso dalla polizia l’attivista di un Comitato che lavora per ottenere il diritto di voto ai neri. In teoria, il Civil Rights Act del 1964 ha posto fine alla segregazione razziale, ma ai neri viene ancora impedito con vessazioni varie di registrarsi per poter votare. Viene organizzata la prima di tre marce per la libertà, le Freedom March. La prima viene impedita con la forza da vari gruppi razzisti e dalla polizia di Stato, ma le immagini vanno in onda ai tg nazionali e destano scalpore. Dopo la seconda, viene ucciso un altro partecipante. Persino il presidente Johnson interviene per garantire che la marcia sia protetta e, visto che il Governatore Wallace si rifiuta, manda l’esercito.

Ph. Richard Fegley

Continua la lettura di The Staple Singers, la famiglia del gospel che cantò la lotta per i diritti civili degli afroamericani

Spread the love

È in vendita uno smartphone per sostenitori di Trump

di Tommaso Meo (wired.it, 20 luglio 2021)

Sembra incredibile, ma è tutto vero: è sul mercato un nuovo smartphone pensato appositamente per i sostenitori di Donald Trump e in generale per tutti coloro che sentono oppressa la propria libertà di espressione dalla sinistra e dal politicamente corretto. Il telefono si chiama, infatti, Freedom Phone e, al prezzo di 499 dollari, promette di liberare i propri utenti dalla censura e dal controllo delle Big Tech – considerate vicine alle idee liberal dei democratici – e di fargli riprendere il controllo sulle loro comunicazioni.

Twitter

Continua la lettura di È in vendita uno smartphone per sostenitori di Trump

Spread the love

Influencer al servizio di Pechino

di Giulia Pompili (ilfoglio.it, 17 luglio 2021)

“In un mondo in cui le forze politiche cambiano continuamente, con partiti di destra, centristi e di sinistra in tutto il mondo che si contendono le elezioni per governare i loro Paesi e inseguono i grandi cambiamenti nelle preferenze degli elettori, il Partito Comunista Cinese, che celebra il centenario della sua fondazione, si distingue in netto contrasto per la sua continuità”. Inizia così l’ultimo editoriale firmato da Michele Geraci, ex sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico in epoca gialloverde in quota Lega, pubblicato martedì sul China Daily, organo del Dipartimento di propaganda di Pechino.

Continua la lettura di Influencer al servizio di Pechino

Spread the love