Striscione degli ultrà contro Hysaj: «la Lazio è fascista»

(gazzetta.it, 19 luglio 2021)

Non sembra arrestarsi la bufera contro Elseid Hysaj, finito nel mirino di molti tifosi della Lazio per aver cantato a cena con i compagni, in quello che era una specie di rito di iniziazione, Bella ciao. Dopo essere stato bersagliato di insulti sui social, il nome del difensore albanese è apparso nella serata di lunedì anche in uno striscione firmato dagli Ultras Lazio e posizionato sul ponte di Corso Francia, come sempre viene fatto dal gruppo del tifo organizzato bianco-celeste da quando gli stadi sono chiusi. Il testo recita: «Hysaj verme, la Lazio è fascista».

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Anna Muzychuk, la regina degli scacchi che rifiutò soldi e premi per i diritti delle donne

di Francesco Lommi (luce.lanazione.it, 26 giugno 2021)

Il vero nome della regina degli scacchi non è Beth Harmon come vogliono farci credere Scott Frank e Allan Scott, autori dell’omonima serie tv su Netflix, bensì Anna Muzychuk. Anna è una ragazza ucraina. Fin da bambina il richiamo della scacchiera è irresistibile, tanto che già a 9 anni inizia a partecipare a tornei con coetanei. E oltre ad avere una grande passione, dimostra un talento fuori dal comune. Dal 2003 al 2010 infatti conquista due campionati ucraini, un mondiale under 16 e un mondiale juniores. Nel 2012 viene insignita della massima onorificenza per uno scacchista: diventare Gran Maestro. Nel 2014 trionfa al campionato mondiale lampo femminile (il totale dei secondi accumulati mossa dopo mossa, durante la partita, non possono superare i 5 minuti), specialità in cui davvero non ha rivali.

Ph. David Llada / tehran2017.fide.com

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Il principe Harry lavora a un’autobiografia

(ansa.it, 19 luglio 2021)

Il principe Harry è al lavoro a una sua autobiografia da circa un anno. Lo rivela il New York Post. Il libro, la cui uscita è prevista per la fine dell’anno prossimo, sarà pubblicato da Penguin Random House e Harry si sta avvalendo della collaborazione del Premio Pulitzer J.R. Moehringer, ghost writer che ha scritto autobiografie per altri personaggi famosi, tra cui il campione di tennis Andre Agassi e il cofondatore della Nike Phil Knight. Ha scritto inoltre la sua stessa autobiografia, The tender bar, di cui George Clooney ha deciso di fare un adattamento cinematografico.

Getty Images

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I 60 anni di Diana, Sua Altezza Vittimaria

di Guia Soncini (linkiesta.it, 1° luglio 2021)

Quando Diana Spencer era morta da un anno, e tra gli osservatori della società quasi nessuno aveva ancora capito quanto fossero permanenti i danni da lei inferti, e i giornali raccontavano quell’anno abbastanza crudele trascorso a stupirsi d’una monarchia che aveva affrontato le guerre in modo meno traballante rispetto all’impatto inferto dall’incidente stradale d’una bionda, quando i pellegrinaggi nei luoghi in cui era vissuta ed era morta erano in fisiologico calo e c’illudevamo che le estati trascorse a occuparci della Principessa del Popolo fossero finite, in quella coda d’estate del 1998 io di lavoro parlavo alla radio, e tra le canzoni che punteggiavano le mie stronzate ce n’era una di Cher. Chiedeva: «credi in una vita dopo l’amore?».

Reuters

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Conte e la maledizione di Cazzareggio

di Pietro Salvatori (huffingtonpost.it, 18 luglio 2021)

La fortuna è cieca, e anche con un po’ di fortuna, considerate le recenti vicissitudini, Giuseppe Conte è riuscito infine a issarsi alla guida del MoVimento 5 Stelle. La sfiga, invece, ci vede benissimo. Così quando l’ex premier ha caricato su YouTube il video con il quale ha presentato il nuovo Statuto, a molti in Parlamento non è sfuggito un dettaglio nei sottotitoli automatici che il portale di streaming offre come tool ai suoi utenti. Quando Conte ha citato le origini del MoVimento, nato dalla “passione di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio”, ecco che il nome del guru pentastellato è stato improvvidamente trasformato in “Cazzareggio”.

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Nel MoVimento 5 Stelle sarà vietato dire parolacce

(ilpost.it, 18 luglio 2021)

Sabato pomeriggio l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha presentato il nuovo Statuto del MoVimento 5 Stelle, che verrà confermato dagli iscritti con una votazione on line fra qualche settimana. Il nuovo Statuto prevede soprattutto l’elezione di un presidente – il fondatore Beppe Grillo ha già detto che proporrà Conte, dopo averci litigato pubblicamente appena una settimana fa –, qualche modifica al logo e agli organi interni del MoVimento, ma anche una nuova “carta dei valori” che tutti i rappresentanti del partito sono tenuti a rispettare.

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Il documentario su Yves Montand a Cannes è da non perdere

di Mario Sesti (huffingtonpost.it, 16 luglio 2021)

Diciamo che siete figli di una coppia di attivisti socialisti italiani costretti durante il fascismo a emigrare in Francia, che crescete a Marsiglia ai margini della società, che a diciotto anni fate il vostro primo concerto vestiti da cowboy ma che sognate il cinema: se avete vissuto tutto questo siete su un’ottima strada per diventare la figura pubblica più popolare di Francia tra gli anni Sessanta e Ottanta. Ovvero: Yves Montand. Presentato al Festival di Cannes nella sezione Cannes Classic, Montand est à nous di Yves Jeuland, che ha alle spalle una lunga e robusta carriera di documentarista, non è solamente una virtuosistica compilation biografica impreziosita da materiali fotografici e filmati inediti.

Donaldson Collection / Michael Ochs Archives / Getty Images

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Meghan Markle produrrà per Netflix la serie animata “Pearl”

di Emily Stefania Coscione (iodonna.it, 15 luglio 2021)

Una ragazzina di dodici anni ispirata da grandi donne del passato: questa è Pearl, protagonista del nuovo progetto mediatico di Meghan Markle, già in lavorazione a Hollywood. Una serie animata, creata e prodotta per Netflix dalla duchessa e dalla sua Archewell Productions. Era ora, esclamano quei critici che avevano espresso dubbi sul contratto firmato lo scorso anno da Harry e Meghan con il gigante dello streaming. Nonostante un compenso che si aggirerebbe sui cento milioni di dollari, finora i Sussex hanno prodotto solo un documentario firmato dal principe per i suoi Invictus Games.

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Dovremmo studiare meglio gli effetti dei social network sul comportamento collettivo

(ilpost.it, 11 luglio 2021)

Gli effetti prolungati e dirompenti della pandemia da Coronavirus su molte abitudini umane, così come gli sforzi compiuti da governi e autorità sanitarie per limitare i contagi, tra il 2020 e il 2021, hanno reso molto evidente il bisogno di una comprensione chiara delle modalità di interazione tra le persone e di condivisione delle informazioni su larga scala. Un articolo redatto da un gruppo di diciassette ricercatori [Stewardship of global collective behaviourN.d.C.], da poco pubblicato sull’autorevole rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), sviluppa attraverso una serie di argomenti l’idea che sia opportuno e urgente studiare approfonditamente i modi in cui i social media e le attuali tecnologie di telecomunicazione condizionano le interazioni tra le persone e i comportamenti collettivi.

Ph. Jarrad Henderson / Usa Today

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Altro che Vaticano, è il momento del concordato Stato-Ferragnez

di Stefano Feltri (editorialedomani.it, 6 luglio 2021)

Forse è arrivato il momento di negoziare un concordato Stato-Ferragnez, per perimetrare l’influenza degli influencer sulla vita pubblica e la politica. Qualche giorno dopo la clamorosa protesta diplomatica del Vaticano contro la legge Zan sull’omotransfobia, arrivata tramite discreti ambasciatori e rivelata poi dal Corriere della Sera, sul fronte opposto si mobilita Chiara Ferragni che, in mezzo a due spot dello shampoo Pantene (ci tocca citarlo, a riprova dell’efficacia dell’investimento), infila una polemica contro Matteo Renzi che si schiera con Salvini per affondare la legge Zan. Segue commento un po’ vintage, «che schifo che fate politici», senza virgola, che fa tanto 2009-2010, quando le proteste anti-casta univano il Corriere della Sera, la Confindustria e il neonato Movimento 5 Stelle.

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