Archivi tag: biopolitica

In Cina è virale un Trump-Buddha in porcellana

Ph. Martin Pollard / Reuters

(agi.it, 13 gennaio 2025)

Donald Trump non è tipicamente noto per la sua calma o riservatezza, ma nel laboratorio di un artigiano nella Cina rurale il presidente americano eletto appare in contemplazione divina. A gambe incrociate e con gli occhi socchiusi in una posa che evoca il Buddha, questa versione in porcellana del tycoon è opera del designer e scultore cinese Hong Jinshi.

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Incendi a Los Angeles: lo sport scende in campo e avvia un fundraising

Fanatics

di Susanna Bonini (agi.it, 12 gennaio 2025)

Le grandi squadre di Los Angeles scendono in campo per partecipare alla gara di solidarietà che sta scattando in tutti gli States a fronte degli incendi che stanno devastando la città da giorni. È stata presentata, secondo quanto riferito da Associated Press, una linea di abbigliamento con il logo “L.A. Strong” che servirà per raccogliere fondi da devolvere alle organizzazioni che assistono le persone colpite dai roghi.

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The Prince William Effect, nuovo trend di chirurgia estetica

The Prince and Princess of Wales via Instagram

di Alessandra Paudice (vanityfair.it, 10 dicembre 2024)

Fino all’anno scorso eravamo abituati a considerare solo Kate Middleton un’icona di stile. Ma l’assenza dai riflettori della principessa di Galles, a causa della sua malattia, ha spostato l’attenzione su altri membri della famiglia reale inglese, rivalutando personaggi che non erano mai stati presi prima in considerazione. C’è voluto poco perché l’«effetto Kate», che portava all’aumento delle vendite di qualsiasi prodotto beauty o abito alla principessa associato, venisse affiancato da altri fenomeni simili.

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Al collo di Vannacci spunta la catenina con l’ascia bipenne

(adnkronos.com, 1° gennaio 2025)

Non è passata inosservata la collanina con ciondolo indossata oggi dal generale Roberto Vannacci, eurodeputato della Lega, tra i protagonisti del “tuffo” di Capodanno a Viareggio. L’ex capo della Folgore è stato infatti immortalato con al collo un monile che riproduce un’ascia bipenne, simbolo presente nella cultura classica dell’Occidente, ma anche in quella nordica, e poi divenuto a fine anni Sessanta logo del movimento Ordine Nuovo.

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Elon Musk su X ora si chiama Kekius Maximus e ha come avatar Pepe the Frog

Elon Musk via X

a cura di Valerio Berra (fanpage.it, 31 dicembre 2024)

Un po’ meme, un po’ nerd, un po’ Antica Roma, un po’ alt-right. L’ultima trovata di Elon Musk incrocia alcuni degli sfondi su cui l’uomo più ricco del mondo si è mosso negli ultimi anni. Su X (fu Twitter) ha deciso di cambiare nome e chiamarsi Kekius Maximus. Non solo. Ha anche cambiato l’immagine del profilo, scegliendo un’illustrazione – creata probabilmente dall’Intelligenza Artificiale – con Pepe the Frog vestito (all’circa) da soldato romano con in mano un controller per videogiochi.

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Il grande coming out del 1984

di Giacomo Papi e Francesco Vezzoli (ilpost.it, 28 dicembre 2024)

Questo testo nasce da una lunga conversazione. I virgolettati sono da attribuire a Vezzoli, il resto a entrambi.

Era il migliore dei tempi, era il peggiore dei tempi, era l’epoca della fede, era l’epoca dell’incredulità, il comunismo moriva, il consumismo esplodeva, e tutto si trasformava in un marchio. Erano gli anni dell’Aids, erano gli anni della liberazione. Era il 1984, l’anno del grande coming out. Come se rispondessero a un richiamo della Storia, molti musicisti e gruppi che ruotavano intorno alla club culture di Londra dichiararono simultaneamente e con orgoglio la propria omosessualità.

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“Ozempic Santa”: la foto di Natale di Elon Musk

Elon Musk via X

(ilfattoquotidiano.it, 26 dicembre 2024)

Lo scatto natalizio di Elon Musk, con tanto di barba bianca e abito rosso da Babbo Natale, ha scatenato un putiferio sui social. Il motivo? Il ceo di Tesla e SpaceX si è autoproclamato “Ozempic Santa”, rivelando di usare Mounjaro, un farmaco simile all’Ozempic, per dimagrire. Un messaggio che ha sollevato un vespaio di polemiche: in molti l’accusano di promuovere un’immagine distorta e pericolosa della lotta all’obesità. «Come Cocaine Bear, ma con Babbo Natale e Ozempic!» ha scritto ironicamente Musk su X.

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“Via col vento” da 85 anni è uno scomodo mito cinematografico

Metro-Goldwyn-Mayer

di Giulio Zoppello (wired.it, 15 dicembre 2024)

Via col vento (Gone with the Wind) ha pochi film che possano contrastarne lo status di opera cinematografica controversa per eccellenza. Eppure, la sua ambiguità è pari esclusivamente dalla sua bellezza, alla sua potenza, alla sua capacità di rappresentare un’epoca cinematografica, con tutti i suoi pro e i suoi contro. A ottantacinque anni esatti dall’uscita in sala rimane un film divisivo, affascinante, ambiguo e proprio per questo importantissimo.

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Tanta politica attorno a un sandwich

Ph. Anthony Devlin / Getty Images

(ilpost.it, 13 dicembre 2024)

Nel Regno Unito, uno dei principali diverbi degli ultimi giorni tra governo e opposizione è stato sui sandwich: e in particolare se siano uno spuntino da deprecare oppure un vanto della tradizione culinaria britannica. È partito tutto da un’intervista della nuova leader dei Conservatori, Kemi Badenoch, allo Spectator, la più autorevole rivista vicina al suo partito.

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Su “Ymca” non si può restare neutrali

Mpp

(ilpost.it, 6 dicembre 2024)

Ymca, il tormentone che il gruppo dance statunitense dei Village People pubblicò nel 1978, divide da sempre chi l’ascolta in due fazioni: da un lato c’è chi la considera una canzone conviviale e fondamentalmente innocua, e che si lascia coinvolgere dal suo ritornello senza farsi troppe domande; dall’altro chi la reputa pacchiana, eccessiva e di pessimo gusto, e tremendamente fastidiosa anche e soprattutto per il balletto che puntualmente l’accompagna. Le vie di mezzo sono rare.

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