Nelle proteste studentesche che vanno avanti da più di un mese in Francia capita di vedere persone che manifestano o partecipano agli scontri con la polizia indossando un travestimento, per esempio da Spider-Man o da Napoleone, così come cartelli con frasi apparentemente insensate o che fanno riferimento a meme.
di Josephine Chinele (Zam Magazine / internazionale.it, 25 settembre 2026)
Il Malawi deve ancora far pace con la morte improvvisa del vicepresidente Saulos Chilima e di altre otto persone in un incidente aereo nel giugno del 2024. I risultati della commissione d’inchiesta sono stati contestati e continuano ad affiorare versioni alternative della tragedia.
Nelle ultime settimane sui giornali indiani e internazionali si è discusso del senso dell’umorismo, o meglio della sua presunta scomparsa, nella politica nazionale, a partire da un episodio che ha visto coinvolti il deputato dell’opposizione Kalyan Banerjee e il vicepresidente del Paese Jagdeep Dhankhar. La conclusione piuttosto condivisa di queste riflessioni e delle persone intervistate è che in India sia sempre più raro che i politici ridano di loro stessi e che l’insofferenza per la satira sia invece sempre più diffusa.
di Patrick Gathara (internazionale.it, 13 maggio 2021)
“In un periodo come questo serve una caustica ironia, non un ragionamento convincente”, dichiarò l’abolizionista statunitense Frederick Douglass nel 1852. Si riferiva alla futilità di discutere della schiavitù in un Paese in cui la Costituzione dichiarava la libertà un diritto fondamentale. Invece di cercare di convincere il suo pubblico dell’ovvio, Douglass usò l’umorismo come un’arma contro le incoerenze dello schiavismo negli Stati Uniti dell’Ottocento. Ma avrebbe potuto riferirsi anche al Kenya di oggi, dove ogni giorno il governo fa cose assurde. Il 18 aprile la polizia ha chiuso alcune delle principali strade di Nairobi con il pretesto di far rispettare il coprifuoco deciso per il Covid-19, provocando lunghi ingorghi. Nel traffico della Capitale sono rimaste bloccate ambulanze, genitori con bambini piccoli e lavoratori.
di Matteo Marchesini (ilfoglio.it, 23 agosto 2020)
Perché si ride? Per Schadenfreude? Perché gli altri ci appaiono dei burattini goffi, come dice Bergson? O perché così ci mostrano ciò che anche noi siamo e non osiamo rivelare? Si ride, freudianamente, se una battuta allenta il morso della repressione? O se scrollandoci di dosso la camicia di forza della logica scorgiamo il nonsenso sotteso a ogni discorso sensato? È più divertente trovare una discrepanza dove si suppone l’uniformità o una ripetizione dove dovrebbe esserci una differenza, come quando un uomo imita scimmiescamente un suo simile?Continua la lettura di Abbiamo davvero capito perché si ride?→
«Da disagiato sto bene nel disagio. È la rivincita dei disagiati questa. Io scansavo le persone per strada prima, figuriamoci adesso che posso farlo come cittadino modello». Basta chiedere «come stai?» e Saverio Raimondo, comico romano classe 1984, parte a razzo. Le sue partecipazioni a programmi televisivi e radiofonici sono ormai innumerevoli.Continua la lettura di La satira e il virus secondo Saverio Raimondo→
di Nicola Lagioia (internazionale.it, 5 novembre 2015)
Che fine ha fatto la satira in Italia? Ce n’è ancora bisogno? A meno di un anno dalla strage di Charlie Hebdo, che equilibrio abbiamo trovato tra libertà d’espressione, insulto inaccettabile e salutare bisogno di deridere il potere? Soprattutto, c’è da chiedersi se un certo modo di deridere il potere abbia mostrato la corda più di quanto non osiamo sospettare.Continua la lettura di Cosa resta della satira in Italia→
C’è grande attesa per l’uscita di Tolo Tolo, il nuovo film di Checco Zalone nelle sale di tutta Italia a partire dal 1° gennaio 2020. L’attore pugliese ha presentato la pellicola nella giornata di ieri, 27 dicembre 2019, dopo le tante polemiche che lo hanno travolto, a causa in particolare della canzone Immigrato, accusata di razzismo.Continua la lettura di “Tolo Tolo”, le recensioni del film di Checco Zalone→