Il cummenda in total look

di Marino Niola («la Repubblica», 5 maggio 2018)

Berlusconi e la moda non si sono mai presi. Hanno sempre scelto strade consensualmente divergenti. Che sia stato lui a non inseguire la moda o che sia stata lei a sfuggirgli, il risultato non cambia. In realtà l’uomo di Arcore ha sempre puntato più a entrare nel costume, a diventare stile di vita, a incarnare abiti e abitudini del popolo delle partite Iva, che non a influenzare il fashion.cummenda-look Continue reading

La campagna social sul giubbotto “fascista” di Salvini e la politica al tempo dei brand

di Michele Boroni (ilfoglio.it, 11 maggio 2018)

Politica e abbigliamento. In passato, in Europa, e soprattutto in Italia, vi è stato un binomio piuttosto stretto tra ideologia e outfit. Negli anni Settanta la moda si era fatta portavoce di concetti e rivoluzioni: i ragazzi di sinistra portavano l’eskimo, che diventò simbolo della controcultura e indumento identitario, le Clark, i jeans sdruciti e le borse di cuoio.Salvini-Pivert Continue reading

Il Vaticano è al centro della moda di quest’anno

(ilpost.it, 8 maggio 2018)

Il Met Gala è uno degli eventi più attesi e sbrilluccicanti della moda internazionale, una grande festa a tema che oscilla tra raffinata eleganza ed esibizionismo trash organizzata per inaugurare la mostra di moda più importante dell’anno: quella del Costume Institute al Metropolitan Museum di New York. Quest’anno la mostra è dedicata all’abbigliamento del Vaticano e della Chiesa, e alle influenze reciproche con la moda secolare.RihannaMetGala2018 Continue reading