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Catch and kill: scovare una notizia e poi “ucciderla”
(ilpost.it, 24 aprile 2024)
Nell’agosto del 2015 Donald Trump, che allora era principalmente un imprenditore newyorkese che si era fatto una certa fama anche grazie al programma tv The Apprentice, andò a un appuntamento alla Trump Tower, la più famosa tra le sue proprietà immobiliari, col suo avvocato personale Michael Cohen e David Pecker. Pecker era da tempo amico di Trump, e dal 1999 era l’editore di American Media, un conglomerato che pubblica decine di riviste dedicate al mondo dello sport e del bodybuilding, ma anche vari settimanali e giornali scandalistici tra cui un tabloid chiamato National Enquirer.
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Iran: condannato a morte il rapper Toomaj Salehi
(adnkronos.com, 24 aprile 2024)
In Iran è stato condannato a morte il rapper Toomaj Salehi. «Purtroppo la Prima Sezione del Tribunale rivoluzionario di Isfahan gli ha inflitto una condanna alla pena di morte» ha denunciato l’avvocato Mostafa Nili, come riferisce Iran Wire. «Secondo gli esperti legali, questo verdetto presenta incongruenze significative». Il legale promette battaglia contro la sentenza. La notizia della condanna del rapper viene riportata anche dal giornale riformista Shargh, che cita l’avvocato Amir Raisian.

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La piaga dei pubblicitari woke che vogliono cambiare il mondo
di Rainer Zitelmann (linkiesta.it, 2 febbraio 2024)
David Ogilvy, il leggendario guru britannico della pubblicità (1911-1999), aveva un’idea molto chiara di come dovesse essere una buona pubblicità. La buona pubblicità, sottolineava ripetutamente, deve fare una cosa sopra ogni altra: vendere. Sembra una cosa ovvia, ma Ogilvy dovette lottare sempre più spesso contro un concetto diverso: i creativi, che vedevano la pubblicità soprattutto come intrattenimento. Per loro non era importante che i loro annunci portassero effettivamente alla vendita di un prodotto.

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Anche i calciatori georgiani vogliono che la Georgia entri nell’Unione Europea
(ilpost.it, 17 aprile 2024)
In questi giorni in Georgia molte persone stanno protestando contro la proposta di legge sui cosiddetti “agenti stranieri”. La proposta prevede che i media e le ong che ricevono almeno il 20 per cento dei propri fondi dall’estero debbano registrarsi come entità che «perseguono gli interessi di un potere straniero». I manifestanti hanno paragonato la legge a quella che usa da anni la Russia per reprimere il dissenso e temono che, se approvata, possa compromettere la possibilità della Georgia di entrare nell’Unione Europea.
Foto, simboli e pasticci
di Maurizio Crippa (ilfoglio.it, 17 aprile 2024)
Una volta il gran Massimo Moratti, presidente y compañero, spinto dalla sua tifoseria terzomondista-vip, accarezzò da vicino l’idea di stampare sulla tessera della Beneamata non l’effigie di qualche suo divin puntero, ma quella del Comandante Che Guevara. Lo dissuasero, forse, uomini della statura politica di un Peppino Prisco.
Prince, “Dear Mr. Man” (live at Webster Hall, New York – April 20, 2004)
“Padre amichevole”, la nuova canzone dedicata a Kim Jong-un
di Giulia Pompili (ilfoglio.it, 17 aprile 2024)
Cittadini, soldati, giornalisti: tutti cantano la nuova canzone dedicata al leader nord-coreano Kim Jong-un. L’ha diffusa la Korean Central Television in un video pubblicato oggi, come riportato dal sito specializzato NkNews. Il titolo del brano, stranamente allegro e dal ritmo che sarebbe sicuramente vietato in Cecenia, è Padre amichevole, e le persone la cantano col pollice alzato, sorridenti, e inneggiando a un “futuro più luminoso” sotto la sua guida.
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L’Italia, Salvini e i migranti: intervista a Richard Gere
di Alberto Moreno (vanityfair.it, 16 aprile 2024)
Connecticut, 20 marzo 2024. Richard Gere si collega al meeting su Zoom esattamente tre settimane dopo essersi fatto fotografare a New York con la moglie, la spagnola Alejandra Gere, già Alejandra Silva, dalla quale ha avuto due figli e con la quale intende trasferirsi a Madrid il prossimo autunno. «Le racconto una storia», mi dice.
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