Comprare una squadra per farsi amare: la strategia di Erdogan sul campo da calcio

di Andrea Costanzo (linkiesta.it, 1° febbraio 2020)

A chi gli chiede un aneddoto divertente sul suo passato, spesso Recep Tayyip Erdogan racconta di quando, poco più che ventenne, fu a un passo dal giocare per la sua squadra del cuore, il Fenerbahçe. Erdogan sostiene che il suo acquisto sfumò all’ultimo istante, quando il club decise di cambiare guida tecnica e il nuovo allenatore disse di non essere interessato a quel giovanotto così devoto da essere soprannominato dai compagni di squadra hoca, “insegnante di religione”.

Ph. Ina Fassbender / Afp
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Super Bowl 2020: Beyoncé e Jay-Z non si alzano per l’inno nazionale

di Claudia Gagliardi (optimagazine.com, 3 febbraio 2020)

Non è passato inosservato il fatto che Beyoncé e Jay-Z non si siano alzati durante l’esecuzione dell’inno nazionale al Super Bowl di domenica 2 febbraio: tra i 60mila spettatori presenti a Miami per la finale del campionato di football americano, la coppia ha deciso di restare seduta mentre Demi Lovato eseguiva The star-spangled banner.

profimedia.com
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Asimbonanga: cosa vuol dire l’ultima parola nella canzone di Leo Gassmann

di Debora Faravelli (notizie.it, 5 febbraio 2020)

Ha debuttato sul palco di Sanremo tra le nuove proposte sfidandosi con Fadi e proponendo al pubblico il brano Vai bene così. La giuria demoscopica ha deciso di premiare Leo Gassmann, che potrà partecipare alla finale insieme a Tecla.Leo_Gassmann_Vai_bene_cosi Continua la lettura di Asimbonanga: cosa vuol dire l’ultima parola nella canzone di Leo Gassmann

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Super Bowl halftime show 2020: il messaggio politico di Shakira e Jennifer Lopez

di Gaia Mellone (giornalettismo.com, 3 febbraio 2020)

Lo show messo in piedi da Shakira e Jennifer Lopez durante l’intervallo del Super Bowl è sicuramente entrato a pieno diritto nella storia. Le due cantanti hanno mostrato tutto il loro talento cantando, ballando e suonando i loro più grandi successi, e mandando anche un messaggio politico. E insieme a loro, sul quel palco, è nata anche una stella che sicuramente farà parlare molto di sé.

Getty Images
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Coinvolgere

di Giovanni De Mauro (internazionale.it, 30 gennaio 2020)

Quante persone servono per cambiare il mondo? Erica Chenoweth ha 39 anni ed è una politologa che insegna all’Università di Harvard, negli Stati Uniti. Con Maria Stephan, una ricercatrice, ha analizzato i movimenti di protesta tra il 1900 e il 2006 nel mondo.Why_civil_resistance_works Continua la lettura di Coinvolgere

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L’“unkinging” di Harry e Meghan tra passato e presente

di Cesare Catà (huffingtonpost.it, 29 gennaio 2020)

Non solo gossip. C’è qualcosa di atavico e di fiabesco dietro alla tempesta mediatica scatenata dalla decisione di Harry e Meghan di rinunciare ai loro titoli reali. Anzitutto, lo storytelling su Harry e Meghan si lega a una questione inscritta nel cuore della storia e della coscienza collettiva inglesi.

Ph. Daniel Leal-Olivas / Getty Images
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Le 26 parole che hanno cambiato Internet

di Carlo Blengino (ilpost.it, 22 gennaio 2020)

C’è un articolo di legge nell’ordinamento americano che ha segnato l’evoluzione di Internet e ha cambiato il nostro modo di comunicare, il nostro modo di informarci e di relazionarci, il nostro modo di viaggiare e di fare acquisti: sono solo 26 parole, ma senza di esse Internet non sarebbe probabilmente ciò che è oggi, nel bene e nel male.JeffKosseff_twenty-six_words Continua la lettura di Le 26 parole che hanno cambiato Internet

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Voce del verbo “to Meghan Markle”

di Marzia Nicolini (vanityfair.it, 29 gennaio 2020)

Mentre stiamo leggendo di tutto sulla (presunta) rabbia della Regina Elisabetta e del suo entourage per la notizia bomba del trasferimento di Harry e Meghan Markle (più il piccolo Archie), ecco che arriva un nuovo post dell’attrice e attivista inglese Jameela Jamil a rendere ancora più virale il nome dell’ex attrice americana sulla bocca di tutti da settimane.to_Meghan_Markle Continua la lettura di Voce del verbo “to Meghan Markle”

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Il futuro della politica è in mano all’intelligenza artificiale

di Bruce Schneier (“The Atlantic” / internazionale.it, 17 gennaio 2020)

La stagione della campagna presidenziale statunitense è ufficialmente, ma davvero ufficialmente, arrivata, il che significa che è il momento di affrontare gli strani e insidiosi modi in cui la tecnologia sta distorcendo la politica. Una delle principali minacce che si profilano all’orizzonte è l’arrivo di personalità artificiali, destinate a dominare il dibattito politico.ai_politics Continua la lettura di Il futuro della politica è in mano all’intelligenza artificiale

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La patologica fame di emozioni di cui soffre il popolo ha contagiato la politica

di Damiano Palano (ilfoglio.it, 18 dicembre 2019)

Nell’ottobre 2017, aprendo il primo meeting della sua Fondazione, Barack Obama spiegò ai sostenitori perché da quel momento non si sarebbe più prestato alla liturgia dei selfie. «Le persone che incontro non mi guardano più negli occhi», «si avvicinano a me solo così», disse mimando il gesto con cui di solito si armeggia sullo smartphone per regolare l’autoscatto.Demopatia Continua la lettura di La patologica fame di emozioni di cui soffre il popolo ha contagiato la politica

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