Archivi tag: celebrity politics

“Belle ciao”: dopo il ritiro dalle Regionali, Boccia ci prova col podcast

di Emilio Randon (corriere.it, 7 novembre 2025)

Si sa, le brave ragazze vanno in paradiso, mentre le cattive vanno dappertutto. Eccone tre di temerarie. Michela Morellato, vicentina, 39 anni, influencer con un talento per i guai tanto da farci un libro (Un talento per i guai, Bietti), Clizia De Rossi (età non pervenuta, militante transgender, attivista dei diritti Lgbt) e Maria Rosaria Boccia (42 anni, sugli scudi per l’affare Sangiuliano, fino all’altro giorno in corsa contro l’ex ministro della Cultura alle prossime elezioni campane).

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Zohran Mamdani: la madre regista, il passato da rapper

Reuters

di Manuela D’Alessandro (agi.it, 5 novembre 2025)

Da politico locale praticamente sconosciuto a primo sindaco musulmano di New York. Zohran Mamdani, 34 anni, proveniente da una famiglia di intellettuali della diaspora indiana e classificato a sinistra del Partito Democratico, si è imposto in pochi mesi nel panorama politico americano.

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Harrison Ford contro Donald Trump

comicbasics.com

(adnkronos.com, 1° novembre 2025)

Harrison Ford ha affermato che l’attacco di Donald Trump alle misure per affrontare la crisi climatica lo «spaventa a morte» e rende il presidente degli Stati Uniti «uno dei peggiori criminali della Storia». In un’intervista a The Guardian, che si è rivelata anche un duro attacco al presidente Usa, l’attore americano ha dichiarato che Trump «non ha politiche, ha solo capricci».

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“Thrilla in Manila”, il match che anticipò la polarizzazione politica

Ph. Neil Leifer / Sports Illustrated via Getty Images

di Giulio Zoppello (wired.it, 1° ottobre 2025)

Thrilla in Manila compie mezzo secolo e continua a insegnarci una cosa fondamentale: sport e politica sono sempre stati connessi. Quel terzo, drammatico match tra Muhammad Ali e Smokin’ Joe Frazier fu anche l’atto conclusivo di una guerra politica e culturale che aveva trasceso la boxe, diviso gli Stati Uniti e il mondo intero.

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Trump testimonial dei vestiti della nipote. Alla Casa Bianca

Ansa

(avvenire.it, 27 settembre 2025)

Succede anche questo: dopo le “vendette” sui nemici di un tempo, ora la Casa Bianca (accusano i detrattori sui media americani) si sta trasformando in “Casa Donald”. Kai Trump, la nipote di Donald Trump, ha lanciato dalla Casa Bianca un suo marchio di abbigliamento.

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Da “One Day in October” a “The Sea”, Israele cerca di riposizionarsi a livello mediatico

Majdal Films

di Paolo Armelli (wired.it, 17 settembre 2025)

Mentre tutto il mondo ha gli occhi puntati sulla distruzione sistematica di Gaza City da parte dell’esercito israeliano, arrivano alcune notizie riguardanti prodotti audiovisivi che sembrano un tentativo da parte della stessa Israele d’indirizzare la direzione narrativa di ciò che è accaduto in questi anni. In queste ultime ore, infatti, è stato annunciato che Hbo Max, la piattaforma streaming americana di Warner Bros. Discovery (che nel 2026 arriverà anche in Italia), ha acquisito i diritti per gli Stati Uniti di One Day in October, co-produzione dell’israeliana Yes Tv con l’americana Fox.

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La Disney sfida Trump: Jimmy Kimmel torna in onda

Ph. Jae C. Hong / Ap – LaPresse

di Alessandra Baldini (ansa.it, 23 settembre 2025)

Dopo giorni di sospensione, negoziati e furiose polemiche, Jimmy Kimmel domani torna in onda. In un’aperta sfida alla Federal Communications Commission e a Donald Trump, la Disney ha fatto marcia indietro sulla sua decisione della scorsa settimana e ha deciso di riaprire le onde dell’etere al popolare comico della notte, messo all’indice mercoledì scorso per aver suggerito che il killer di Charlie Kirk fosse un’emanazione dell’universo Maga.

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Attrici e attori che stanno boicottando Disney

Ph. Jae C. Hong / Ap

(ilpost.it, 22 settembre 2025)

Un gruppo di attori, sceneggiatori e conduttori televisivi sta promuovendo una campagna di boicottaggio contro la Walt Disney Company come reazione alla sospensione del Jimmy Kimmel Live!, il popolare talk show condotto dal comico Jimmy Kimmel. La sospensione era stata decisa la scorsa settimana a causa di una frase del conduttore sull’omicidio dell’attivista di estrema destra Charlie Kirk e contro l’estrema destra americana.

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I Massive Attack lasciano Spotify per protesta

Ph. Anna Kurth / Afp

(lastampa.it, 19 settembre 2025)

I Massive Attack sono diventati l’ultimo gruppo – e il primo legato a una major – a ritirare il proprio catalogo da Spotify in segno di protesta contro l’investimento di 600 milioni di euro (520 milioni di sterline) effettuato dal fondatore Daniel Ek nella società di Intelligenza Artificiale militare Helsing. A giugno, la società di venture capital di Ek, Prima Materia, ha guidato l’ultimo round di finanziamento della società di tecnologia militare.

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Robert Redford, la complessità del mondo nel minimalismo di un divo

Warner Bros. / Wildwood Enterprises

di Giulia D’Agnolo Vallan (ilmanifesto.it, 17 settembre 2025)

«Sono nato con un occhio inflessibile. Guardo una cosa e ne vedo i difetti. Cosa potrebbe essere migliorato. Ho sviluppato una visione dark dell’esistenza osservando il mio Paese. Da bambino mi dicevano che la vita va presa in modo sportivo. Vincere o perdere non conta: l’importante è giocare. Ho capito presto che era una bugia».

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