Archivi tag: celebrity politics

Il passo indietro di Conor McGregor

Ph. Matt Rourke / File – Ap

(agi.it, 15 settembre 2025)

Il lottatore di arti marziali miste e imprenditore Conor McGregor ha annunciato il ritiro della sua candidatura alle elezioni presidenziali irlandesi. Già campione Ufc nelle categorie pesi leggeri e pesi piuma, l’atleta era tra i numerosi candidati che avrebbero dovuto parlare lunedì a undici dei consigli di Contea in cui è divisa amministrativamente l’Irlanda.

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Kim Kardashian ai Dvf Awards: «La mia voce da influencer per difendere i diritti»

@whoopsee via Instagram

di Greta Privitera (corriere.it, 30 agosto 2025)

Sembra un’aliena in visita sulla Terra, precisamente al Teatro Goldoni di Venezia. Un’ora e trenta di apparizione sul nostro Pianeta per poi scomparire di nuovo, verso un mondo lontano di cui noi vedremo solo cartoline su Instagram e TikTok.

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Clemente Mastella: «Il nostro cognome è un brand»

di Angelo Agrippa (napoli.corriere.it, 30 agosto 2025)

«Sa, il cognome Mastella, per la nostra piccola comunità sannita, è come un brand. Ed è giusto non disperderne il valore, dato che io, prima o poi, smetterò di fare politica. Mia moglie, già parlamentare, si è ritirata. E allora meglio rivolgersi a forze fresche». Clemente Mastella, sindaco di Benevento, leader di Noi di Centro, prepara il red carpet per la discesa in campo alle prossime elezioni regionali in Campania di suo figlio Pellegrino: cinquant’anni, avvocato, dirigente di una compagnia assicurativa a Roma.

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Come vestono le principesse

Tim Graham Photo Library via Getty Images

di Giorgia Olivieri (vanityfair.it, 27 maggio 2025)

Marcella Terrusi su Google compare alla voce “favolista”, un titolo guadagnato sul campo dopo tanti anni di ricerca in materia di letteratura per l’infanzia. La studiosa ha da poco dato alle stampe Il guardaroba favoloso. Moda e costume nella letteratura per l’infanzia per Carocci Editore, un saggio in cui s’intrecciano tra loro cultura materiale e cultura simbolica.

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In Kenya il concorso di bellezza è un grido di protesta

Ph. Brian Otieno

di Manuela D’Alessandro (agi.it, 20 agosto 2025)

La giovane donna, con la bocca sigillata con del nastro adesivo e un lungo abito bianco macchiato di rosso sangue, sfila combattiva sul podio mostrando un messaggio: “Stop alla violenza di genere”. A Kibera, la più grande baraccopoli del Kenya, il concorso di bellezza è un grido di “protesta” per le sue candidate, raramente ascoltate nella vita quotidiana.

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La lettera degli U2 contro Hamas e l’offensiva di Netanyahu

Ph. Anton Corbijn

(linkiesta.it, 11 agosto 2025)

Gli U2 non hanno mai avuto paura di prendere una posizione politica forte in tempi difficili. Dalla denuncia della violenza in Irlanda del Nord con la canzone Sunday Bloody Sunday, alle immagini in diretta da Sarajevo proiettate durante il loro lo Zoo Tv Tour, fino alla campagna globale Make Poverty History, la band irlandese ha usato la propria rilevanza per trattare apertamente temi divisivi.

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Sandro Castro, nipote di Fidel, fa l’influencer

@sandro_castrox via Instagram

di Clara Valenzani (corriere.it, 22 luglio 2025)

Cuba ha da qualche mese un influencer inaspettato: si chiama Sandro Castro e, sì, è proprio il nipote di Fidel. Sul profilo Instagram @sandro_castrox la rivoluzione a base di socialismo e guerriglia lascia il posto a reel con filtri da gatto, balletti con in mano la popolare birra Cristal (ripresi e riproposti da ragazze con movenze sensuali), foto con sangue finto stile vampiro agli angoli della bocca, mutandine rosse intorno al collo per la festa della donna e discorsi pro pace dal taglio caricaturale, tenendo in mano una colomba.

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Al Bano candida i bambini di Gaza al Nobel per la Pace

Ph. Thomas Cardinali

di Susanna Bonini e Paolo Molinari (agi.it, 31 luglio 2025)

«È possibile che risusciti costantemente quello strascico di Erode? Quando vediamo quelle scene in televisione mi sento bombardato anch’io: vediamo queste persone alla ricerca di un pezzo di pane, di un piatto di minestra, che vengono bombardate e nessuno si muove? Cancelliamo la parola “guerra” dal vocabolario umano».

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Il Live Aid ha fatto scuola

Ph. Steve Rapport / Getty Images

(ilpost.it, 13 luglio 2025)

Il 23 ottobre 1984 il musicista irlandese Bob Geldof s’imbatté in un servizio della Bbc sulla grave carestia allora in corso in Etiopia. Era uno dei primi servizi sull’argomento trasmessi in Europa, dove fino ad allora la situazione non era così conosciuta.

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Il governo di Orbán vieta ai Kneecap lo Sziget Festival

di Andrea Calogero (lastampa.it, 24 luglio 2025)

Alle 11 di stamattina gli organizzatori dello Sziget Festival di Budapest, uno dei più importanti raduni musicali d’Europa, hanno ricevuto una comunicazione ufficiale dal governo ungherese riguardante la loro scaletta. La band irlandese dei Kneecap, infatti, non ha ricevuto dal governo il permesso per entrare in territorio ungherese (il divieto vale tre anni) e quindi performare – il loro concerto era previsto per l’11 agosto nell’isola di Obuda, casa del Festival.

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