Archivi tag: celebrity politics

Un’alleanza tra artisti per poter parlare di Gaza

Ph. Oli Scarff / Afp – Getty Images

(repubblica.it, 18 luglio 2025)

Massive Attack, Brian Eno, Fontaines D.C. e Kneecap hanno annunciato la formazione di un sindacato per artisti che denunciano l’attacco militare israeliano a Gaza e che, secondo l’associazione, sono stati oggetto di «campagne aggressive e vessatorie» da parte di sostenitori filo-israeliani. In un post su Instagram, i musicisti hanno affermato che il loro obiettivo è proteggere altri artisti, in particolare quelli all’inizio della loro carriera, da «minacce di silenzio o di annullamento della carriera» da parte di organizzazioni come Uk Lawyers for Israel (Uklfi).

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Harry e il viaggio in Angola, tabloid Uk all’attacco

Ap / Rex

(adnkronos.com, 18 luglio 2025)

Il principe «Harry ci riprova, l’imitatore». E con il suo viaggio in Angola, per rilanciare la campagna contro le mine, «finge di essere Diana», camminando negli stessi luoghi percorsi dalla principessa per sensibilizzare rispetto agli ordigni inesplosi rimasti dalla guerra civile che si è conclusa nel 2022.

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Storia di una borsa da 7 milioni

Ph. Mike Daines / Shutterstock – Courtesy Sotheby’s

(ilpost.it, 11 luglio 2025)

Giovedì [10 luglio] la prima borsa Birkin creata dall’azienda di moda francese Hermès nel 1985 per l’attrice e cantante francese Jane Birkin, dalla quale prende il nome, è stata venduta all’asta per 7 milioni di euro (che diventano 8,6 con l’aggiunta di tasse e commissioni). È una cifra che supera di molto il prezzo più alto pagato finora all’asta per una borsa: 513mila dollari per una Kelly “White Himalayan” in coccodrillo e diamanti, sempre di Hermès.

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La faida tra Donald Trump e Rosie O’Donnell continua

Ph. Nicholas Kamm / Getty Images

(adnkronos.com, 12 luglio 2025)

Donald Trump sta pensando di revocare la cittadinanza all’attrice Rosie O’Donnell. A renderlo noto è lo stesso presidente statunitense, con un post su Truth: «Dal momento che Rosie O’Donnell non è nel migliore interesse del nostro Grande Paese, sto seriamente prendendo in considerazione l’idea di revocarle la cittadinanza. È una minaccia per l’umanità e dovrebbe rimanere nella meravigliosa Irlanda, se la vogliono. DIO BENEDICA L’AMERICA!».

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Perché i cappotti di Lady Diana non vanno all’asta

Ph. Tim Graham / Getty Images

di Laura Scafati (vanityfair.it, 10 giugno 2025)

Il prossimo 26 giugno, presso gli spazi del The Peninsula Beverly Hills Hotel, si terrà Princess Diana’s Style & A Royal Collection, una delle aste più importanti e forse corpose della storia reale britannica. All’incanto, ben 325 pezzi tra abiti, accessori e altri cimeli, di cui oltre 100 appartenuti solo a Lady Diana.

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Sindrome Marilyn

20th Century Fox

di Guia Soncini (linkiesta.it, 12 giugno 2025)

L’unica cosa di cui m’interessa parlare in questo articolo è la sindrome Marilyn, ma poiché sono vile comincerò dai maschi: come disse Jack Nicholson molti anni prima di Dario Brunori, l’ultima categoria con cui è possibile prendersela è il maschio etero bianco. Comincerò da George Clooney, che compare su un palcoscenico di Broadway (e alla Cnn, che ha trasmesso la penultima replica del suo spettacolo).

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Il discorso di Jaylen Brown sul clima, e gli atleti italiani

Ph. Charles Krupa / Ap

di Fabrizio Fasanella (linkiesta.it, 12 giugno 2025)

Gli atleti professionisti italiani, tolta qualche eccezione, sono spesso avulsi dalla realtà. Vivono in un mondo parallelo che noi, il pubblico, continuiamo a giustificare e proteggere, pensando che il loro ruolo nella società debba limitarsi al campo da gioco. Gli Stati Uniti hanno tanti difetti, ma il loro sistema sportivo non è inserito in un cassetto d’oro chiuso a chiave e separato da tutto il resto.

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Il papà di Musk e altre storie di disfacimento familiare

Ph. Evan Vucci / The Associated Press

di Guia Soncini (linkiesta.it, 9 giugno 2025)

Agli inglesi va peggio di tutti: il padre che mette in competizione tra loro le figlie per chi più lo ama (Re Lear), il padre che rompe i coglioni persino da fantasma pretendendo che il figlio (Amleto) vendichi la sua morte. Agli italiani non benissimo: nella drammaturgia locale il padre più noto è Luca Cupiello, ostinato costruttore di presepi che al figlio non piacciono, e alla fine il povero Tommasino è costretto a mentire per mitigare l’agonia paterna.

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Il successone dell’adattamento teatrale del film di George Clooney “Good Night, and Good Luck”

Ph. Andy Kropa / Invision – Ap

(ilpost.it, 9 giugno 2025)

L’adattamento teatrale del film di George Clooney Good Night, and Good Luck è da poco diventato lo spettacolo con i maggiori incassi nella storia di Broadway, nonché il primo a essere stato trasmesso dal vivo in tv, sabato [7 giugno] sulla Cnn. In parte questo enorme successo è dovuto alla presenza dello stesso Clooney, che è uno degli attori più amati di Hollywood e a teatro non si vedeva da un po’.

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Fateli voi dei film così belli in Iran

Ph. Joel C Ryan / Invision – Ap

(ilpost.it, 23 maggio 2025)

Da circa quindici anni l’Iran è il Paese in cui è più rischioso in assoluto fare film. Dal 2009, infatti, il regime persegue i registi che non rispettano le numerose regole imposte dalla censura nazionale. In questi anni il cinema iraniano clandestino è diventato uno tra i più vitali e premiati del mondo, anche se ai suoi registi più apprezzati è spesso vietato lasciare il Paese e in alcuni casi gli viene vietato girare film che, comunque, non vengono distribuiti in patria.

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