Archivi tag: star politics

L’inaspettato successo mondiale di un blockbuster indiano

(ilpost.it, 10 febbraio 2023)

Nessun film indiano ha mai vinto un Oscar e raramente alcuni sono stati candidati, ma ciononostante a Bollywood – come viene storicamente definita l’industria cinematografica indiana – e anche a Hollywood è stato accolto con sorpresa il fatto che RRR, del regista S.S. Rajamouli, abbia ricevuto una sola nomination alla cerimonia di quest’anno, e per la miglior canzone. RRR, che in Italia è disponibile su Netflix, è stato infatti uno dei più grossi casi cinematografici dell’anno: il suo successo in India era atteso, ma quello nel resto del mondo, a partire dagli Stati Uniti, no.

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Tifo e politica, in Turchia curve pericolose per Erdogan

di Davide Sarsini (agi.it, 5 marzo 2023)

Domenica 26 febbraio, Vodafone Arena di Istanbul: il Besiktas ospita l’Antalyaspor, la squadra della provincia turca devastata dal sisma del 6 febbraio, e i tifosi riversano sul campo una pioggia di peluche e sciarpe in solidarietà con le popolazioni terremotate. Poi scandiscono cori contro il presidente turco, Recep Erdogan, chiedendo le dimissioni del governo. È solo l’ultimo esempio di come gli stadi turchi si siano trasformati in una delle poche arene di dissenso contro il “Sultano”, che a metà maggio è atteso da elezioni politiche e presidenziali in cui rischia la prima vera sconfitta in un ventennio di potere.

Ipa / Fotogramma

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Slava, il cantante che rappresenta la vera anima dell’Ucraina

di Bernard-Henri Lévy* (linkiesta.it, 21 febbraio 2023)

Il suo nome è Sviatoslav Vakarchuk. Ma tutti, in Ucraina, lo chiamano Slava. È una star del suo Paese. D’altra parte, pare che anche lui, prima di Zelensky, abbia pensato di candidarsi alle presidenziali. E, se non l’ha fatto, l’hanno fatto per lui i suoi fan; sicché Slava ha dovuto, parecchi mesi prima delle elezioni, dichiarare solennemente che non avrebbe oltrepassato il Rubicone e si sarebbe interamente dedicato al suo mestiere di artista.

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Usa 2024: Donald Trump è ufficialmente candidato

di Massimo Basile (repubblica.it, 5 marzo 2023)

Ha parlato per quasi due ore, rilanciando i temi della campagna presidenziale del 2016, quando aveva promesso di ripulire Washington del “deep state”, il mondo oscuro dei burocrati e cospirazionisti. Ma rispetto a sette anni fa Donald Trump ha fatto capire quali saranno i temi della prossima, di campagna. Ha attaccato i big del partito repubblicano, promesso che non tornerà più il partito di Paul Ryan, Karl Rove e Jeb Bush, e avvertito gli sfidanti interni alle primarie: il leader e unico candidato possibile è lui, l’unico in grado di «evitare la terza guerra mondiale».

Ph. Alex Brandon / Ap

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Vietato il corsetto nelle serie in costume Netflix (e non solo)

di Alessandra De Tommasi (vanityfair.it, 1° marzo 2023)

Nella prima puntata della serie Bridgerton, le debuttanti si preparano a incontrare la regina Charlotte. E Lady Featherington (Polly Walker) chiede alla servitù di stringere sempre di più il corsetto della figlia Prudence (Bessie Carter), ricordando che il suo girovita, da ragazza, era delle dimensioni di un’arancia. Come si può immaginare, la fanciulla sviene al cospetto di Sua Maestà perché non riesce a respirare. La scena, che ha l’intento di mostrare lo scarso senso pratico della nobildonna, mette però benissimo in luce quanto costrittivo sia sempre stato quell’accessorio femminile, se mai ci fosse bisogno di ricordarlo.

Ph. Liam Daniel / Netflix

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Femminismo in corsetto. Il cinema sta riscattando l’immagine delle principesse

di Benedetta Barone (linkiesta.it, 28 gennaio 2023)

Qualcosa sta accadendo tra noi e le storiche nobildonne del passato. Che siano imperatrici, principesse, duchesse, da parte della cinematografia e della serialità sembra si sia diffusa una nuova e inedita ondata divinatoria. Verrebbe subito spontaneo domandarsi: perché? Non ci aveva già pensato la Disney? Superato l’ideale infantile della favola, qualunque bambina cresca con il mito de La bella addormentata nel bosco si rende ben presto conto del modello desueto e distorto in cui ha creduto, e lo abbandona senza rimpianti.

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Il governo della Florida contro Disney, di nuovo

(ilpost.it, 27 febbraio 2023)

Il governatore della Florida Ron DeSantis, Repubblicano, ha firmato una legge che mette fine allo status speciale che Disney, la più famosa azienda dell’intrattenimento al mondo, aveva nel suo Stato. La Cnn spiega che la nuova legge equivale a un’acquisizione da parte dello Stato del Reedy Creek Improvement District, uno tra i moltissimi distretti speciali che esistono in Florida e che possono gestire in maniera autonoma i propri spazi. Fu istituito nel maggio del 1967 per permettere alla Walt Disney Company di costruire un parco di divertimento, Disney World, a Sud-Ovest di Orlando.

Ph. Octavio Jones / Getty Images

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Grillo fonda la Chiesa dell’Altrove

(adnkronos.com, 27 febbraio 2023)

La Chiesa dell’Altrove, annunciata da Beppe Grillo in occasione del nuovo spettacolo Io sono il peggiore, ha il suo atto costitutivo, nonché statuto, appena pubblicato sul sito (laltrove.org), secondo il quale la Chiesa “è formata dalla comunità dei suoi fedeli ed è aperta a tutti”, è stata costituita “dall’Elevato, nel suo giardino, a mezzogiorno del solstizio d’inverno dell’anno 2022 dell’Era Volgare” ed è “apostolica. La sua missione nel pianeta Terra è indicata dall’Elevato”.

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L’app di TikTok dovrà essere rimossa da tutti i dispositivi forniti dal governo canadese

(ilpost.it, 27 febbraio 2023)

Da martedì 28 febbraio, il Canada ha deciso di rimuovere l’app di TikTok da tutti i dispositivi forniti dal governo e usati per lavoro. Un portavoce del governo ha fatto sapere che l’app che appartiene all’azienda cinese ByteDance «presenta un livello di rischio inaccettabile per la privacy e la sicurezza». Qualche giorno fa, l’ente canadese che si occupa di privacy ha anche annunciato di aver avviato un’indagine su TikTok per verificare che l’app «abbia un consenso valido e certificato per la raccolta, l’utilizzo e la divulgazione di informazioni personali».

Getty Images

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La lezione di Iggy Pop: il rock è libertà

di Camillo Langone (ilfoglio.it, 25 gennaio 2023)

Lezioni di rock. Sono quelle che Iggy Pop, il vecchio Iguana (vecchio davvero: classe 1947), somministra nell’ultimo Every Loser. Si ascolti New Atlantis e ci si ficchi in testa l’eterna formula di cotanta musica: sex and drugs and rock and roll. Non puoi togliere un ingrediente, nemmeno compensando col trucchetto dell’aumento dei decibel. Non puoi fare il furbo, il finto-diverso, il legale.

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