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“Illusioni perdute”: i mali dell’informazione secondo Balzac

di Teresa Marchesi (huffingtonpost.it, 5 settembre 2021)

Gli antenati dei social, nella Parigi di due secoli fa, erano i piccioni viaggiatori, incaricati di diffondere le fake news a velocità d’ali per costruire o distruggere “casi” e reputazioni: è solo un dettaglio tra i mille che fanno di Illusions perdues di Xavier Giannoli, in concorso a Venezia, un affresco al vetriolo dei meccanismi che governano l’informazione tanto di ieri quanto di oggi. Il focus della sceneggiatura, basata sull’omonimo romanzo-cardine della monumentale La Comédie humaine di Honoré de Balzac, è tutto su questo tema. È un grande e anomalo film letterario, quello di Giannoli, che va ben oltre lo splendore dei costumi e degli arredi.

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La rivoluzione di “Mille”

di Gabriele Fazio (agi.it, 5 settembre 2021)

Fedez, Achille Lauro e Orietta Berti, più che la formazione di un trio, quell’11 giugno, data di uscita di Mille, sembrava a tutti l’inizio di una barzelletta. Non perché i tre artisti facciano ridere, ma proprio perché appartenenti a tre universi che nel nostro immaginario, non c’è nulla di male, sono lontani anni luce. Fedez, all’ombra della Madunina, rapper detestato dalle correnti più rigide della disciplina hip-hop, che ogni volta che apre bocca fa saltare i nervi a qualcuno e forse anche perché quando lo fa, anche se a favore di Instagram, comunque appare sempre non solo consapevole di ciò che dice ma anche piuttosto concreto nelle azioni che ne conseguono.

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“Spencer” è il film che vorrebbe liberare Diana

di Stefano Piri (esquire.com, 3 settembre 2021)

Diana è una figura più classica che moderna, e le storie delle principesse sono fiabe dell’orrore da ben prima che arrivassero il Novecento, i paparazzi e la bulimia. Finché si mantiene nei binari di questa intuizione – dichiarata in epigrafe: “una fiaba tratta da una vera tragedia” – Spencer è un ottimo film, poi cominciano i problemi. Nel suo attesissimo biopic su Lady Diana, Pablo Larraìn rinuncia in partenza ai flirt con le bodyguard, alle interviste concordate, agli stilisti e ai cantanti, alla filantropia ambigua, insomma al film che molti si aspettano di vedere.

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Feccia senza Rolex

di Maurizio Crippa (ilfoglio.it, 4 settembre 2021)

Forse un bel giorno scopriremo che tutta la feccia populista di sinistra (ma è fascismo tendenza woke, lo dice pure l’Economist) che vomita odio sui social è come la canea no pass, esiste solo sulla tastiera. Ma nell’attesa tocca contare l’ultima vittima di quella feccia: Roman Pastore, di anni 21, candidato con Azione di Carlo Calenda a Roma, bravo ragazzo cui il padre ha lasciato, in eredità, un Rolex. Dopo il massacro dei cani da tastiera, ha risposto alla capobranco.

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Diana Spencer e Meghan Markle, che hanno in comune più di quanto pensassimo

di Roberta Mercuri (vanityfair.it, 2 settembre 2021)

Lady Diana e Meghan Markle potrebbero avere più cose in comune di quanto pensassimo. Pochi mesi prima di morire la principessa del Galles «stava pianificando di trasferirsi in California con i suoi figli», il principe William e il principe Harry, e «di intraprendere una carriera a Hollywood». Lo ha rivelato al Daily Mail Stewart Pearce, che fu confidente e voice coach della principessa. «Diana stava parlando dell’acquisto di una proprietà a Malibu e diceva che sarebbe stato davvero fantastico, per i ragazzi, crescere liberi. Poter fare surf, pattinare, giocare a frisbee».

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Mikis Theodorakis, colonna sonora della resistenza greca

(quotidiano.net, 2 settembre 2021)

È morto il compositore greco Mikis Theodorakis, autore fra l’altro del Sirtaki per la colonna sonora del film cult del 1964 Zorba il greco e icona della resistenza alla dittatura dei colonnelli. Aveva 96 anni. Talento prolifico e anticonformista in politica, è stato sempre apprezzato nel suo Paese d’origine e nel mondo per la sua musica ispiratrice e la sua sfida al regime che ha governato la Grecia dal 1967 al 1974. Nato sull’isola di Chios il 29 luglio 1925, Theodorakis ha studiato musica ad Atene e poi a Parigi. Ha composto canzoni basate su importanti opere poetiche greche, molte delle quali sono state inni della sinistra per decenni, ma anche sinfonie e colonne sonore per film.

Associated Press

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Il peso di Netflix sul futuro di Buckingham Palace

di Antonio Gurrado (ilfoglio.it, 30 agosto 2021)

Pare che in Gran Bretagna si stia iniziando a guardare con sempre maggior favore all’ipotesi di abolire la monarchia sostituendola con la repubblica, e pare stia avvenendo anche a causa della serie tv The Crown. A quanto si legge, l’opinione pubblica, seguendo con fedeltà e trepidazione la serie, ha potuto scoprire non solo gli scandali e i retroscena, ma anche le prerogative ingiustificate e i meccanismi male oliati di Buckingham Palace. Ora, ricorderete che tempo fa si era pensato di anteporre a ogni puntata di The Crown un annuncio che specificasse l’ovvio: trattasi di finzione.

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Il discusso libro sulle “brutte verità” di Facebook

(ilpost.it, 25 luglio 2021)

Un libro scritto da due apprezzate giornaliste del New York Times, Sheera Frenkel e Cecilia Kang, uscito negli Stati Uniti il 13 luglio, è da alcuni giorni oggetto di estese attenzioni tra analisti e commentatori interessati all’ampio dibattito sui sociali network. Intitolato An Ugly Truth: Inside Facebook’s Battle For Domination, tratta delle responsabilità di Facebook nella diffusione di comportamenti legati alla disinformazione, all’incitamento all’odio, alle teorie del complotto e alla violenza. Le responsabilità sono principalmente definite in termini di interessi economici nella monetizzazione di contenuti divisivi e infondati, e in termini di mancata attivazione di tempestivi e appropriati protocolli di protezione, nonostante la consapevolezza delle infiltrazioni russe e di altri fenomeni relativi alla sicurezza nazionale all’interno dell’azienda.

Somodevilla / Getty Images

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Pippo Franco, il freak all’italiana candidato con Michetti

di Stefano Ciavatta (ilfoglio.it, 28 agosto 2021)

“Ho accolto il suo invito proprio per poter essere utile all’arte, settore dimenticato nella Capitale. Ho una visione ampia di quello che si può fare, nella mia vita non sono stato solo attore ma anche pittore, scrittore, ho lavorato molto con il teatro, è un mondo che mi appartiene e che conosco bene”. Oggi è schierato con la lista civica di Enrico Michetti, ma Franco Pippo “detto Pippo Franco” (come comparirà nelle liste) ha già due precedenti: nel 2006 alle politiche fu capolista Lazio per il Senato nella lista della Democrazia Cristiana per le Autonomie di Gianfranco Rotondi, satellite della diaspora Dc dopo lo storico scioglimento, che aderiva alla Casa delle Libertà e presentò una lista unitaria alle elezioni con il Nuovo Psi di Gianni De Michelis.

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La storia dell’intrattenitore afghano ucciso dai talebani, un mese fa

(ilpost.it, 28 agosto 2021)

Negli ultimi giorni è circolato molto sui social, ripreso e commentato anche in Italia, il video della violenza subita da un uomo arrestato a luglio scorso a Kandahar, grande città dell’Afghanistan dov’erano già entrati i talebani. La persona ripresa nel video mentre è ammanettata e bloccata tra due uomini armati sul sedile posteriore di un’auto è stata identificata come il sessantenne Nazar Mohammad Khasha, più noto come Khasha Zwan, un personaggio conosciuto nella comunità locale, spesso protagonista di popolari video umoristici registrati e condivisi su TikTok da persone a lui vicine.

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