La Bella e la Bestia: i due volti dell’Italia

di Nicola Mirenzi (huffingtonpost.it, 20 settembre 2019)

Lei è la Bella. Lui è la Bestia. Lei influenza la moda, il costume, i desideri delle persone. Lui la politica, l’umore pubblico, il linguaggio collettivo. Lei è internazionalissima. Lui è il custode dei confini italiani. Lei è Chiara Ferragni, lui è Matteo Salvini. In comune, hanno la strepitosa capacità di usare i social network, il successo e un Paese che li segue. O, forse, sono due paesi diversi.Salvini-Ferragni Continue reading

Richard Nixon? Forse non fu un grande politico, ma fu un ottimo musicista

(linkiesta.it, 10 settembre 2019)

Un politico farebbe di tutto pur di distogliere l’attenzione da uno scandalo che lo riguarda. Anche mettersi a suonare il pianoforte. Lo fece, per fare un esempio, il presidente americano Richard Nixon: [il 7 marzo 1974, N.d.C.] proprio al picco del caso Watergate, per dare un’immagine più simpatica di sé, si prestò ad accompagnare la cantante Pearl Bailey durante la cena dedicata all’Associazione dei Governatori (c’era anche Ronald Reagan, in quanto governatore della California).east-room-1974-bailey-nixon Continue reading

Il primo capitano nero del Sudafrica di rugby

di Pietro Cabrio (ilpost.it, 17 settembre 2019)

La storia contemporanea del Sudafrica è stata scandita anche dal rugby, il suo sport nazionale. Nel Novecento, durante i quarant’anni di apartheid – la sistematica discriminazione e segregazione dei neri – la nazionale di rugby sudafricana fu il vanto dei boeri, la minoranza bianca, ricca e segregazionista del Paese. Quando invece il regime dell’apartheid venne abolito e dichiarato crimine contro l’umanità, la stessa nazionale divenne inaspettatamente il primo grande simbolo popolare del nuovo Sudafrica unito.

Getty Images

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Come Lana Del Rey si è trasformata da bambola a stelle e strisce in icona femminista

di Laura Caprino (vice.com, 11 settembre 2019)

La prima volta in cui ho ascoltato Lana Del Rey avevo da poco superato i vent’anni. Il suo album di debutto omonimo non si era fatto particolarmente notare, ma Born to Die aveva conquistato prepotentemente la scena musicale, piazzandosi da subito ai piani alti delle classifiche in Uk e Usa. Nonostante fosse sconosciuta ai più, con il suo secondo disco irruppe in classifica con un sound e un’estetica unici, ispirati alla vecchia Hollywood decadente e viziosa, dal volto oscuro e dal passato tormentato.LanaDelRey Continue reading