Zelensky incontra Jessica Chastain: «Queste visite di personaggi famosi sono preziose»

a cura di Ilaria Costabile (fanpage.it, 8 agosto 2022)

Il presidente ucraino Volodomyr Zelensky ha pubblicato nelle scorse ore alcuni scatti che riprendono l’incontro avvenuto nella giornata di domenica 7 agosto con Jessica Chastain, durante il quale hanno parlato delle condizioni del Paese ormai vessato da mesi di guerra e il premier ha sottolineato come la presenza di queste personalità così in vista sia fonte di forza per la popolazione che, nel frattempo, continua a lottare. Un incontro durato qualche ora, in cui l’attrice premio Oscar ha dichiarato che gli ucraini hanno dimostrato di essere «incredibilmente coraggiosi e molto forti». Nel pubblicare sul suo profilo Instagram gli scatti dello scorso pomeriggio, Zelensky ha scritto: «L’attrice americana Jessica Chastain è oggi in Ucraina. Per noi queste visite di personaggi famosi sono estremamente preziose. Grazie a ciò, il mondo sentirà, conoscerà e capirà ancora di più la verità su ciò che sta accadendo nel nostro Paese. Grazie per il sostegno!».

Volodomyr Zelensky via Instagram

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Chi è stato Bill Russell

(ilpost.it, 1° agosto 2022)

Bill Russell, morto domenica scorsa a 88 anni, è stato il giocatore di basket americano più vincente di sempre. Ha giocato in Nba per tredici stagioni fra il 1957 e il 1969, tutte con i Boston Celtics, e ha vinto il titolo undici volte. È riconosciuto da molti esperti come uno dei cinque migliori giocatori della storia e prima dell’arrivo di Michael Jordan era spesso indicato come il migliore in assoluto, preferito a Wilt Chamberlain, contro cui ha giocato per gran parte della carriera. Con il suo stile di gioco particolarmente focalizzato sulla fase difensiva e il suo fisico agile e asciutto ha cambiato il ruolo del centro, ancora più fondamentale di oggi: all’epoca i giocatori più alti e potenti dominavano la lega americana. Chiudendo la carriera nel doppio ruolo di giocatore e allenatore, è diventato il primo nero a guidare una squadra Nba, vincendo due campionati.

Ap

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L’America in lutto per Nichelle Nichols, eroina di “Star Trek” e icona dei diritti

di Matteo Persivale (corriere.it, 2 agosto 2022)

Per capire come mai l’America è in lutto per la scomparsa, a 89 anni, dell’attrice Nichelle Nichols, il tenente Uhura di Star Trek, si può dire — semplicemente — che fu tra i pionieri dei diritti civili dei neri, e che sul ponte dell’astronave Enterprise (in onda in tv dal 1966 al 1969 e poi attraverso sei film al cinema) ha incarnato l’ideale di un mondo dove le razze non contano più. Perché, nel futuro immaginato per la serie di fantascienza, sull’Enterprise gli ufficiali erano bianchi, neri, asiatici, senza distinzioni e nella massima normalità. In quel 1966 erano da poco più di un anno stati smontati (a malincuore) negli Stati del Sud della segregazione razziale i cartelli “whites only”, riservato ai bianchi, ma in tv il tenente Uhura incarnava un futuro diverso e inevitabile. Protagonista anche del primo bacio interrazziale della tv americana con il capitano Kirk, cosa assolutamente scandalosa nel 1968.

Desilu Productions / Paramount Television

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Euro 2022: la vittoria delle Leonesse è una lezione sulla differenza di genere

di Alberto Cei (huffingtonpost.it, 2 agosto 2022)

Vi sono a mio avviso quattro indici che confermano che la vittoria della nazionale inglese femminile di calcio a Euro 2022 possa essere considerata come un evento che potrebbe influire positivamente anche sulle differenze di genere, e non solo nel calcio. La prima si riferisce all’estremo successo di pubblico di questo evento: quasi 90mila persone a Wembley, Londra piena di una folla numerosa non violenta ma felice, con migliaia di famiglie che hanno portato i figli/e a festeggiare. La seconda, sono state chiamate “le Leonesse” così come i loro omologhi uomini: potrebbe non essere stata la prima volta ma certo è un accostamento che spiega molto dell’evoluzione positiva del concetto di donna e calciatrice, almeno nel Regno Unito.

Ph. Alex Pantling / The FA via Getty Images

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Donald Trump ha seppellito Ivana nel campo da golf

(lastampa.it, 1° agosto 2022)

Ivana Trump è stata sepolta nel golf club dell’ex marito a Bedminster, in New Jersey, in questi giorni al centro della cronaca per aver ospitato un torneo sponsorizzato dall’Arabia Saudita. Lo rivela il New York Post pubblicando anche una foto della lapide della socialite, morta il 24 luglio scorso a 73 anni. La tomba si trova in un’area fiorita, vicino alla prima buca del campo, che Donald Trump nel 2017 decise di adibire a cimitero di famiglia. Lo stesso ex presidente ha dichiarato di voler essere sepolto lì. Secondo alcuni media americani, quella della “tomba di famiglia” sarebbe solo una scusa utilizzata da Trump per ottenere sgravi fiscali. Secondo la legge del New Jersey, infatti, qualsiasi terreno dedicato usato come cimitero è esente da tutte le tasse, aliquote e valutazioni.

Ph. Jospehine Walker / Bloomberg

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Sánchez e la cravatta: le scelte “casual” per l’ambiente

di Davide Sarsini Novak (agi.it, 30 luglio 2022)

Casual per l’ambiente: l’ultimo appello a indossare un abbigliamento più informale d’estate è arrivato dal premier spagnolo Pedro Sánchez, che venerdì sera si è presentato in conferenza stampa senza cravatta e ha invitato i connazionali a seguire il suo esempio in vista del piano di misure di risparmio energetico che Madrid si appresta a varare. «Ho chiesto ai ministri, a tutti i dipendenti pubblici e vorrei chiederlo anche al settore privato, se non lo ha già fatto, di non indossare una cravatta quando non è necessario», ha riferito l’esponente socialista. Le parole di Sánchez sono risuonate in un giorno in cui a Madrid si registravano 36 gradi e a Siviglia 39. La Spagna non è il primo Paese che fa questo tipo di scelta.

Ph. Eduardo Parra / Europa Press via Ap – LaPresse

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Da Ferragni a Elodie, gli influencer che possono spostare voti

di Lidia Sirna (ilmattino.it, 26 luglio 2022)

In principio c’era solo la coppia più pop del web: Chiara Ferragni e Fedez. Poi si è capito che l’intrattenimento di massa si era spostato sui social e così gli influencer della politica si sono moltiplicati. Oggi nascono, crescono e poi si schierano. Se i Ferragnez sono diventati la coppia più nota d’Italia, del resto, lo si deve anche – forse – al loro attivismo politico e sociale. Durante la prima ondata della pandemia di Covid-19, tanto per fare un esempio, organizzarono una raccolta fondi per costruire un reparto di terapia intensiva. Gesto che è valso loro il prestigioso Ambrogino d’Oro, consegnato direttamente dal sindaco di Milano Beppe Sala. Capita, dunque, che la più classica delle dinamiche italiane (la caduta di un governo dopo un ultimatum) travalichi i binari della comunicazione tradizionale e paludata.

iStock

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Una mappa con le persone più famose di ogni città del mondo

(ilpost.it, 29 luglio 2022)

Il geografo finlandese Topi Tjukanov, esperto designer, ha realizzato una mappa interattiva che mostra qual è la persona più famosa nata in praticamente ogni città del mondo. Si è ispirato a un progetto pubblicato dal sito The Pudding, che aveva realizzato una mappa simile degli Stati Uniti considerando le persone più citate su Wikipedia in base al luogo di nascita. Tjukanov ha affinato la versione di The Pudding con alcuni accorgimenti: innanzitutto ha esteso la mappa a tutti i Paesi del mondo e, soprattutto, ha introdotto una classificazione più accurata delle persone più note. Si è servito di uno studio piuttosto recente, pubblicato un mese fa su Nature e realizzato da alcuni ricercatori delle Università parigine Sorbona e Sciences Po, della Columbia e dell’Università di New York.

Notable People / Topi Tjukanov

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Santoro: «Ho deciso, fondo il partito che non c’è»

di Stefano Cappellini (repubblica.it, 30 luglio 2022)

Michele Santoro fonda un partito? E con chi? E quando? Siamo andati a chiederglielo nel suo ufficio romano in Via Giulia: il 25 settembre gli elettori potranno votare Santoro? «Dovrei fondare un partito in una settimana?» risponde il giornalista. «Io sono sinceramente disponibile con tutte le mie conoscenze e capacità di comunicazione a dare un contributo. Un partito non nasce per decisione di una o poche persone, ma per rappresentare le esigenze di un pezzo di società. Di sicuro non mi interessa fare il candidato indipendente senza un progetto che guardi al futuro. Serve il partito che non c’è e che non c’è mai stato. Se il Pd rimuove l’agenda Draghi apre uno scenario, altrimenti se tutti quelli che non condividono l’agenda Draghi si prendono per mano è un fatto positivo. Qualunque cosa succeda il 25 settembre, io dal giorno dopo andrò avanti comunque».

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La tormentata storia della salma di Evita Perón

(ilpost.it, 28 luglio 2022)

Il 26 luglio 1952 moriva Eva Maria Duarte, meglio conosciuta come Evita Perón, first lady dell’Argentina dal 1946 fino al momento della morte, e ancora oggi considerata una figura importante e controversa nella storia del suo Paese, simbolo tra le altre cose dell’impegno sociale. La storia di Evita, moglie del militare e presidente argentino Juan Domingo Perón, fu notevole anche dopo la sua morte: il suo cadavere imbalsamato fu esposto in una bara di vetro per mesi, ma dal 1955, per circa sedici anni, non se ne seppe più nulla. Era nata il 7 maggio 1919 a Los Toldos, in provincia di Buenos Aires: attrice di successo, nel dicembre del 1945 aveva sposato Perón, che, dopo aver provocato la caduta del presidente Ramón Castillo con un colpo di stato, nel 1943, vinse le elezioni del gennaio del 1946.

Ap

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