Tutti gli articoli di Star Politics

Harry e Diana, lo stesso impegno contro le mine antiuomo

di Nicola Bambini (vanityfair.it, 27 maggio 2020)

Il principe Harry e Lady Diana, insieme sulla stessa strada. Il duca di Sussex, infatti, ha scritto una lettera di ringraziamento a The Halo Trust, l’organizzazione no-profit alla quale era particolarmente legata sua madre e che si occupa della messa in sicurezza di scenari post bellici, soprattutto della rimozione di mine terrestri. «La vostra determinazione anche davanti al Coronavirus è ammirevole», si legge.Harry_Diana_HaloTrust Continua la lettura di Harry e Diana, lo stesso impegno contro le mine antiuomo →

Antonio Pappalardo, generale pop

di Guia Soncini (linkiesta.it, 1° giugno 2020)

«Fra qualche tempo, caro Vasco Rossi, non sarai ricordato neanche dal netturbino che passa per le strade. Le mie sinfonie sono immortali, caro Vasco Rossi» (è domenica pomeriggio quando, in arancione su sfondo bianco che potrebbe essere trullo ma vai a sapere, Antonio Pappalardo si filma mentre si rivolge a Vasco Rossi – «parlo da musicista a musicista» – il quale ha postato su Instagram dei pensierini sul raduno dei gilet arancioni sabato, in Piazza Duomo).

Gilet Arancioni via Facebook
Gilet Arancioni via Facebook

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Antonio Razzi si è trasformato in un meme

di Daniele Tempera (giornalettismo.com, 1° giugno 2020)

“Il medium è il linguaggio” diceva Marshall McLuhan, uno dei più grandi teorici della Comunicazione di massa del Novecento. Una massima interpretata magistralmente dal versatile Antonio Razzi, ex parlamentare Idv e Forza Italia, celebre tanto per la sua amicizia con Kim Jong-un e la sua simpatia per la Corea del Nord, tanto per le sue massime, divenute in breve (anche per la brillante imitazione di Maurizio Crozza) dei veri propri tormentoni della cultura pop italiana.

Antonio Razzi via TikTok
Antonio Razzi via TikTok

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L’ora più buia di Zuckerberg

di Francesco Russo (agi.it, 4 giugno 2020)

Fino a pochi anni fa, Facebook doveva rispondere alle accuse di essere troppo schierato sul fronte democratico, soprattutto dopo che alcuni ex dipendenti, nel 2016, avevano rivelato al sito specializzato Gizmodo di limitare di proposito la presenza di testate conservatrici nel servizio “trending news”. Twitter, dal canto suo, veniva spesso criticato per il campo libero offerto all’estrema Destra e ai “contenuti di odio” prima del recente repulisti. Oggi, mentre la protesta per la morte di George Floyd infiamma gli Usa, i ruoli sembrano quasi invertiti.

Afp
Afp

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Ora Trump litiga anche con Snapchat

di Luciana Grosso (ilfoglio.it, 4 giugno 2020)

Dopo Twitter, Snapchat: si allunga la lista dei social media con cui il presidente Donald Trump sta bisticciando, con buona pace dell’aver avuto proprio nei social – e nel profluvio di fake news che le loro pagine ospitavano senza battere ciglio – un formidabile alleato nella vittoria alle elezioni del 2016. Dopo la lite (chiamiamola così) della scorsa settimana tra il presidente e il suo social preferito, Twitter, reo di aver messo il disclaimer “questo contenuto riporta informazioni non vere” sotto un suo post, ora ne è arrivata un’altra: il presidente vs Snapchat.Trump-Snapchat Continua la lettura di Ora Trump litiga anche con Snapchat →

Tra le fiamme e i lacrimogeni spunta Batman a Philadelphia

di FIlippo Limoncelli (blitzquotidiano.it, 3 giugno 2020)

Da giorni molte le città americane sono in forte fermento a causa delle proteste organizzate dopo la morte di George Floyd, l’afroamericano di 46 anni ucciso da un agente di polizia durante un controllo a Minneapolis. I social sono stati invasi dai video delle proteste e proprio uno di questi è diventato virale perché immortala l’arrivo di Batman.Batman-Philadelphia Continua la lettura di Tra le fiamme e i lacrimogeni spunta Batman a Philadelphia →

«This is not Hollywood»: il capo della polizia di Houston contesta Trump

(leggo.it, 2 giugno 2020)

Non si placano le proteste, anche quelle violente, per la morte di George Floyd. In tutti gli Stati Uniti, le città continuano ad essere teatro di scontri e saccheggi e la tensione ora coinvolge anche tutti i livelli istituzionali. Mentre Donald Trump ha dato degli idioti ai governatori, ritenuti incapaci di fronteggiare le rivolte, al presidente degli Stati Uniti è arrivata una “bordata” da parte di Art Acevedo, capo della polizia di Houston, in Texas.Trump-Acevedo Continua la lettura di «This is not Hollywood»: il capo della polizia di Houston contesta Trump →

Secondo un tribunale australiano i media sono responsabili dei commenti ai loro post su Facebook

(ilpost.it, 2 giugno 2020)

Il tribunale d’appello del Nuovo Galles del Sud, in Australia, ha stabilito che giornali e televisioni che postano contenuti su Facebook sono responsabili dei commenti degli utenti sotto ai loro post. Secondo la sentenza, chi crea una pagina su Facebook incoraggia e facilita infatti la pubblicazione di commenti, di cui deve quindi rispondere.NewsCorpAustralia Continua la lettura di Secondo un tribunale australiano i media sono responsabili dei commenti ai loro post su Facebook →

La conferenza stampa di Trump con Bibbia e lacrimogeni

(ilpost.it, 2 giugno 2020)

Washington, la capitale degli Stati Uniti, è una delle decine di città americane dove lunedì, per il settimo giorno consecutivo, si sono tenute manifestazioni di protesta per la morte di George Floyd, l’uomo afroamericano ucciso il 25 maggio a Minneapolis durante un arresto. Le persone che si erano raccolte intorno alla Casa Bianca sono state però disperse dalla polizia e dalla Guardia Nazionale, la principale forza militare di riservisti americana, per permettere al presidente Donald Trump di farsi fotografare davanti a una chiesa danneggiata domenica da un incendio.

Ph. Brendan Smialowski / Afp – Getty Images
Ph. Brendan Smialowski / Afp – Getty Images

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