Tutti gli articoli di Star Politics

La bontà è obbligatoria: salviamo i famosi dalla prepotenza della buona causa

di Guia Soncini (linkiesta.it, 2 giugno 2020)

La settimana scorsa, nel programma sulla Bbc della storica Mary Beard, Lockdown Culture, c’erano cinque preziosi minuti filmati da Martin Scorsese. Era a casa sua, come tutti, strologava del momento storico, come tutti, montava i propri pensierini con delle scene d’un film di Hitchcock (Il ladro), come nessuno. E diceva che all’inizio la quarantena era quasi stata un sollievo: bisognava stare a casa per forza, non si era tenuti a fare nessuna delle cose che uno avrebbe dovuto fare in circostanze normali.MartinScorsese_LockdownCulture Continua la lettura di La bontà è obbligatoria: salviamo i famosi dalla prepotenza della buona causa →

Alexis Ohanian lascia Reddit: «Sostituitemi con un afroamericano»

(ilfattoquotidiano.it, 5 giugno 2020)

Si dimette dal consiglio di amministrazione di Reddit e chiede anche di essere sostituito con un candidato afroamericano. Il marito della famosa tennista Serena Williams, Alexis Ohanian, ha deciso di lasciare la piattaforma di cui è co-fondatore per la figlia avuta con la Williams, ha detto lui. «Sto scrivendo queste parole come un padre che deve essere in grado di rispondere a sua figlia nera che gli chiede: “Tu cos’hai fatto?”» ha scritto su Twitter.

Afp
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Facebook ora segnala i media controllati dai governi

di Gabriele Porro (wired.it, 5 giugno 2020)

Facebook inizierà ad etichettare le pagine di giornali e media che reputa siano totalmente o parzialmente sotto il controllo del proprio governo. L’obiettivo dichiarato è offrire un servizio che migliori la trasparenza per gli editori. «Le persone dovrebbero sapere se le notizie che leggono provengono da una pubblicazione che potrebbe essere sotto l’influenza di un governo» scrive Nathaniel Gleicher, capo delle politiche di cybersecurity di Facebook sul blog della società.Facebook_cybersecurity Continua la lettura di Facebook ora segnala i media controllati dai governi →

Instagram, Twitter e Facebook rimuovono un post di Trump su Floyd (per violazione di copyright)

di Luca Serafini (tpi.it, 6 giugno 2020)

Instagram, Twitter e Facebook hanno rimosso un post su George Floyd pubblicato dalla campagna per la rielezione di Donald Trump. La motivazione è che il post conteneva materiale che non rispettava il Digital Millennium Copyright Act: si tratta della legge sul diritto d’autore digitale. Chi utilizza una creazione originale condivisa dai social deve essere autorizzato a farlo e le piattaforme che non rimuovono i post che violano questa norma vengono ritenute responsabili.Trump_Twitter Continua la lettura di Instagram, Twitter e Facebook rimuovono un post di Trump su Floyd (per violazione di copyright) →

Myrta Merlino si è inginocchiata e tira un’“aria” struggente

di Andrea Marcenaro (ilfoglio.it, 5 giugno 2020)

Durante la puntata di L’aria che tira, su La7, Myrta Merlino si è inginocchiata in diretta per mostrare la propria vicinanza al Black Lives Matter e per omaggiare George Floyd, l’afroamericano ucciso a Minneapolis.MyrtaMerlino Continua la lettura di Myrta Merlino si è inginocchiata e tira un’“aria” struggente →

Ottawa: Justin Trudeau si inginocchia alla manifestazione per George Floyd

(ansa.it, 5 giugno 2020)

Il premier canadese Justin Trudeau ha partecipato a una manifestazione contro il razzismo ad Ottawa e si è inginocchiato insieme agli altri manifestanti, replicando il gesto divenuto oramai distintivo di chi protesta contro la violenza della polizia verso gli afroamericani come George Floyd, ucciso a Minneapolis. La folla, riunitasi per chiedere giustizia per Floyd e sostenere le proteste in corso negli Stati Uniti, ha apprezzato la presenza del premier e lo ha applaudito, intonando poi i cori del movimento Black Lives Matter.

Reuters
Reuters

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Minneapolis: alla commemorazione per George Floyd il sindaco si inginocchia e piange

(rainews.it, 4 giugno 2020)

Celebrità, musicisti e politici di Hollywood [sic], parenti, amici e cittadini si sono radunati davanti alla bara di George Floyd nel corso di una commemorazione per l’uomo la cui morte per mano della polizia ha scatenato proteste globali. I leader dei diritti civili hanno ricordato che i neri americani da tempo chiedono di «togliere loro il ginocchio dal collo!». La funzione religiosa – la prima di una serie di momenti commemorativi organizzati in tre città per sei giorni – si è svolta in un santuario presso la North Central University mentre un giudice a pochi isolati di distanza fissava la cauzione a 750mila dollari per ciascuno dei tre poliziotti di Minneapolis licenziati, accusati di complicità in omicidio.

Ph. Lucas Jackson / Reuters
Ph. Lucas Jackson / Reuters

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Lo sport americano si schiera contro il razzismo

di Francesca Venturi (agi.it, 3 giugno 2020)

Lo sport americano, che conta un gran numero di atleti neri, si espone contro il razzismo, ma non tutte le discipline lo fanno allo stesso modo. Se il basket si è sempre schierato nelle questioni sociali, altri sport come l’hockey, dove la presenza di atleti afroamericani è meno massiccia, si sono espressi con maggiore prudenza sul caso dell’omicidio di George Floyd e le conseguenti proteste che durano ormai da una settimana.

Ph. Darren Abate / Ap
Ph. Darren Abate / Ap

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Alberto di Monaco diventa attore (come mamma Grace)

di Roberta Mercuri (vanityfair.it, 2 giugno 2020)

Da royal ad attore. A 62 anni Alberto di Monaco emula mamma Grace Kelly con un ruolo cinematografico. Il principe ha partecipato al remake di C’était un rendez-vous, un cortometraggio di Claude Lelouch del 1976. Il film originale mostrava una velocissima corsa in auto di otto minuti – a guidare era lo stesso regista – per le strade più suggestive di Parigi. Nel remake (titolo: Le grand rendez-vous), girato a Montecarlo, dove questo fine settimana si sarebbe dovuto svolgere il Gran Premio di Formula 1 (annullato causa Coronavirus), al volante di una Ferrari c’è Charles Leclerc. Ma Claude Lelouch, oltre al pilota di F1, ha voluto un principe: Alberto di Monaco.

Afp / Getty Images
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Massimo Ghini: «Pronto a candidarmi a sindaco di Roma se serve»

di Veronica Marino (adnkronos.com, 30 maggio 2020)

«Sono pronto a candidarmi a sindaco di Roma se serve». A parlare con l’Adnkronos è l’attore e regista teatrale Massimo Ghini. «La mia» dice «è una provocazione che nasce dal seguente ragionamento: se non si tira fuori un candidato vero, un campione del sacrificio per questa città, un capitano o una capitana che vada a stimolare quella che è l’anima migliore dei romani, capaci di tirare fuori il meglio nel momento del pericolo e della difficoltà, allora mi candido. Solo perché io ho il senso di responsabilità e del volontariato della politica e mi sembra che avremo bisogno di un sindaco nuovo. Questo traspare chiaramente».MassimoGhini Continua la lettura di Massimo Ghini: «Pronto a candidarmi a sindaco di Roma se serve» →