Ken Loach espulso dal Partito laburista

di Antonello Guerrera (repubblica.it, 14 agosto 2021)

«Sono stato espulso dal Labour. Sono vittima di una caccia alle streghe, di una purga. Ma non tradirò mai i miei compagni di Partito. Non ci arrenderemo: loro sono pochi, noi tanti!». Ken Loach sbotta su Twitter. E denuncia la sua cacciata dal Labour guidato da Sir Keir Starmer. Il celebre regista inglese del Vento che accarezza l’erba, socialista convinto, di sinistra radicale e indiscusso fan dell’ex leader laburista Jeremy Corbyn, scrive: «La dirigenza del Labour ha deciso che non sono all’altezza di essere membro del Partito, visto che non critico coloro già espulsi. Invece, sono fiero di essere dalla parte di amici e compagni vittime di questa purga».

Ansa

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Essere Enrico Montesano

di Stefano Ciavatta (esquire.com, 13 agosto 2021)

Chi ha amato Enrico Montesano si spiace ma non si sorprende nel vederlo sparato in orbita social, la peggiore, quella dell’invettiva, fatta di accuse, cospirazioni, fake news, complottismi vari su Covid, finanza e politica. Perché intravede l’ennesimo risvolto da moralista, profilo parallelo all’attore, la solitudine del satiro, anche se la verve è confusa e infelice. In queste vesti però ha sempre sofferto il rimprovero naturale del pubblico spiazzato per le oscillazioni delle simpatie politiche. Una chiesa, la sua, per troppi villaggi, ormai tutto l’arco costituzionale: sostegni, candidature, seggi, abbracci, aperture, flirt. Troppi per conservarsi saggio e inattaccabile.

Ph. Leonardo Cendamo / Getty Images

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L’eclissi di Donald Trump è più lontana di quanto ci si immagini

di David A. Graham (The Atlantic / internazionale.it, 28 luglio 2021)

Da presidente l’aveva ribadito più volte mentre terminava il suo mandato: “Noi non andiamo da nessuna parte”. La sua era stata una conclusione della presidenza piuttosto turbolenta – impeachment, provvedimenti di grazia discutibili e una lunga disputa sull’esito delle elezioni –, ma sapeva di poter contare su seguaci devoti. E aveva tutta l’intenzione di conservare la sua forza politica. Il ragionamento non valeva solo per lui. Anche la sua famiglia era ansiosa di approfittare del suo successo elettorale. Di solito, un ex presidente mantiene un basso profilo per qualche tempo dopo la fine del mandato. Lui non l’avrebbe fatto. Avrebbe continuato a dominare il suo partito e a rappresentare una potenza politica.

Ph. Octavio Jones / Reuters – Contrasto

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Ciao bella, l’inno partigiano ormai è solo una canzone

(ilfoglio.it, 7 agosto 2021)

Essere italiani, ultimamente, va maledettamente di moda, tanto che anche Anthony Hopkins in versione uomo in ammollo in una piscina in Toscana è esploso in un liberatorio “sono italiano!”. Ma il video che il grande attore, e grande innamorato del nostro Paese, ha postato con gran successo sul suo profilo Instagram ha un profumo in più, nonché un aspetto che probabilmente alla star del cinema è sfuggito ma per noi maliziosi italiani malati di politica significa molto. È la colonna sonora, è quel cantare a squarciagola Bella ciao, intesa come semplice inno alla felicità italica, alla bellezza italiana.

Anthony Hopkins via Instagram

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Tokyo 2020 e i parenti scrocconi della celebrità

di Stefano Baldolini (huffingtonpost.it, 8 agosto 2021)

La gioia incontenibile del marito della marciatrice. L’esultanza dei familiari riuniti nella hall dell’albergo della madre del velocista. La nonna che si para impetuosa davanti alle telecamere dei tg. Tutti ovviamente fieri, felici, neanche per sogno fedifraghi. Eccolo un effetto collaterale di Tokyo 2020: oltre al medagliere olimpico, aggiornare Andy Warhol. Tutti – anche i parenti dei campioni – hanno diritto ai loro quindici minuti di celebrità. In che quota ripartirli, dipenderà dalle varie complessità familiari. Per dire, uno come Marcel Jacobs ha già parecchie gatte da pelare.

Ph. Simone Venezia / Ansa

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Manuela Villa candidata con Michetti: «Canta la romanità»

di Leo Malaspina (secoloditalia.it, 7 agosto 2021)

«Manuela Villa sarà nella mia lista civica. È una combattente, abbiamo bisogno di persone coriacee. Parliamo di una persona ostinata, vera e autentica, con una voce straordinaria. Lei canta la romanità e vuol far tanto per la cultura di Roma». Così il candidato sindaco di Roma Enrico Michetti annuncia a Radio Radio la candidatura nella sua lista di Manuela Villa, figlia di Claudio. Oggi, sul Tempo, Michetti ha elencato i progetti più importanti per Roma. Decoro, immondizia, sicurezza. Sono molti i temi su cui intende mettere mano.

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Spiegare il potere della vittoria

di Moris Gasparri (ilfoglio.it, 7 agosto 2021)

Il primo studioso a essersi confrontato in profondità con la definizione del concetto di sport è lo storico americano Allen Guttmann, nel suo celebre saggio Dal rituale al record. Seguendo le note tesi del grande sociologo tedesco Max Weber, per Guttmann sport è razionalità allo scopo, misura, calcolo, burocrazie che organizzano e amministrano le competizioni, standardizzazione universale delle regole. Nella sua visione l’agonismo è tutto orizzontale, lo sport un’esperienza figlia della modernizzazione, anzi, un suo prodotto eminente in nulla collegato al mondo antico.

Ph. Morry Gash / Ap

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Abbé Pierre, il prete dei poveri e degli emarginati

di Susanna Schimperna (huffingtonpost.it, 5 agosto 2021)

Lo si poteva incontrare ovunque, l’Abbé Pierre. Tra i poveri di tutto il mondo, gli emarginati, i senzatetto, gli ultimi. Ma anche a colloquio con Einstein, Camus, Gide, con il re del Marocco Mohammed V e con il leader tunisino Bourghiba, con Eisenhower e con Indira Gandhi. Nel Duomo di Torino, impegnato in un digiuno di protesta contro le condizioni di prigionia degli accusati di terrorismo. A Sarajevo, durante l’assedio per cercare di fermare la guerra. Lo si poteva incontrare ovunque, e amare come difensore dei diritti umani o accusare come fiancheggiatore di gente pericolosa e razzista.

Ph. Gilles Bassignac / Gamma-Rapho via Getty Images

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Meghan Markle è assetata di notorietà

(iltempo.it, 5 agosto 2021)

Da principe a giullare di corte: la triste parabola di Harry d’Inghilterra. La stella della moglie Meghan Markle brilla più di prima tra foto “criptate” di Lilibet e iniziative benefiche dall’alto dei suoi amatissimi e costosissimi tacchi Aquazzurra, Jimmy Choo o Gianvito Rossi. L’esperto di monarchia inglese Antonio Caprarica ha fotografato per Vanity Fair il carattere della duchessa di Sussex: «Una donna intelligente, ambiziosa, astuta e abile calcolatrice, ma incoerente. Ha seguito sì una strategia, ma che è basata su un dettaglio: l’incoerenza. Una che dice “io con quei fetenti dei Windsor non voglio più avere niente a che fare, per me quelli sono infrequentabili, sono razzisti” poi non può continuare a basare tutto sull’attacco contro la royal family». E le cose stanno proprio così.

Archewell.com

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