Inginocchiarsi per chi, per cosa

di Leonardo Tondelli (ilpost.it, 22 giugno 2021)

Le foto sono strumenti potenti, ma non dicono necessariamente la verità. Le foto che immortalarono il podio olimpico dei 200 metri all’Olimpiade del 1968 mostrano due atleti neri col braccio alzato e il pugno chiuso – anche se non sappiamo ancora quanto il gesto costerà a entrambi, intuiamo di trovarci davanti a un gesto forte di protesta. A rendere l’immagine così potente è soprattutto il contrasto col terzo atleta, bianco e apparentemente indifferente: è lui a creare l’asimmetria necessaria. Il bianco guarda avanti, i neri protestano. Per innalzare quelle mani guantate serve così tanta forza di volontà che a Tommie Smith e John Carlos non ne resta per alzare la testa: sanno di essere vittime sacrificali ma fanno quel che è giusto fare, e poi sia quel che sia.

Continua la lettura di Inginocchiarsi per chi, per cosa

Spread the love

Brigitte Bardot condannata per insulti ai cacciatori

(lastampa.it, 30 giugno 2021)

Il tribunale di Arras, nel Nord della Francia ha condannato Brigitte Bardot a pagare una multa di cinquemila euro per ingiurie nei confronti del capo della Federazione francese dei cacciatori, Willy Schraen. L’attrice di sconfinata bellezza e icona del cinema anni Sessanta dovrà inoltre pagare mille euro di danni, e altri mille euro per il rimborso delle spese legali sostenute da Schraen durante il processo. Il tribunale ha chiesto alla Bardot anche di provvedere alla cancellazione, entro quindici giorni, di tutti i passaggi ingiuriosi nei confronti del capo dei cacciatori contenuti in un editoriale al vetriolo pubblicato sul sito Internet della sua celebre Fondazione per la difesa degli animali. Per ogni giorno di ritardo BB dovrà sborsare cento euro di multa.

Continua la lettura di Brigitte Bardot condannata per insulti ai cacciatori

Spread the love

Il team di Trump lancia una nuova piattaforma social

(nova.news, 3 luglio 2021)

Il team dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato una nuova piattaforma di social media, un’alternativa ai siti dei colossi tecnologici Usa, anche noti come “Big Tech”. Lo scrive il sito Politico, precisando che il debutto lascerebbe intendere che si tratti dell’alternativa a lungo promessa dall’ex presidente ai suoi sostenitori dopo essere stato bandito dalle principali piattaforme social come Twitter, Facebook e Instagram. Il sito, chiamato Gettr, spiega la sua missione come votata a “combattere la cultura dell’annullamento (cancel culture), promuovere il buon senso, difendere la libertà di parola, sfidare i monopoli dei social media e creare un vero mercato di idee”.

Continua la lettura di Il team di Trump lancia una nuova piattaforma social

Spread the love

Roger Waters contro Mark Zuckerberg

di Luca Colantuoni (punto-informatico.it, 16 giugno 2021)

Le opinioni di Roger Waters su politica, religione e capitalismo sono note a tutti, in particolare ai fan che partecipano ai suoi concerti. Non stupisce quindi la risposta data a Facebook dopo aver ricevuto la richiesta di usare un suo brano musicale per una pubblicità su Instagram. Durante un evento in sostegno di Julian Assange, l’ex bassista del Pink Floyd ha usato anche alcune espressioni colorite contro Mark Zuckerberg. Il video dell’intervento è stato pubblicato dallo stesso Waters su Facebook e Instagram. Durante l’incontro pubblico, il co-fondatore dei Pink Floyd ha mostrato e letto una lettera ricevuta da Facebook, con la quale l’azienda di Menlo Park chiedeva di poter utilizzare il famoso brano Another Brick in the Wall, Part 2, dall’album The Wall, in cambio di un’enorme somma di denaro.

Continua la lettura di Roger Waters contro Mark Zuckerberg

Spread the love

I princìpi della Nazionale italiana

di Giuseppe Pastore (esquire.com, 28 giugno 2021)

Parafrasando il capitano della Nazionale italiana di Calcio, venerdì sera ci vorrebbero certamente coraggio e sangue freddo per andare a combattere il Nazismo in Germania. Per fortuna è il luglio del 2021 e il Nazismo, almeno nella sua versione originale, è venuto a mancare 76 estati fa, così possiamo dedicarci a questioni più impellenti. Almeno, possiamo dedicarcene noi: perché la Nazionale italiana di Calcio – com’è del resto suo diritto – non ne ha alcuna voglia. Innanzitutto una precisazione formale a proposito di alcune notizie che stanno facendo il giro dei social: al momento in cui scriviamo, la Federcalcio non ha diramato alcuna nota ufficiale riguardo al comportamento da tenere al fischio d’inizio di Italia-Belgio.

Ph. Catherine Ivill / Getty Images

Continua la lettura di I princìpi della Nazionale italiana

Spread the love

Questo Grillo ricorda Berlusconi

di Ugo Magri (huffingtonpost.it, 28 giugno 2021)

Per quanto possa suonare provocatorio, sacrilego, addirittura osceno, c’è tanto in comune tra Berlusconi e Grillo. Il quale rispetto a Conte si sta comportando proprio come l’altro, otto anni fa, aveva trattato il povero Alfano: presi a pedate entrambi per lesa maestà. Variano i personaggi, cambiano le etichette, ma la storia inesorabile si ripete a conferma che la politica ha “corsi e ricorsi”, come direbbe Vico, ovvero il teatrino è sempre lo stesso. C’è un leader carismatico un po’ vecchio e spompato che finge di volersi ritirare, individua il presunto successore, lo incoraggia a farsi avanti, addirittura si incontrano per concordare il passaggio delle consegne e poi sul più bello, quando l’altro ormai si sente in tasca le chiavi di casa, bruscamente lo accompagna alla porta. Addio.

Ph. Simona Granati / Corbis via Getty Images

Continua la lettura di Questo Grillo ricorda Berlusconi

Spread the love

Leon Goretzka, un calciatore che si schiera

di Daniele Fiori (ilfattoquotidiano.it, 24 giugno 2021)

«Niente calcio per i fascisti». Se pensate ai calciatori e alla loro tendenza al politicamente corretto, dimenticatevi di Leon Goretzka. Centrocampista del Bayern Monaco e della nazionale tedesca, 26 anni compiuti a febbraio, non è abituato a nascondersi. Prima degli Europei, intervistato dal magazine tedesco Db Mobil, si è fatto fotografare con una bandiera nera con la scritta «Kein Fußball den Faschisten». Un messaggio diretto chiaramente al partito tedesco di ultradestra, Alternative für Deutschland, che ha definito «una vergogna per la Germania». Continua la lettura di Leon Goretzka, un calciatore che si schiera

Spread the love

Vita e morte violente di John McAfee

di Simone Cosimi (esquire.com, 24 giugno 2021)

Una vita da pirata, da genio e totale sregolatezza. Da fuorilegge e paladino della privacy. Da multimilionario dedito alla vita matta e disperatissima. John McAfee è morto a 75 anni: si sarebbe suicidato nella sua cella del Centre Penitenciari Brians 2 di Sant Esteve de Sesrovires, una quarantina di chilometri a Ovest di Barcellona. Il giorno dopo che un tribunale spagnolo aveva dato luce verde alla sua estradizione negli Stati Uniti, dove il milionario doveva rispondere di evasione fiscale, con diversi capi d’imputazione, fra il 2014 e il 2018. Rischiava molti anni di reclusione, alcuni dicono trent’anni, altri meno.

Getty Images

Continua la lettura di Vita e morte violente di John McAfee

Spread the love

Garibaldi con la maglia della Juventus

di Felice Naddeo (corrieredelmezzogiorno.corriere.it, 23 giugno 2021)

Napoli si risveglia con una singolare protesta, a metà strada tra la rivendicazione neoborbonica e lo sfottò calcistico. Nella centralissima Piazza Garibaldi, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, simbolicamente la porta d’accesso della città anche per gli svincoli autostradali, sulla statua dell’eroe dei due mondi c’è qualcosa di strano e diverso rispetto al solito. È una maglia della Juventus, della grandezza di quattro metri, che copre la divisa del capo della spedizione dei Mille. Sotto, la scritta che racchiude tutto il senso ironico della particolare iniziativa: «Garibaldi era juventino».

Garibaldi_Juventus Continua la lettura di Garibaldi con la maglia della Juventus

Spread the love