Cara Ferragni, altro che fascismo

di Franco Bagnasco (tpi.it, 11 settembre 2020)

I garruli peana che hanno travolto Chiara Ferragni dopo la netta presa di posizione social sulla drammatica vicenda dell’omicidio di Willy Monteiro (“Italiano di 21 anni dalla pelle nera, è stato ucciso da un gruppo di 4 fasci che l’hanno ammazzato a calci… I giornali però non mettono il loro focus sul fascismo… Il problema lo risolvi cambiando e cancellando la cultura fascista sempre resistente in questo paese di m…”, ha scritto la nota influencer cremonese) sono da un lato sacrosanti, perché la violenza va sempre condannata senza mezze misure, dall’altro un po’ stucchevoli.Ferragni_fascismo Continua la lettura di Cara Ferragni, altro che fascismo

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La lettera aperta di Rocco Casalino sul “Grande Fratello” di vent’anni fa

(blitzquotidiano.it, 14 settembre 2020)

«Vengo continuamente sminuito e screditato pubblicamente semplicemente per quei tre mesi da partecipante del Grande Fratello. Fa male»: a scriverlo, in una lettera aperta inviata a Live – Non è la D’Urso, è Rocco Casalino, ex partecipante alla prima edizione del Grande Fratello e attuale portavoce del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Casalino ha inviato una lettera in cui ricorda la propria partecipazione alla prima edizione del reality, vent’anni fa. Lo ha fatto in occasione della prima puntata della nuova stagione del programma Mediaset condotto da Barbara D’Urso.RoccoCasalino-GF Continua la lettura di La lettera aperta di Rocco Casalino sul “Grande Fratello” di vent’anni fa

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La campagna elettorale del “Partito Animato con Orazio Presidente”

di Giulio Pasqui (ilfattoquotidiano.it, 4 settembre 2020)

Caserta è invasa dai personaggi dei cartoni animati. Sailor Moon, Calimero, Lady Oscar, Homer Simpson (e con loro tanti altri) si sono trasformati in candidati politici con tanto di manifesti appesi per la città e slogan elettorali. C’è chi si è affidato al motto di Matteo Salvini, “Prima gli italiani”, usato dal “piccolo e nero” Calimero, chi a quello di Giorgia Meloni, “Un’Italia libera, forte e coraggiosa”, utilizzato da Sailor Moon. Lady Oscar ha puntato invece su “Genitore 1, Genitore 2”, mentre Goku sull’intramontabile “Salviamo il nostro pianeta”.1_Calimero Continua la lettura di La campagna elettorale del “Partito Animato con Orazio Presidente”

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Sophie Zhang sulle fake news di Facebook: «Ho le mani sporche di sangue»

(giornalettismo.com, 15 settembre 2020)

Le fake news politiche su Facebook tornano a fare polemica. Stavolta a causa di un memo scritto dall’ex data scientist del gigante social, Sophie Zhang, e inviato a BuzzFeed News dove si racconta che la compagnia fondata da Mark Zuckerberg avrebbe ignorato o risposto in maniera estremamente lenta a prove evidenti che profili falsi stavano interferendo in elezioni o situazioni politiche in varie parti del mondo. Sono tanti gli esempi che Zhang presenta nel suo memo sulle fake news politiche ignorate da Facebook per non perdere denaro e influenza.

Ph. Silas Stein / Dpa – Picture-Alliance
Ph. Silas Stein / Dpa – Picture-Alliance

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«Facebook distruggerà la nostra società?»: Zuckerberg resta in silenzio per cinque secondi

(ilfattoquotidiano.it, 10 settembre 2020)

«Facebook può essere considerato un acceleratore della distruzione della società?». Di fronte a questa domanda, Mark Zuckerberg, ceo e padre della piattaforma, è rimasto spiazzato e per cinque, lunghissimi, secondi non ha proferito parola. Poi ha detto: «Ho un po’ più di fiducia nella democrazia, spero non sia mal riposta». Aggiungendo: «Quello che facciamo, e credo faccia anche il resto di Internet in generale, è dare più potere alle persone». Ma quei cinque secondi di silenzio sono stati la sua vera, spontanea, emblematica, risposta.

Axios on Hbo
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La denuncia di Hamilton sul podio del Mugello

di Michele Sasso (lastampa.it, 13 settembre 2020)

Nuovo messaggio social da parte del pilota di Formula 1 Lewis Hamilton. Dopo aver vinto il Gran Premio del Mugello, il campione del mondo della Mercedes si è presentato sul podio indossando una maglietta nera con una scritta bianca in Inglese: «Arrestate i poliziotti che hanno ucciso Breonna Taylor”. Un messaggio esplosivo sulla morte della giovane afroamericana uccisa a Louisville, in Kentucky, lo scorso 13 marzo, a seguito di una sparatoria da parte di tre agenti del dipartimento di polizia locale che stavano effettuando una perquisizione nella sua abitazione.

Getty Images
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L’imbarazzante selfie di Gasparri in tv

di Nunzio Zeccato (erreemmenews.it, 11 settembre 2020)

Manie di protagonismo, condivisione con i propri follower di quello che si sta facendo in quel preciso istante, il selfie a tutti i costi. Sono queste alcune delle abitudini degli italiani, che ultimamente sono diventate come dei boomerang che gli si ritorcono contro. È di queste ore la polemica che riguarda il selfie di Maurizio Gasparri postato sul suo profilo Twitter. Nella foto il noto politico è ritratto nello studio del Tg2. Fin qui nulla di strano, tranne il fatto che sullo sfondo, alle sue spalle, c’è una foto di Willy Monteiro Duarte.Gasparri_selfie Continua la lettura di L’imbarazzante selfie di Gasparri in tv

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Per vincere l’Oscar come miglior film bisognerà rispettare dei requisiti di inclusione

(ilpost.it, 9 settembre 2020)

A partire dal 2024 i film candidati all’Oscar per il miglior film dovranno rispettare certi requisiti di inclusione e diversificazione nella trama, nei personaggi o, in alternativa, nelle persone che hanno lavorato alla produzione e alla promozione del film stesso. Lo ha deciso l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, l’associazione che assegna gli Oscar, all’interno dell’iniziativa “Academy Aperture 2025”, che era stata annunciata a giugno e si proponeva di «creare una comunità più equa e inclusiva». I nuovi criteri riguardano il genere e l’orientamento sessuale, l’appartenenza a minoranze e la disabilità, e sono divisi in quattro categorie: per potere essere candidato all’Oscar più importante un film dovrà soddisfarne almeno due su quattro.Academy_Aperture_2025 Continua la lettura di Per vincere l’Oscar come miglior film bisognerà rispettare dei requisiti di inclusione

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“One night in Miami”: l’eco di Black Lives Matter a Venezia 77

di Teresa Marchesi (huffingtonpost.it, 8 settembre 2020)

L’eco di Black Lives Matter arriva a Venezia con una “lettera d’amore”. Così Regina King, Oscar come miglior attrice non protagonista per Se la strada potesse parlare, definisce il suo One night in Miami, che segna il suo esordio da regista. Prodotto da Amazon a basso costo, il film è al Lido fuori concorso, ma andrà a Toronto e si propone dichiaratamente come strumento per le battaglie di casa. Tecnicamente trattasi di Kammerspiel: una stanza, dialoghi fitti e azione all’osso.

New York Daily News Archive / Getty Images
New York Daily News Archive / Getty Images

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