Il governo di Orbán vieta ai Kneecap lo Sziget Festival

di Andrea Calogero (lastampa.it, 24 luglio 2025)

Alle 11 di stamattina gli organizzatori dello Sziget Festival di Budapest, uno dei più importanti raduni musicali d’Europa, hanno ricevuto una comunicazione ufficiale dal governo ungherese riguardante la loro scaletta. La band irlandese dei Kneecap, infatti, non ha ricevuto dal governo il permesso per entrare in territorio ungherese (il divieto vale tre anni) e quindi performare – il loro concerto era previsto per l’11 agosto nell’isola di Obuda, casa del Festival.

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Un’alleanza tra artisti per poter parlare di Gaza

Ph. Oli Scarff / Afp – Getty Images

(repubblica.it, 18 luglio 2025)

Massive Attack, Brian Eno, Fontaines D.C. e Kneecap hanno annunciato la formazione di un sindacato per artisti che denunciano l’attacco militare israeliano a Gaza e che, secondo l’associazione, sono stati oggetto di «campagne aggressive e vessatorie» da parte di sostenitori filo-israeliani. In un post su Instagram, i musicisti hanno affermato che il loro obiettivo è proteggere altri artisti, in particolare quelli all’inizio della loro carriera, da «minacce di silenzio o di annullamento della carriera» da parte di organizzazioni come Uk Lawyers for Israel (Uklfi).

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Il vaffa di Colbert a Trump in diretta tv

Ph. Scott Kowalchyk / Cbs

(huffingtonpost.it, 22 luglio 2025)

Dopo l’annuncio della chiusura del suo Late Show, Stephen Colbert si è lasciato andare a un duro sfogo in diretta: «Vaffanculo Trump», ha scandito. «Da ora le ostilità sono aperte» ha aggiunto, promettendo che per i prossimi dieci mesi non risparmierà nulla alla Casa Bianca dalla poltrona che prima di lui, dal 1993 al 2015, era stata di David Latterman.

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Perché la Nazionale italiana di calcio veste d’Azzurro

Getty Images

di Roberto Graziosi (focus.it, 10 luglio 2025)

Quando si parla della Nazionale italiana di calcio – e in generale dello sport italiano – l’azzurro è il colore che domina. Ma da dove nasce questa scelta cromatica, unica rispetto al tricolore della bandiera nazionale?

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Harry e il viaggio in Angola, tabloid Uk all’attacco

Ap / Rex

(adnkronos.com, 18 luglio 2025)

Il principe «Harry ci riprova, l’imitatore». E con il suo viaggio in Angola, per rilanciare la campagna contro le mine, «finge di essere Diana», camminando negli stessi luoghi percorsi dalla principessa per sensibilizzare rispetto agli ordigni inesplosi rimasti dalla guerra civile che si è conclusa nel 2022.

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Manny Pacquiao non è più un politico, ma di nuovo un pugile

Ph. Gene Blevins / Zuma Press Wire

(ilpost.it, 19 luglio 2025)

Sabato notte il pugile filippino Manny Pacquiao tornerà a combattere in un incontro ufficiale di boxe per la prima volta dopo quasi quattro anni dal suo ritiro. Pacquiao, 46 anni, è l’unico pugile a essere stato campione del mondo in otto categorie di peso ed è uno degli sportivi di maggior successo e popolarità della storia delle Filippine.

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A Hong Kong spopola un’opera cantonese su Trump

(adnkronos.com, 16 luglio 2025)

Trump, The Twins President. Si chiama così lo spettacolo di tre ore e mezza che ha registrato il tutto esaurito a Hong Kong, espressione del teatro dell’assurdo, eredità e rivisitazione moderna dell’opera tradizionale cantonese, forma d’arte risalente a centinaia di anni fa e riconosciuta dall’Unesco come “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”.

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Un Superman gentile è la risposta di Hollywood all’America trumpiana

DC Studios / Troll Court Entertainment / The Safran Company

di Andrea Fioravanti (linkiesta.it, 14 luglio 2025)

In mancanza di una vera opposizione politica al trumpismo, dentro e fuori dagli Stati Uniti, tocca a Hollywood il compito di ricordare cosa l’America vorrebbe essere, ma non è più da tempo. E lo fa con un film divertente, strabordante di trovate e volutamente imperfetto che prova a rendere appetibile Superman, per l’ennesima volta.

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Storia di una borsa da 7 milioni

Ph. Mike Daines / Shutterstock – Courtesy Sotheby’s

(ilpost.it, 11 luglio 2025)

Giovedì [10 luglio] la prima borsa Birkin creata dall’azienda di moda francese Hermès nel 1985 per l’attrice e cantante francese Jane Birkin, dalla quale prende il nome, è stata venduta all’asta per 7 milioni di euro (che diventano 8,6 con l’aggiunta di tasse e commissioni). È una cifra che supera di molto il prezzo più alto pagato finora all’asta per una borsa: 513mila dollari per una Kelly “White Himalayan” in coccodrillo e diamanti, sempre di Hermès.

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