Come Trump usa le immagini per stupire i suoi elettori
di Andrea Rabbito* (linkiesta.it, 14 agosto 2025)
L’immagine è il celebre scatto realizzato a febbraio 2025 nello Studio Ovale per inaugurare e promuovere la nascita del White House Faith Office (che sostituisce il White House Office of Faith-based and Neighborhood Partnerships inaugurato dal Presidente G.W. Bush nel 2001); un organo governativo che si pone l’obiettivo, come riporta il sito della Casa Bianca, di supportare gli enti religiosi, le organizzazioni comunitarie e i luoghi di culto.
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Come il governo Trump sfrutta i meme per normalizzare le espulsioni di massa
di Tess Owen (wired.it, 13 agosto 2025)
Negli Stati Uniti, l’amministrazione di Donald Trump ha una nuova strategia propagandistica: trasformare le espulsioni degli immigrati in un gigantesco meme. L’orecchiabile jingle che promuove le vacanze low-cost di Jet2, una compagnia aerea britannica economica, è stato uno dei meme dell’estate 2025.
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Söder mangia: i pasti (social) del leader forte della Baviera
di Irene Soave (corriere.it, 10 agosto 2025)
Chiunque usi i social lo sa: nonostante le bizze dell’algoritmo e le mode di Instagram, postare un bel piatto di spaghetti o un bel dolce funziona sempre. Lo sa anche Markus Söder, carismatico ministro presidente della Baviera, leader della Csu e uomo forte della compagine Cdu-Csu al governo.
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I grandi dibattiti di Internet non sono grandi e non sono dibattiti
(ilpost.it, 5 agosto 2025)
Una campagna pubblicitaria dell’azienda di jeans American Eagle con l’attrice Sydney Sweeney è diventata nei giorni scorsi un esempio molto chiaro e citato di un fenomeno sempre più frequente su Internet. Uno spunto qualsiasi, anche un fatto marginale, può diventare argomento di un dibattito enorme, pretestuoso e con posizioni assurde perché, in pratica, trasformarlo in un contenuto divisivo è nell’interesse di diverse parti contrapposte o coinvolte in quel dibattito: piattaforme, aziende, utenti dei social media, influencer, media tradizionali, politici.
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La Casa Bianca ha lanciato un nuovo account su TikTok
(agi.it, 20 agosto 2025)
La Casa Bianca ha lanciato un nuovo account su TikTok, il social network di proprietà cinese, che continua a operare negli Stati Uniti con il consenso del presidente Donald Trump, nonostante una legge ne imponga la vendita. «Stati Uniti, SIAMO TORNATI! Come va, TikTok?» si legge in un messaggio che accompagna un video di 27 secondi, il primo post dell’account della Casa Bianca sulla popolare applicazione.
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Il Parlamento francese su TikTok
(ilpost.it, 13 agosto 2025)
Girando su TikTok e Instagram capita d’imbattersi in video che mostrano spezzoni di discorsi fatti da politici in Parlamento: durano circa un minuto e affrontano diversi temi con parole molto semplici, sono sottotitolati, possono includere una musica drammatica e spesso sono pubblicati dalla persona che ha pronunciato quel discorso, o dall’account del partito cui appartiene. È una pratica che esiste in vari Paesi, inclusa l’Italia.
La rendita del potere
(linkiesta.it, 13 agosto 2025)
Negli Stati Uniti, il presidente non è soltanto il capo del governo e il comandante in capo delle forze armate: è anche un cittadino libero di mantenere interessi economici privati. A differenza dei membri del gabinetto e degli alti funzionari federali, non è vincolato da regole stringenti sui conflitti d’interesse.
Il razzismo nello sport argentino arriva da lontano

di Valerio Moggia (ilpost.it, 6 agosto 2025)
Il 12 luglio, durante una partita di rugby tra Argentina e Inghilterra giocata a San Juan, alcuni tifosi argentini hanno rivolto insulti razzisti ai giocatori neri dell’Inghilterra. Il presidente della federazione argentina Gabriel Travaglini ha condannato l’episodio ed espresso la propria solidarietà agli atleti inglesi, ma alla fine la sua associazione non è stata in grado d’identificare i responsabili, come comunicato lo scorso 21 luglio da World Rugby, cioè l’organizzazione internazionale del rugby.
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Anche la Repubblica Democratica del Congo investe nel calcio

di Valerio Moggia (ilpost.it, 25 luglio 2025)
A fine giugno, il Milan ha ufficializzato un accordo commerciale con il ministero del Turismo della Repubblica Democratica del Congo presentandolo come un progetto in linea «con gli obiettivi del Piano Mattei per l’Africa» e come parte di «una piattaforma internazionale volta a supportare lo sviluppo socioeconomico della nazione africana». L’accordo prevede una cooperazione commerciale legata a imprese e turismo, così come aspetti umanitari.
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