Archivi tag: comunicazione politica

Perché sono scomparsi gli statisti?

di Giorgio Merlo (huffingtonpost.it, 2 marzo 2020)

Le grandi emergenze nazionali del passato, tutte diverse le une dalle altre purtroppo, sono sempre state affrontate dalla politica anche attraverso le sue personalità. Quelle personalità che venivano comunemente definiti come statisti. O grandi e riconosciuti leader. Categorie che oggi sono semplicemente scomparse. Al massimo oggi ci sono i “capi”. In alcuni casi i “guru”.

Ph. Stevica Mrdja / EyeEm via Getty Images
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La lotta tra @KensingtonRoyal e @SussexRoyal per il dominio di Instagram

(ilpost.it, 29 febbraio 2020)

Da quando il 27 novembre 2017 il principe Harry d’Inghilterra annunciò il fidanzamento con l’attrice americana Meghan Markle, iniziò a farsi strada una divisione tra i sudditi e tra gli appassionati della Corona britannica di tutto il mondo. C’era chi preferiva loro – più giovani e moderni – e chi restava fedele al principe William, secondo discendente in successione al trono britannico dopo il padre, il principe Carlo, e a sua moglie Kate Middleton, più classici e vicini ai costumi tradizionali della famiglia reale.

Instagram @sussexeroyal
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Il futuro della politica è in mano all’intelligenza artificiale

di Bruce Schneier (“The Atlantic” / internazionale.it, 17 gennaio 2020)

La stagione della campagna presidenziale statunitense è ufficialmente, ma davvero ufficialmente, arrivata, il che significa che è il momento di affrontare gli strani e insidiosi modi in cui la tecnologia sta distorcendo la politica. Una delle principali minacce che si profilano all’orizzonte è l’arrivo di personalità artificiali, destinate a dominare il dibattito politico.ai_politics Continua la lettura di Il futuro della politica è in mano all’intelligenza artificiale

La bufala dei due finti idraulici di “Mamma ho perso l’aereo”

di Enzo Boldi (giornalettismo.com, 14 gennaio 2020)

Sono invecchiati, ma neanche troppo. Eppure, anche nel 2020, due attori del calibro di Joe Pesci e Daniel Stern continuano a essere “scambiati” per ladri e truffatori anche fuori dalle scene cinematografiche. È la bufala dei finti idraulici, uscita per la prima volta nel 2016 e tornata in auge sui social nel periodo natalizio con quasi diecimila condivisioni.JoePesci-Daniel Stern-HomeAlone Continua la lettura di La bufala dei due finti idraulici di “Mamma ho perso l’aereo”

Salvini è il re del cringe su TikTok (ma è pure l’unico politico italiano su TikTok)

di Leonardo Bianchi (vice.com, 15 gennaio 2020)

Che lo usiate o meno, ormai è impossibile non essersi imbattuti in qualche contenuto prodotto su TikTok. L’app, che nella sua conformazione odierna è una specie di incrocio tra Snapchat e il vecchio Vine, ha pochissimi anni di vita ma è già esplosa a livello numerico, economico e sociale.

Matteo Salvini via TikTok
Matteo Salvini via TikTok

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La retorica di Giorgia Meloni

di Flavia Trupia (huffingtonpost.it, 8 gennaio 2020)

Come parla Giorgia Meloni, che il Times ha inserito tra le 20 “stelle nascenti” del 2020? Qual è il segreto della comunicazione della presidente di Fratelli d’Italia, il cui partito è salito nei sondaggi a un ragguardevole 10% dal 4 delle elezioni del 2018?

NurPhoto via Getty Images
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Dio salvi la soap-opera più famosa del Regno Unito

di David Randall (internazionale.it, 14 gennaio 2020)

La famiglia reale britannica è una soap-opera che continua a dare soddisfazioni. Proprio quando tutti cominciavano a disinteressarsi alla parte della storia che riguarda il principe Andrew e i suoi legami con un uomo che amava ricevere massaggi (e non solo) da ragazze adolescenti, viene svelata una trama completamente nuova.

Ansa
Ansa

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Brasile: il ministro della Cultura cita Goebbels

di Gianmichele Laino (giornalettismo.com, 17 gennaio 2020)

Un video surreale. Il ministro brasiliano della Cultura, Roberto Alvim, ha girato un video in cui ha citato alcune frasi di Goebbels. Glielo hanno fatto notare e lui ha negato qualsiasi cosa. Ma l’ambientazione e le sue parole sono davvero surreali.RobertoAlvim-JosephGoebbels Continua la lettura di Brasile: il ministro della Cultura cita Goebbels

Il gesto a noi noto come “saluto romano”

di Livia Capponi («Corriere della Sera – La Lettura», 17 gennaio 2016)

Il gesto a noi noto come “saluto romano”, con il braccio destro teso, alzato a circa 135 gradi dal corpo, e con le dita della mano unite, adottato dal regime fascista e poi dal nazismo, si presentava esplicitamente come un revival dell’eredità di Roma. Ma esisteva davvero quel gesto specifico di saluto nel mondo antico?

Jacques-Louis David, “Il giuramento degli Orazi” (Musée du Louvre, Parigi)
Jacques-Louis David, “Il giuramento degli Orazi”
(Musée du Louvre, Parigi)

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Smarriti tra social, fake e libertà di parola

di Stefano Diana (huffingtonpost.it, 5 dicembre 2019)

Sacha Baron Cohen non è solo un attore e un grande comico, ma uno strepitoso culture jammer della gloriosa stirpe di Joey Skaggs e degli Yes Men. Come tutti gli eroi del pranking, Baron Cohen manipola i potenti sospendendo per un istante i rapporti di forza usuali e portando alla luce la verità mediante la menzogna.fake-news Continua la lettura di Smarriti tra social, fake e libertà di parola