Archivi tag: propaganda

Sapore di male

di Guia Soncini (linkiesta.it, 19 agosto 2020)

Quando eravamo piccoli, e la classe politica somigliava meno all’elettorato e quindi sapeva assecondarlo con più professionalità, l’estate era estate. Stagione il cui principale dilemma era se si potesse rullare a biliardino, il cui manifesto politico era il laminato dei gelati (che ne prometteva sempre almeno un paio che poi nel frigo non comparivano mai), e durante la quale non si guardavano i tg. A volte la sera qualcuno accendeva, ma nelle case al mare la tv prendeva sempre malissimo, e poi c’era sempre qualche doccia in ritardo, frittura da seguire, strilli da una stanza all’altra, se non era successo qualcosa di grossissimo certo non ci si metteva a guardare il pastone.Salvini_Mojito Continua la lettura di Sapore di male →

Il digiuno per Salvini

(fanpage.it, 20 agosto 2020)

L’iniziativa non è nuovissima, dal momento che già a gennaio i leghisti avevano provato a lanciare la mobilitazione a sostegno di Matteo Salvini e sempre in relazione al caso Gregoretti. Tuttavia, in queste ore è diventato nuovamente virale l’hashtag #digiunoperSalvini, che ricorda la campagna (con tanto di sito Internet dedicato) che chiedeva di digiunare a sostegno del leader leghista, il quale ora si appresta ad andare a processo, dopo il via libera del Parlamento all’autorizzazione a procedere, per la gestione del caso Gregoretti quando era ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio.digiuno_per_Salvini Continua la lettura di Il digiuno per Salvini →

Meloni scende in spiaggia

(adnkronos.com, 19 agosto 2020)

Dalla campagna ecologista Spiagge Pulite alle infradito elettorali, fino all’Enigma del Patriota. Sempre rigorosamente con Fratelli d’Italia sotto l’ombrellone, perché le idee e gli obiettivi del partito di Giorgia Meloni non vanno in vacanza. La campagna di Fdi che dichiara guerra all’inquinamento, alla plastica, al vetro e a tutto ciò che contamina i litorali italiani è partita ai primi di agosto da Ostia, con stand vicino alle spiagge. 0_Meloni_spiaggia Continua la lettura di Meloni scende in spiaggia →

La donna turrita. Perché l’Italia è rappresentata come una figura femminile?

di Dario Ronzoni (linkiesta.it, 2 giugno 2020)

Tutti l’hanno vista, almeno una volta. Sotto forma di statua, forse. O stampata sui francobolli. Si trova spesso nelle vecchie cartoline (soprattutto di inizio Novecento), nelle vignette di satira, in qualche poster, nei manifesti celebrativi. È l’immagine dell’Italia rappresentata come una donna. Forma allegorica, iconica, simbolica. A volte con un tricolore in mano (così non si sbaglia), quasi sempre con una corona turrita in testa. E perché no, una cornucopia, a indicare abbondanza e fertilità. Ma perché è così? Perché si è imposta questa simbologia?Belardelli_Italia Continua la lettura di La donna turrita. Perché l’Italia è rappresentata come una figura femminile? →

Jackie Kennedy, da first lady a icona di stile

di Maria Luisa Tagariello (vanityfair.it, 21 maggio 2020)

Se l’aggettivo “iconico”, oggi, ci sembra abusato, difficilmente saremmo in grado di trovarne uno più appropriato per raccontare lo stile di Jackie Kennedy. Ci sarà quindi perdonato, con una certa indulgenza, l’uso (e l’abuso) di una parola spesso elargita con troppa generosità, ma che risulta quanto mai calzante per descrivere tanto il tailleur bouclé della first lady quanto i pantaloni Capri della moglie dell’armatore greco.Jackie_Gucci Continua la lettura di Jackie Kennedy, da first lady a icona di stile →

La collanina con la scritta VOTE, uno dei dettagli più importanti del discorso di Michelle Obama

(rivistastudio.com, 18 agosto 2020)

Nella notte di lunedì 17 agosto, Michelle Obama ha aperto la convention democratica in videoconferenza. «Trump non è in grado di governare l’America» ha esordito, «ogni volta che guardiamo a questa Casa Bianca appellandoci a una guida o in cerca di consolazione, ciò che vediamo è il caos». Nonostante l’apertura della convention, affidata alla moderazione dell’attrice Eva Longoria, abbia visto decine di oratori, a catturare l’attenzione del pubblico è stata proprio l’ex first lady, e un dettaglio di cui tutti gli spettatori si sono accorti: la collanina da lei indossata con la scritta “VOTE”. MichelleObama_vote_necklace Continua la lettura di La collanina con la scritta VOTE, uno dei dettagli più importanti del discorso di Michelle Obama →

I supereroi internazionali della Marvel

(ilpost.it, 9 agosto 2020)

Nei suoi circa sessant’anni di attività, la celebre casa editrice di fumetti Marvel Comics ha creato un universo di supereroi che hanno incarnato i valori tipici degli Stati Uniti, come Iron Man e Capitan America. I loro antagonisti sono stati spesso personaggi provenienti da altre parti della Terra (e oltre, spesso). Talvolta il loro ruolo è stato marginale, talvolta invece sono diventati così noti o rilevanti che gli sceneggiatori li hanno incorporati alle storie dei supereroi statunitensi, oppure li hanno trasformati nei protagonisti di altre serie.

Ph. Steve Luciano / Ap
Ph. Steve Luciano / Ap

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Lo strano caso della Svezia che censura il libro di un comico

di Dario Ronzoni (linkiesta.it, 11 agosto 2020)

In mezzo alle polemiche per il mancato lockdown, e gli elogi per il mancato lockdown, il dibattito culturale svedese ha trovato spazio per quello che sembra un caso di censura. Per un Paese che vanta una lunga storia di libertà di opinione questa è senza dubbio una questione scottante. Al centro di tutto, il nuovo libro di Aron Flam. Attore comico di stand-up, film e televisione, autore di podcast, programmi radio, è noto nel Paese per la sua ironia tagliente e il gusto per la provocazione (soprattutto su temi come femminismo e socialismo), oltre a essere un convinto liberal in grado di vendere migliaia di copie con titoli che fanno a pezzi tabù culturali ancestrali.1_AronFlam-svensk_tiger Continua la lettura di Lo strano caso della Svezia che censura il libro di un comico →

Si può impedire a un politico di usare una canzone?

(ilpost.it, 13 agosto 2020)

Il 5 agosto il cantante e musicista canadese Neil Young ha fatto causa a Donald Trump presso un tribunale federale statunitense, accusandolo di violazione del copyright per aver usato due sue canzoni – Rockin’ in the free world e Devil’s sidewalk – durante il comizio di giugno a Tulsa, in Oklahoma. Young – che da qualche mese è diventato cittadino statunitense proprio allo scopo di votare alle presidenziali di novembre – ha detto di non poter permettere che la sua musica sia usata «come colonna sonora di una campagna divisiva e antiamericana, basata sull’odio e l’ignoranza».FB_Neil_Young Continua la lettura di Si può impedire a un politico di usare una canzone? →

Herman Cain attacca Kamala Harris su Twitter, ma è morto da due settimane

(giornalettismo.com, 14 agosto 2020)

Ha fatto molto scalpore un tweet di Herman Cain che attacca la campagna di Joe Biden e Kamala Harris, definendola “totalmente folle”. Niente di particolarmente violento o aggressivo, se non fosse che Cain è morto due settimane fa di Coronavirus. Per questo il tweet ha fatto impazzire i social per buona parte della giornata, fino a quando la figlia di Cain ha dovuto ammettere di utilizzare il profilo del compianto padre per attaccare la coppia di candidati democratici alla Casa Bianca.HermanCain-Twitter Continua la lettura di Herman Cain attacca Kamala Harris su Twitter, ma è morto da due settimane →