Archivi tag: star politics

Salvini risolve i problemi con la sua taumaturgica presenza

di Gianmichele Laino (giornalettismo.com, 17 luglio 2020)

Clara Rolla si era già fatta conoscere in passato perché aveva detto che anche secondo lei i napoletani puzzano. Oggi si è resa protagonista di un altro intervento appassionato in difesa del capitano Matteo Salvini, a Sorrento per uno dei tanti tour elettorali che caratterizzeranno l’estate della politica italiana. Prima di una passeggiata in centro, che ha preceduto la conferenza stampa e l’intervista con Nicola Porro che il leader della Lega ha concesso nella cittadina del Napoletano, Rolla ha introdotto Salvini con delle parole che «nemmeno la madre osa dire» (parola dello stesso leader della Lega).MatteoSalvini-Clara Rolla Continua la lettura di Salvini risolve i problemi con la sua taumaturgica presenza →

Chiara Ferragni agli Uffizi: una “divinità contemporanea”

(huffingtonpost.it, 17 luglio 2020)

«Il mito di Chiara Ferragni, diviso fra feroci detrattori e impavidi sostenitori, è un fenomeno sociologico che raccoglie milioni di seguaci in tutto il mondo, fotografando un’istantanea del nostro tempo». Con un post pubblicato sul suo profilo Instagram, la Galleria degli Uffizi di Firenze ha voluto omaggiare la celebre influencer italiana, in visita tra i capolavori.

@uffizigalleries via Instagram
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Fascio, falce e bordello: breve storia dell’Italia populista

di Luigi Sanlorenzo (linkiesta.it, 14 luglio 2020)

Sulla copertina del libro pubblicato nel 2017 da Marco Revelli per Einaudi, Populismo 2.0, si legge quanto segue: «Il populismo si manifesta quando il popolo non si sente rappresentato. È malattia infantile della democrazia quando i tempi della politica non sono maturi. È malattia senile della democrazia quando i tempi della politica sembrano essere finiti. Come ora, qui, non solo in Italia».

Pixabay
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Il MoVimento 5 Stelle e i giornalisti: li odiano, ma li candidano

di Federica Fantozzi (huffingtonpost.it, 16 luglio 2020)

Il finanziamento pubblico all’editoria da cancellare a tutti i costi. La stampa che “difende un sistema”. Tg e giornali locali da “monitorare” per capire come suddividono gli spazi. L’Ordine dei giornalisti da abrogare. I medesimi definiti “sepolcri imbiancati”, “verginelle” che si offendono, “sciacalli”, quando non “puttane e pennivendoli”. E gli slogan, tipo “l’unica stampa buona è quella estera”.

Ansa
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E se tutte le strade (del Centrodestra a Roma) portassero a Lotito?

di Enzo Boldi (giornalettismo.com, 15 luglio 2020)

Mettiamolo subito in chiaro: non si tratta di una notizia ufficiale, ma è un po’ come nel gioco de La Settimana Enigmistica “unisci i puntini”. Da alcune settimane, quando Matteo Salvini ha iniziato a intensificare la campagna elettorale con vista sul Campidoglio (il mandato di Virginia Raggi scade la prossima primavera), sono iniziati a circolare molti nomi attorno alle candidature del Centrodestra per la Capitale.Lotito_sindaco_Roma Continua la lettura di E se tutte le strade (del Centrodestra a Roma) portassero a Lotito? →

Quando i famosi vanno a caccia di voti

di Roberta Mercuri (vanityfair.it, 12 luglio 2020)

Nei giorni scorsi il rapper Kanye West ha fatto sapere che si candiderà alle elezioni presidenziali americane del 2020. Secondo il New York Post, a dire il vero, il sogno del marito di Kim Kardashian – che ha fatto sapere di voler chiamare il suo partito Birthday Party, «perché quando vinceremo sarà il compleanno di tutti» – è quasi impossibile da realizzare: a soli quattro mesi dalle elezioni del 3 novembre, avrebbe già perso tutte le scadenze per la presentazione della candidatura. C’è da dire, però, che in alcuni Stati è ancora possibile l’aggiunta di candidati indipendenti.Lollobrigida_Paralamento_Europeo Continua la lettura di Quando i famosi vanno a caccia di voti →

Viola Davis su “The Help”: «Ho tradito me stessa e la mia gente»

di Marta Colombo (giornalettismo.com, 16 luglio 2020)

In un’intervista rivelatoria a Vanity Fair publicata il 14 luglio, Viola Davis racconta la sua lotta per emergere a Hollywood e il suo pentimento nell’aver preso parte al prulipremiato film The Help. «Il film cerca di rappresentare che cosa significhi essere nero in America ma è fondamentalmente creato per un’audience di bianchi», ha spiegato l’attrice afroamericana. Ambientato negli anni Sessanta in Mississippi, The Help, che nel 2011 ha ottenuto quattro candidature agli Oscar, è tratto dall’omonimo romanzo, già accusato di perpetuare la narrativa del “salvatore bianco”.ViolaDavis_TheHelp Continua la lettura di Viola Davis su “The Help”: «Ho tradito me stessa e la mia gente» →

La famiglia di Bob Marley riscrive “One love” per l’Unicef

(adnkronos.com, 9 luglio 2020)

One love, l’inno dell’icona del Reggae Bob Marley, rinasce in una nuova versione riscritta dai membri della sua famiglia per sostenere il lavoro dell’Unicef al servizio dei bimbi che hanno visto la loro vita stravolta dal Covid-19. Tuff Gong International e Amplified Music pubblicheranno la nuova One love il 17 luglio, e tutti i proventi della canzone simbolo e le attività correlate supporteranno direttamente la campagna globale Reimagine dell’agenzia delle Nazioni Unite per l’infanzia.OneLove-Hero Continua la lettura di La famiglia di Bob Marley riscrive “One love” per l’Unicef →

“Respect”: Jennifer Hudson è Aretha Franklin

di Mario Manca (vanityfair.it, 30 giugno 2020)

Difficile pensare che Respect, la sua canzone più famosa nonché il titolo del biopic che vedremo al cinema a dicembre, non sia in qualche modo collegata alla lotta contro il razzismo che ha infiammato le piazze degli Stati Uniti e di tutto il mondo a seguito dell’omicidio di George Floyd. Aretha Franklin, d’altronde, è una donna che ha conquistato tutto da sola, con il sacrificio e la forza di volontà, la voglia di lasciare il segno e la leggerezza che l’hanno sempre contraddistinta.Respect Continua la lettura di “Respect”: Jennifer Hudson è Aretha Franklin →

Il partito dei virologi

di Massimiliano Panarari (huffingtonpost.it, 12 luglio 2020)

Il prof. Pier Luigi Lopalco si candida oppure no alle elezioni regionali pugliesi? Non siamo dalle parti dei dilemmi amletici, ma di quelli politici. Il corteggiamento da parte di Michele Emiliano, che lo ha voluto quale coordinatore della task force anti-Covid della Regione Puglia, è in fase molto avanzata. E nei prossimi giorni, a stretto giro, si attende la sua decisione. Se scioglierà la riserva sarà il primo tecnico made in “era Covid” sceso in politica.

Hp
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