Archivi tag: celebrity politics

L’Oréal bandisce i termini “sbiancante” e “schiarente” dalle creme

di Nuccia Bianchini (agi.it, 27 giugno 2020)

Niente più termini come “sbiancante” o “schiarente” dalle creme da notte: sull’onda delle novità messe in moto dal movimento di protesta Black Lives Matter, il gigante francese della cosmetica L’Oréal ha deciso di bandire alcuni termini che possono urtare la suscettibilità. «Il gruppo L’Oréal» ha fatto sapere la società in una nota «ha deciso di rimuovere le parole bianco/sbiancante, chiaro/schiarente e luce/illuminante da tutti i suoi prodotti dermatologici per la sera».Fair&Lovely_Bangladesh Continua la lettura di L’Oréal bandisce i termini “sbiancante” e “schiarente” dalle creme →

Appello anti-Trump di Beyoncé ai Bet Awards

(huffingtonpost.it, 29 giugno 2020)

«Vi incoraggio a continuare nella vostra azione, a continuare il cambiamento per smantellare un sistema ingiusto e iniquo. Ora abbiamo un’altra cosa da fare, votare». Così Beyoncé Knowles ha dedicato a chi «ci sta ispirando, marciando e lottando per il cambiamento» nelle proteste contro il razzismo e la violenza della polizia il premio Bet che la notte scorsa le è stato consegnato, in una cerimonia virtuale, dall’ex first lady Michelle Obama.Beyonce_Bet_2020 Continua la lettura di Appello anti-Trump di Beyoncé ai Bet Awards →

Polonia: Szymon Hołownia dal talent show alle presidenziali

di Leonardo Pietro Moliterni (periodicodaily.com, 27 giugno 2020)

Al terzo posto nei sondaggi appare Szymon Hołownia, giornalista, [presentatore televisivo, scrittore e attivista per i diritti umani – N.d.C.] e candidato indipendente. Hołownia è stato il primo ad annunciare ufficialmente la sua candidatura l’8 dicembre 2019 e fa della sua apartiticità il suo principale cavallo di battaglia.

Ph. Piotr Molecki / East News
Ph. Piotr Molecki / East News

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La deposizione di Vittorio Sgarbi

di Andrea Martella (huffingtonpost.it, 26 giugno 2020)

Puoi pure essere stato indiscutibilmente un fuoriclasse, essere diventato un grandissimo allenatore e aver vinto la Champions e la Coppa intercontinentale o come si chiama adesso, ma ogni volta che ti vedrò per me sarai sempre quello sfocato che scendeva le scalette per lo spogliatoio lasciandoti alle spalle la Coppa, bella, in primo piano, dopo essere stato espulso nella finale dei Campionati del mondo del 2006.

ph. Francesco Bongarrà / Ansa
Ph. Francesco Bongarrà / Ansa

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Chef Rubio via da Instagram, FaceBook e WhatsApp

di Daniele Monaco (wired.it, 24 giugno 2020)

«Instagram censura le mie stories sulla Palestina e blocca la crescita del mio account: da oggi inizia la mia disobbedienza social sulle piattaforme di Mark Zuckerberg. Addio Instagram, FaceBook e WhatsApp». È la denuncia di Chef Rubio che, dopo 9.107 post in sette anni di attività e un seguito di quasi 740mila follower su Instagram (e 770mila su FaceBook), annuncia: «Non “gioco” più su Instagram, sposto tutta la mia attività di comunicazione su Twitter, Telegram e il mio sito chefrubio.it».ChefRubio_shadow_ban Continua la lettura di Chef Rubio via da Instagram, FaceBook e WhatsApp →

Alessandra Mussolini, piroette con le stelle

di Gianluca Veneziani (“Libero”, 24 giugno 2020)

Nel ballo della politica non è certo una debuttante. Ma ora ha compreso che è molto meglio scendere in pista che scendere in campo. E così, dopo una carriera tra Parlamento e tv, Alessandra Mussolini ha fatto il grande passo (doble): diventare una concorrente di Ballando con le stelle, il programma di RaiUno condotto da Milly Carlucci, in onda per la nuova stagione dal 12 settembre. La scelta, per la quale la Mussolini ha rinunciato a partecipare al Gf Vip («Ho preferito una situazione meno complessa. Sono un’abitudinaria e stare tre mesi chiusa in una casa per me sarebbe dura», ci dice), pare sensata.AlessandraMussolini_stelle Continua la lettura di Alessandra Mussolini, piroette con le stelle →

La famiglia di Tom Petty diffida Trump

(ansa.it, 22 giugno 2020)

La famiglia del defunto musicista americano Tom Petty ha diffidato formalmente Donald Trump dall’usare nella sua campagna elettorale il brano I won’t back down, come ha fatto lo scorso 20 giugno nel comizio di Tulsa, in Oklahoma. Una campagna – hanno scritto su Twitter Adria, Annakim, Dana e Jane Petty – che «si è lasciata alle spalle troppi americani e il buon senso». «Siamo fermamente contro il razzismo» spiegano «e ogni tipo di discriminazione. Tom Petty non avrebbe mai voluto che una sua canzone fosse usata per una campagna d’odio».Petty_vs_Trump Continua la lettura di La famiglia di Tom Petty diffida Trump →

Vera Lynn: la voce come rifugio, cura e consolazione

di Paola Peduzzi (ilfoglio.it, 19 giugno 2020)

La voce che accudisce, che calma, che custodisce, che cura: questa era la voce di Vera Lynn per gli inglesi in guerra negli anni Quaranta e poi anche dopo, quando è tornata la pace ma non è passato – non passa mai – il bisogno di farsi rassicurare, e di farsi amare. Vera Lynn, “cantante patriottica” come è stata sbrigativamente definita ieri, è morta a 103 anni e il tributo è stato spontaneo e immediato: le sue canzoni più famose sono state trasmesse ovunque nel Regno Unito, la Rete si è riempita di video di cortili con persone a distanza di sicurezza che ascoltano insieme Vera Lynn.

Ph. Luciana Guerra / PA Images – Getty Images
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Il vero gesto atletico

di Emanuela Audisio (vanityfair.it, 15 giugno 2020)

La libertà di giocare. Quella lo sport la perse, anzi gli fu tolta. Niet a Mosca 1980. Gli atleti pagarono sulla loro pelle le ragioni di Stato. I pugni di Città del Messico ’68, l’illusione di poter contare, non solo in una corsia, era svanita, in più ci aveva già pensato Settembre Nero a Monaco ’72 a insanguinare tutto e a ribadire che lo sport poteva essere sequestrato, calpestato, ammazzato. Era solo merce di scambio.

Getty Images
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Un giocatore del Manchester United ha fatto cambiare idea al governo inglese

(ilpost.it, 17 giugno 2020)

Durante le vacanze estive oltre un milione di bambini inglesi provenienti da famiglie a basso reddito continueranno a ricevere un buono settimanale per un pasto gratuito al giorno grazie alla campagna promossa da Marcus Rashford, attaccante ventiduenne del Manchester United, che negli ultimi giorni è riuscito a far cambiare idea al governo di Boris Johnson.

Ph. Michael Regan / Getty Images
Ph. Michael Regan / Getty Images

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