Tutti gli articoli di Star Politics

Miley Cyrus ha taggato Giuseppe Conte su Twitter

(giornalettismo.com, 13 giugno 2020)

Cosa ci fanno Miley Cyrus e Giuseppe Conte nella stessa frase? Potreste sorprendervi, perché addirittura i due nomi sono finiti nello stesso tweet. Negli ultimi giorni, la cantante e attrice – ormai ex astro nascente di Disney Channel – ha speso il suo impegno e ha messo tutte le sue energie nella battaglia contro il razzismo e contro i duri impatti dei disastri nel nostro tempo sulle comunità marginalizzate. Così, Miley ha pensato di coinvolgere anche Conte nella sua battaglia.MileyCyrus_GiuseppeConte Continua la lettura di Miley Cyrus ha taggato Giuseppe Conte su Twitter →

Conte dice di avere un piano per il Paese, ma prima vuole condurre Sanremo

di Christian Rocca (linkiesta.it, 12 giugno 2020)

A quotidiani pressoché unificati, il premier Giuseppe Conte ha annunciato che ha «un Piano» per la rinascita dell’Italia, chiamiamolo il “Piano Sòla”. Lo presenterà al Paese dopo otto giorni di Stati Generali, quindi in realtà non ce l’ha ancora, perché se ce l’avesse già non avrebbe bisogno del red carpet di Villa Pamphili con la sfilata di «ospiti di eccezione», come nelle seratone di Sanremo. Discutere, ascoltare, coinvolgere gli esperti e ampliare l’orizzonte è sempre una cosa buona e utile, specie per un governo modesto come il nostro.

Ph. Yves Herman / Reuters
Ph. Yves Herman / Reuters

Continua la lettura di Conte dice di avere un piano per il Paese, ma prima vuole condurre Sanremo →

Abbiamo un problema: la vita imita la brutta televisione

di Guia Soncini (linkiesta.it, 3 giugno 2020)

«E adesso abbiamo il signor James Baldwin, star della serata, che è stato finora seduto ad ascoltare con attenzione, c’è un entusiasmo pazzesco da parte di tutta la platea, finora ha ascoltato i pareri degli altri e ora porterà nel dibattito la voce della sua esperienza» (voce fuori campo quando JB, il più famoso scrittore nero americano del Novecento, sale sul podio in un’aula di Cambridge per il dibattito Has the American Dream been achieved at the expense of the American Negro? con l’intellettuale conservatore William Buckley, 1965).Trump-Law&Order Continua la lettura di Abbiamo un problema: la vita imita la brutta televisione →

Cari scienziati, la ricerca non è spettacolo

di Francesca Ulivi* (espresso.repubblica.it, 5 giugno 2020)

Caro clinico, caro ricercatore, caro scienziato,

ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per noi in questi mesi. Per le ore e i giorni e le notti passati in reparto con addosso quei paramenti insopportabili, cercando di salvare ogni persona, ogni vita. Per quelli passati in laboratorio, sui dati, sulle tabelle, al microscopio, ad analizzare e discutere i dati, sperando di trovare evidenze che il prima possibile ci spiegassero cosa sta accadendo; per quelli passati davanti al computer costruendo modelli possibili per capire da che parte andare, a spiegare alla politica cosa sta succedendo.

Ansa
Ansa

Continua la lettura di Cari scienziati, la ricerca non è spettacolo →

Non ridete, gli alieni stanno già a Palazzo Chigi

di Francesco Cundari (linkiesta.it, 4 giugno 2020)

Il grottesco spettacolo offerto in questi giorni dai gilet arancioni del generale Antonio Pappalardo ha suscitato reazioni che oscillano tra l’irrisione e l’indignazione. Molti li hanno presi per uno scherzo, alcuni li hanno presi a male parole, nessuno li ha presi sul serio. Del resto, come si può prendere sul serio chi sostiene che il Coronavirus non esista, ma gli alieni sì, tanto che ne avrebbe incontrato uno mentre se ne andava a spasso con la moglie?Pappalardo-Gilet Continua la lettura di Non ridete, gli alieni stanno già a Palazzo Chigi →

Come cambieranno i partiti?

di Giorgio Merlo (huffingtonpost.it, 3 giugno 2020)

Dunque, Alessandra Ghisleri ci dice che il tasso di credibilità dei politici oggi è appena sopra il 4%. Il dato più basso dopo la stagione fatta di insulti, contumelie e volgarità che il fondatore dei 5 Stelle, Beppe Grillo, rovesciava sui politici italiani nel lontano 2008, all’epoca del cosiddetto “vaffa day”. Ilvo Diamanti, da parte sua, ci ricorda, attraverso una sua inchiesta, che la maggioranza dei cittadini italiani invoca sempre di più la presenza di un “capo” in politica.

Pict Rider via Getty Images
Pict Rider via Getty Images

Continua la lettura di Come cambieranno i partiti? →

Il complottismo è nato per scherzo, ma è ora di iniziare a capirlo

di Francesco Tedeschi (wired.it, 1° giugno 2020)

La nascita del complottismo, così come lo conosciamo oggi, si può far risalire alla fine degli anni Sessanta in America, e più precisamente a un’operazione di controcultura denominata Operazione Mindfuck. Al tempo, gli Stati Uniti erano pervasi da movimenti hippie e situazionisti che provavano a cambiare il mondo cercando di ribaltare l’ordine costituito e la narrazione dominante. A gettare le basi, più o meno inconsapevolmente, di quel fenomeno che solo qualche decennio dopo avrebbe fatto credere a 12 milioni di persone che il mondo è dominato da rettili umanoidi furono Greg Hill e Kerry Thornley.ILLUMINATUS Trilogy Continua la lettura di Il complottismo è nato per scherzo, ma è ora di iniziare a capirlo →

I calciatori americani potranno inginocchiarsi in campo durante l’inno

di Rita Lofano (agi.it, 11 giugno 2020)

La Federazione del calcio statunitense ha deciso di abrogare il divieto di inginocchiarsi in campo durante l’inno nazionale, sull’onda delle proteste contro il razzismo scatenate dalla morte dell’afroamericano George Floyd, ucciso dalla polizia a Minneapolis. Su richiesta del presidente della Ussf (United States Soccer Federation) Cindy Parlow-Cone, il board si è riunito in videoconferenza votando la cancellazione del divieto deciso nel 2017 dopo che Megan Rapinoe si era inginocchiata per manifestare il suo sostegno alla protesta contro il razzismo di Colin Kaepernick.

Ph. Kevin C. Cox / Afp – Getty Images
Ph. Kevin C. Cox / Afp – Getty Images

Continua la lettura di I calciatori americani potranno inginocchiarsi in campo durante l’inno →

Rukeli, il pugile zingaro che il Terzo Reich temeva

di Roberto Brunelli (agi.it, 7 giugno 2020)

Johann Trollmann pianse di felicità al suono del gong che segnò, dopo sei round, la fine del match con “l’ariano” Adolf Witt: lui, pugile di etnia sinti, aveva coronato il suo sogno, diventando campione tedesco dei pesi medi. E questo nonostante un gerarca nazista presente – tale Georg Radamm, incidentalmente presidente dell’associazione dei pugili tedeschi – avesse cercato di far annullare l’incontro: la folla invase il ring, difese il suo campione e lo portò via in trionfo. Ma Rukeli – questo il suo soprannome da “zingaro” – non sapeva che questa storica vittoria avrebbe anche segnato l’inizio della sua discesa agli inferi.Rukeli Continua la lettura di Rukeli, il pugile zingaro che il Terzo Reich temeva →

Palomar ha comprato i diritti per un film sul pugile Leone Jacovacci

di Andrea Cauti (agi.it, 22 maggio 2020)

Palomar (Volevo nascondermi, La paranza dei bambini, Il commissario Montalbano, Il nome della rosa) ha acquisito i diritti per sviluppare un film sulla vita di Leone Jacovacci, il pugile nero che negli anni Venti ha combattuto per il titolo europeo e per affermare la sua italianità. Scritto da Silvia Ebreul e Marcello Izzo con la collaborazione di Tommaso Renzoni, sarà girato a inizio 2021 in Italia, Francia e Inghilterra. Palomar è in trattative avanzate per una partnership con un distributore internazionale.

Istituto Luce
Istituto Luce

Continua la lettura di Palomar ha comprato i diritti per un film sul pugile Leone Jacovacci →