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Coppa d’Africa al via in Marocco tra denunce di torture e abusi

di Luigi Mastrodonato (wired.it, 23 dicembre 2025)
Domenica 21 dicembre in Marocco è iniziata la Coppa delle nazioni africane (o Coppa d’Africa), la più importante competizione continentale di calcio maschile (quella femminile si è tenuta a luglio scorso, sempre in Marocco). Il torneo, che andrà avanti fino a metà gennaio, è un banco di prova importante per il Paese, che nel 2030 ospiterà insieme alla Spagna e al Portogallo i Mondiali di calcio maschile.
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Trump-America, l’ossessione di marchiare la storia col proprio nome

di Marta Tonti (huffingtonpost.it, 23 dicembre 2025)
«Questo è un elenco dinamico e potrebbe non soddisfare mai particolari standard di completezza. Puoi contribuire modificando la pagina per aggiungere gli elementi mancanti, con riferimenti a fonti affidabili». La curiosa apertura della pagina di Wikipedia dedicata all’«Elenco delle cose che prendono il nome da Donald Trump» apre una riflessione sull’ossessione del presidente americano: dare il suo nome a grattacieli, istituti, campi da golf e quant’altro, marchiando la storia d’America con il suo brand.
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Trump First, megalomania di un presidente
di Massimo Gaggi (corriere.it, 23 dicembre 2025)
L’atmosfera natalizia non lo distrae né lo ammorbidisce. La perdita di consensi nel Paese non lo induce a maggiore cautela: Donald Trump va avanti a tutta forza anche in questi giorni festivi con la sua agenda America First, che ha sempre più un sapore di “Trump First”: dalla rimozione di decine di ambasciatori di carriera in giro per il mondo, da sostituire con suoi fedelissimi come da piano di occupazione capillare del potere del Project 2025, all’invocazione di più o meno fantasiose emergenze di sicurezza nazionale per imporre azioni assai controverse.
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Kasparov torna nel mirino di Mosca
(ansa.it, 23 dicembre 2025)
Garry Kasparov, ancora una volta, nel mirino di Mosca. Nei confronti dell’ex campione del mondo di scacchi e attivista politico dell’opposizione russa è stato emesso un ordine di arresto in contumacia. È accusato di «apologia pubblica del terrorismo», reato punito dal Codice penale russo con pene detentive da cinque a sette anni.
I supporter di Bolsonaro boicottano le Havaianas
di Sara Dellabella (agi.it, 23 dicembre 2025)
Da quando Jair Bolsonaro è finito in carcere per aver tentato un colpo di Stato, l’estrema destra brasiliana ha trovato un nuovo nemico: il marchio di infradito Havaianas, “cancellato” dai suoi sostenitori a causa di uno spot televisivo. La controversia nasce dall’attrice Fernanda Torres – protagonista di I’m still here, film brasiliano vincitore dell’Oscar come Miglior film internazionale –, che, in uno spot, afferma di sperare che il pubblico non inizi il 2026 «con il piede destro», ma «con entrambi i piedi».
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Nicki Minaj è la nuova icona dei trumpiani

di Paolo Armelli (wired.it, 22 dicembre 2025)
Nicki Minaj non è nuova a fare notizia (nel 2019 aveva pure dichiarato di volersi ritirare, cosa che evidentemente non ha fatto), ma questa volta molti sostengono la stia facendo per tutti i motivi sbagliati. La rapper e musicista è nota per il suo temperamento incandescente, le sue esternazioni roboanti, e le sue idee un po’ ingenue e un po’ controcorrente.
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Sindrome Trump
di Sarantis Thanopulos (huffingtonpost.it, 19 dicembre 2025)
Ilhan Omar, una donna di 43 anni di origine somala, è membro del Congresso degli Stati Uniti, rappresentante del Minnesota alla Camera. Fuggita dalla Somalia a causa della guerra civile, è arrivata negli Stati Uniti all’età di 12 anni e nel 2000 ha ottenuto la cittadinanza.
Il teorema del cinepanettone
di Aldo Cazzullo (corriere.it, 6 ottobre 2025)
«Amavamo il Christian De Sica con tre mogli di Merry Christmas non perché le avessimo pure noi, ma perché sempre speravamo che chi sbagliava potesse farcela. Che il perdente per una volta (per una volta almeno!) vincesse».
Il calcio francese si sta mobilitando per un giornalista arrestato in Algeria

(ilpost.it, 19 dicembre 2025)
Dall’inizio di dicembre, le principali squadre di calcio in Francia stanno diffondendo appelli e comunicati di solidarietà per un uomo di trentasei anni appena condannato in Algeria a sette anni di carcere per terrorismo. Soltanto negli ultimi giorni hanno chiesto la sua liberazione il Paris Saint-Germain, squadra più ricca e influente del Paese, e diverse altre squadre della Ligue 1, cioè la Serie A francese, come Nizza, Lens (attualmente prima in classifica), Auxerre, Le Havre, Nantes.
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