Archivi tag: star politics

Trump «vuole ricandidarsi alle elezioni, nel 2024»

di Giuseppe Sarcina (corriere.it, 9 novembre 2020)

Donald Trump starebbe già pensando a ricandidarsi nelle primarie repubblicane del 2024, nel tentativo di tornare alla Casa Bianca con le prossime elezioni. Il sito Axios torna sulle voci che circolano da qualche giorno a Washington, scrivendo che il presidente in carica avrebbe discusso di questa possibilità con i suoi consiglieri più stretti. Il 22° Emendamento della Costituzione americana fissa il limite di due mandati per ogni presidente.

Ph. Steve Helber / Ap
Ph. Steve Helber / Ap

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Una vecchia hit di Miley Cyrus torna in classifica per l’elezione di Biden

(quotidiano.net, 9 novembre 2020)

Il 7 novembre Joe Biden viene riconosciuto presidente eletto degli Stati Uniti. Nello stesso giorno una vecchia hit di Miley Cyrus ricompare improvvisamente in classifica, e ovviamente non è una coincidenza. Tolta dalla naftalina in cui giaceva dal 2009, Party in the U.S.A. è stata scelta dalla gente scesa in strada come inno per celebrare la vittoria del candidato democratico su Donald Trump. Come rilevato dal servizio di monitoraggio Chart Data, nel giro di qualche ora la canzone è tornata nella Top 200 e poi è volata addirittura su nella Top 40 dell’iTunes americano.MileyCyrus_Party_Biden Continua la lettura di Una vecchia hit di Miley Cyrus torna in classifica per l’elezione di Biden →

Trump distrugge l’immagine della democrazia americana

di Pierre Haski (France Inter / internazionale.it, 6 novembre 2020)

Gli avversari degli Stati Uniti esultano, ma non sono i soli. Buona parte del mondo assiste, sbalordita, al complicato spoglio dopo le elezioni presidenziali. Grazie alla Cnn, ognuno di noi è diventato un esperto della mappa dei distretti della Pennsylvania o dell’Arizona. La suspense elettorale non è una novità negli Stati Uniti. L’ultimo esempio è stata la sfida tra George W. Bush e Al Gore, nel 2000. Ma un presidente che rivendica prematuramente la vittoria e alimenta il sospetto su un processo democratico in corso è qualcosa di mai visto e assolutamente deleterio per il principio stesso della democrazia.

Reuters
Reuters

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“La seconda guerra civile americana”, il film di Joe Dante che ha anticipato tutto

di Giulio Zoppello (wired.it, 6 novembre 2020)

Un Paese diviso, un politico populista che vuole tenere fuori i migranti e i rifugiati amato dalla Destra militarizzata, suprematista e intollerante, mentre i mezzi d’informazione invece d’informare inseguono lo share e propagano false notizie, con il fronte liberal confuso e indeciso. In mezzo, una conflittualità sociale immensa, minoranze infuriate ed emarginate, politici inetti, cittadini armati, rivolte e la vecchia contrapposizione dei tempi della Guerra Civile che torna a palesarsi. Vi suona familiare? Ebbene, non stiamo parlando di questi quattro anni di presidenza Trump, né di quel clima infuocato che ha scosso (e continua a scuotere) gli Stati Uniti quest’anno, nei giorni delle elezioni più dibattute della storia.

Hbo
Hbo

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Kamala Harris riscrive le regole in bianco suffragetta

di Maria Teresa Veneziani (corriere.it, 8 novembre 2020)

Kamala Harris e le sue Converse All Stars riscrivono le regole dello stile politico tradizionale. «Come praticamente nessun’altra donna della politica prima di lei, ha trascorso gran parte della campagna indossando scarpe da ginnastica», osserva Vogue Uk. E non sono sneaker qualsiasi, bensì quelle del cuore, della gioventù, le adorate Converse All Stars, quelle tornate in auge tra le adolescenti che possono permettersi di viaggiare rasoterra. È noto, i vestiti hanno il potere di aumentare la nostra fiducia, specialmente quelli che sanno far sentire a proprio agio.0 Continua la lettura di Kamala Harris riscrive le regole in bianco suffragetta →

Il guardaroba della nuova Meghan

di Giorgia Olivieri (vanityfair.it, 24 ottobre 2020)

Femminista, attenta all’ambiente, in maniche di camicia. Attorno a questi tre temi ruota il nuovo look di Meghan Markle, che, negli ultimi tempi, con le sue apparizioni on line dalla casa di Montecito, provincia di Los Angeles, ci ha somministrato un numero sufficiente di outfit tale da poter tracciare un profilo della duchessa liberata. Che il protocollo reale – non solo riguardo all’abbigliamento – le stesse un po’ stretto non era di certo un mistero. In fondo lei, americana, attrice e it girl con un blog di lifestyle molto seguito (The Tig, ora chiuso), amante dello stretch, dei minidress e dei red carpet hollywoodiani, come poteva accettare di buon grado tutta quell’etichetta partorita nei secoli scorsi?MeghanMarkle-RBG Continua la lettura di Il guardaroba della nuova Meghan →

È giusto oscurare Trump?

di Stefano Baldolini (huffingtonpost.it, 6 novembre 2020)

Questa notte (italiana) Donald Trump ha detto più volte di aver vinto le elezioni, di aver vinto in Wisconsin, Michigan, Pennsylvania e Georgia, e ha calcato la mano sostenendo “se si contano i voti legali, vinco facilmente. Se si contano i voti illegali, possono provare a rubarci l’elezione”. Nessuna delle cose sostenute, sono, alla prova dei fatti, risultate vere. Il discorso dalla Casa Bianca del presidente uscente e furente è stato interrotto da tre network tv come Abc, Cbs e Nbc, diffuso senza filtri dalla Fox e invece commentato live “come il più disonesto della sua presidenza” dalla Cnn.Trump-Msnbc Continua la lettura di È giusto oscurare Trump? →

“Sassy Justice”, la serie col deepfake di Donald Trump

di Andrea Indiano (wired.it, 3 novembre 2020)

Vi ricorda qualcuno il protagonista di Sassy Justice, la nuova serie creata dagli autori del cartone animato South Park? L’abbronzatura, gli occhi e la bocca sembrano quelli di Donald Trump. E in effetti lo sono. Perché Trey Parker e Matt Stone, le menti dietro questi video comparsi a sorpresa su YouTube e su alcuni canali televisivi americani, hanno usato il deepfake per mettere il viso del presidente degli Stati Uniti sopra quello dell’attore Peter Serafinowicz. Allo stesso modo in Sassy Justice ci sono il creatore di Facebook Mark Zuckerberg, il politico Al Gore e l’attore Michael Caine.Sassy_Justice Continua la lettura di “Sassy Justice”, la serie col deepfake di Donald Trump →

A gennaio Trump perderà anche i suoi privilegi da capo di Stato su Twitter

(wired.it, 7 novembre 2020)

Certe giornate portano davvero solo brutte notizie: prendete Donald John Trump, che oggi si è visto sfumare la riconferma alla Casa Bianca a tutto vantaggio di uno a cui dava del narcolettico (chiamandolo “Sleepy Joe”), e ciononostante ha continuato placidamente a giocare a golf in uno dei campi di sua proprietà. Se sapesse cos’altro lo aspetta, forse lancerebbe per aria le mazze o sfascerebbe il caddy: Twitter ha confermato che da gennaio l’account del presidente uscente sarà un profilo come tutti gli altri, e dovrà quindi sottostare alle regole a cui si prestano gli altri utenti.Trump_combo_Twitter Continua la lettura di A gennaio Trump perderà anche i suoi privilegi da capo di Stato su Twitter →

I piloti del Duce, divi spericolati

di Massimo Tassi (quotidiano.net, 25 ottobre 2020)

Il pubblico è accorso per vedere Luciano Serra pilota con Amedeo Nazzari. Scorrono le immagini, un aereo sembra sfrecciare in sala e gettarsi in picchiata come in un quadro futurista. È un filmato propagandistico, prologo al film. Ma ai comandi non c’è un attore. È un vero pilota. «Nella Seconda guerra mondiale furono girate dal vivo scene d’aviazione di grande realismo e impatto visivo», spiega Giovanni Massimello, ingegnere esperto dell’argomento. «Inserite nei cinegiornali Luce, furono proiettate in centinaia di sale, ottenendo l’effetto di rafforzare la fiducia nella vittoria col potere delle immagini».Luciano_Serra_pilota Continua la lettura di I piloti del Duce, divi spericolati →